Sodoma e Gomorra, il racconto biblico ispirato dall’impatto di un asteroide: trovate le tracce

di Paolo Virtuani

Testimonianze di un impatto stellare a Tall el-Hamman che sarebbe all’origine del racconto biblico di Sodoma e Gomorra: ci fu un’onda d’urto fortissima

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Ricostruzione dell’impatto di Tall el-Hammam (Allen West e Jennifer Rice, CC By-Nd)

Quando apparve l'alba, gli angeli fecero premura a Lot, dicendo: «Prendi tua moglie e le tue figlie che hai qui ed esci per non essere travolto nel castigo della città»... ...Il sole spuntava sulla terra e Lot era arrivato a Zoar, quand’ecco il Signore fece piovere dal cielo sopra Sodoma e sopra Gomorra zolfo e fuoco proveniente dal Signore. Distrusse queste città e tutta la valle con tutti gli abitanti delle città e la vegetazione del suolo.
Genesi, 19

Lo studio

Uno studio pubblicato sulla rivista Nature collega il racconto biblico della punizione di Sodoma e Gomorra (e forse anche la distruzione delle mura di Gerico) con la distruzione di un villaggio a nord del mar Morto a causa di un oggetto piovuto dal cielo, un piccolo asteroide o più probabilmente una cometa o un suo frammento, avvenuto intorno al 1.600 a. C. nella cittadina che ora è conosciuta come Tall el-Hammam, in Giordania. Dopo 15 anni di scavi, un gruppo di 21 scienziati di Stati Uniti, Canada e Rep. Ceca sono giunti a una conclusione supportata da dati consistenti: Tall el-Hamman fu distrutta in modo rapido da un oggetto arrivato dallo spazio, simile a quello che nel 1908 provocò una grande devastazione nell’area della Tunguska, in Siberia.

I dati

Archeologi, geologi, geochimici, geomorfologi, mineralogi, paleobotanici, sedimentologi, esperti di impatti cosmici e medici si sono trovati di fronte a evidenze che non sono spiegabili con incendi, eruzioni vulcaniche o terremoti. In uno strato di 1,50 metri di spessore ci sono evidenze di ceneri, resti carbonizzati, di metalli, ceramica e mattoni liquefatti: nessun incendio, nemmeno il più terribile, è in grado di portare a fusione i mattoni, a meno che non si raggiungano temperature di 1.500 gradi. Oltre a questo sono stati trovati microdiamanti, sferule vetrificate e granuli di quarzo con strutture dovute a grandi pressioni, tipiche di aree che sono state colpite da intense onde d’urto.

La distruzione

L’ipotesi è che un giorno il villaggio venne investito dall’onda urto provocata dall’esplosione di un oggetto a 4 chilometri d’altezza che entrò nell’atmosfera a una velocità di 61 mila chilometri all’ora. La potenza dell’esplosione è pari a quella di mille bombe atomiche come quella di Hiroshima. Chiunque in quel momento stava guardando nella direzione dell’esplosione venne accecato all’istante dal lampo. La città fu investita da un’onda d’urto che viaggiava a 1.200 chilometri all’ora e provocò una pressione di 50 tonnellate al centimetro quadrato, la temperature salì rapidamente a 2 mila gradi. Tutto prese fuoco: metalli e mattoni si sciolsero in pochi minuti. L’intera città venne distrutta, difficilmente qualcuno dei suoi 8 mila abitanti riuscì a salvarsi. Pochi minuti dopo l’onda d’urto arrivò a Gerico, distante solo 22 chilometri, e potrebbe aver danneggiato o distrutto le sue famose mura. Tall el-Hammam e un centinaio di siti vicini furono abbandonati per secoli, forse perché l’onda d’urto sollevò i sali dei sedimenti intorno al mar Morto, che resero la zona sterile per circa 600 anni.

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Gli scavi a Tall el-Hammam

La Bibbia

Tutto ciò richiama da vicino la distruzione biblica di Sodoma e Gomorra. Gli autori dello studio ipotizzano che il racconto di coloro che si trovavano nei dintorni di Tall el-Hammam abbiano tramandato negli anni la devastazione che osservarono in diretta e che poi la tradizione orale fu trasposta nel racconto biblico.

21 settembre 2021 (modifica il 21 settembre 2021 | 12:29)