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   Sul dogma "La Trinità"
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   Autore  Topic: Sul dogma "La Trinità"  (letto 23756 volte)
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Re: Vorrei esaminare con voi il dogma "La tri
« Rispondi #210 Data del Post: 03.02.2014 alle ore 15:51:59 »
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Quote:
Tu riconosci che un simile parlare è eretico, poi chiedi se sia tale secondo la Bibbia.

 
Eretico in base a cosa?
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Re: Vorrei esaminare con voi il dogma "La tri
« Rispondi #211 Data del Post: 03.02.2014 alle ore 18:19:24 »
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on 03.02.2014 alle ore 15:51:59, Marmar wrote:

 
Eretico in base a cosa?

Rilegiti quello che hai scritto e troverai la risposta
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Re: Vorrei esaminare con voi il dogma "La tri
« Rispondi #212 Data del Post: 03.02.2014 alle ore 18:29:15 »
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Quote:
Nel qual caso avremmo una trinità che proponeva le tre persone come ruoli che Dio gioca nella scena del mondo, e che hanno come unico scopo la salvezza nostra. In tal caso l'unità ed unicità di Dio non vengono messe a rischio, come con il concetto moderno di persona, che per averlo bisogna aspettare Boezio, in un suo scritto posteriore al 520.  
   
 Lo so che da alcuni è ritenuto un modo eretico di pensare, ma è eretico riguardo alle scritture o ad un certo modo d'intendere la trinità? Nel secondo caso dovrebbe interessarci ben poco.

 
E' ritenuto eretico, da alcuni, credere che sia Dio stesso a svolgere il ruolo di S. S. nella storia, ossia occuparsi della ri-creazione. Mi chiedo, però, se un tale punto di vista possa essere ritenuto eretico verso le scritture, o solo verso un modo d'intendere la trinità.
 
Tutto qui, non mi sembra di aver detto nulla di strano
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Re: Vorrei esaminare con voi il dogma "La tri
« Rispondi #213 Data del Post: 04.02.2014 alle ore 08:30:24 »
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Carissimi, propongo l'ascolto di questa chiara, piacevole da ascoltare ed utile predicazione che, basandosi sulla Bibbia, ci fa capire in modo semplice che DIO è UNO Solo in Tre Distinte Persone.
Buona visione a tutti:

 
http://www.sabaothtv.it/video/watch.php?vid=e475fbf10
« Ultima modifica: 04.02.2014 alle ore 09:14:58 by New » Loggato
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Re: Vorrei esaminare con voi il dogma "La tri
« Rispondi #214 Data del Post: 04.02.2014 alle ore 11:51:48 »
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Quote:

La tua affermazione è forte ed estremamente coraggiosa,  per farla ci vuole una preparazione in critica testuale e in greco (altrimenti come li leggi i manoscritti) non indifferente. Chi ha rilevato la possibilità che la formula battesimale trinitaria sia in realtà un’aggiunta posteriore di Matteo, a sua volta condizionato dalla liturgia delle prime comunità, non sono stati i forumisti dei giorni nostri, ma gli studiosi delle stesse denominazioni trinitarie, per intenderci è una questione interna ai trinitari sulla quale gli antitrinitari ci hanno marciato, ma soprattutto, questa teoria, sorta moltissimi anni fa, oggi ha, tra gli accademici, pochissimi sostenitori

 
Con sincerità kosher posso farti una domanda, tu credi che sia per rivelazione la Trinità ? Questa è la domanda da porci, fà parte del nostro bagaglio culturale e tradizionale o siamo veramente convinti e tutti abbiamo ricevuto questa rivelazione della Trinità ?  Come ho accennato sopra se siamo convinti che è rivelatorio, perchè aprire tante congragazioni, chiese, comunità, centri evangelici ? Non vedo l'utilità ne basta una Santa Apostolica.
Se sono un cattolico credo nella Trinità, se sono un evangelico credo nella Trinità, se sono un antitrinitario credo nella Trinità bibblica ove è posto la parola Padre, Figlio, Spirito Santo ma…c’è un ma,  battezzo nel NOME, giriamola come vogliamo la minestra non cambia, l'obbiettivo e sempre CRISTO.
 Ricordiamoci e fissiamolo nella nostra mente carnale che la Croce appartiene solo ed esclusivamente a CRISTO GESU’ ne a tizio, ne a caio, ne a sempronio, la corona di spine l’ha ha portata LUI conficcata sul capo, i chiodi conficcati a mani e piedi solo a LUI,  le 40 meno una solo Lui ha potuto e voluto sopportare per le nostre malattie, per le nostre lordure,  la lancia gli fù conficcata nel costato,  posso continuare, conosciamo la storia, in quel momento era  “ SOLO “ l’ IO  SONO “ ne la presenza del PADRE ne la presenza dello SPIRITO SANTO, hanno potuto fare nulla, questo per il nostro bene e per il bene dell’umanità, CRISTO GESu'.  
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« Ultima modifica: 04.02.2014 alle ore 13:54:54 by Marmar » Loggato
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Re: Vorrei esaminare con voi il dogma "La tri
« Rispondi #215 Data del Post: 04.02.2014 alle ore 17:05:41 »
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on 03.02.2014 alle ore 18:29:15, Marmar wrote:

 
E' ritenuto eretico, da alcuni, credere che sia Dio stesso a svolgere il ruolo di S. S. nella storia, ossia occuparsi della ri-creazione. Mi chiedo, però, se un tale punto di vista possa essere ritenuto eretico verso le scritture, o solo verso un modo d'intendere la trinità.
 
Tutto qui, non mi sembra di aver detto nulla di strano

 
Scusami Marcello, ho mal compreso.
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Re: Vorrei esaminare con voi il dogma "La tri
« Rispondi #216 Data del Post: 05.02.2014 alle ore 04:24:29 »
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on 04.02.2014 alle ore 11:51:48, solare wrote:

 
Con sincerità kosher posso farti una domanda, tu credi che sia per rivelazione la Trinità ?  

 
La Bibbia tutta intera è una rivelazione, è la rivelazione di Dio che raggiunge il suo apice e trova la sua realizzazione in Cristo Gesù; io credo che l’ultima rivelazione utile, in ordine temporale, ricevuta da un uomo, sia l’Apocalisse di Giovanni. Sono, però, convinto che la Trinità abbia un solido fondamento scritturale.
 

Quote:

Se sono un cattolico credo nella Trinità, se sono un evangelico credo nella Trinità, se sono un antitrinitario credo nella Trinità bibblica ove è posto la parola Padre, Figlio, Spirito Santo ma…c’è un ma,  battezzo nel NOME,  

 
Caro Solare, non è mia intenzione farti cambiare idea, pertanto la riflessione che segue cestinala pure se vuoi.
 
Una diversa interpretazione dei passi biblici è pacifica e legittima, ma la supposizione, circa il passo matteano, di alcuni studiosi cattolici e avallata da altri protestanti che non ha una nessuna certezza assoluta e che non può essere dimostrata al 100% non può, a mio avviso, inficiare il testo biblico così come si presenta nelle nostre traduzioni.  
 
Appellarsi allo S.S. per interpretare la Scrittura, così come hai fatto tu inizialmente («possibile che complichiamo ciò che è semplice non riesco a capire. Visto che a molti piace fare teologia, esegesi e noto anche tante traduzioni, perchè non si va a fondo cercando di comprendere con l'aiuto dello Spirito Santo la traduzione greca della frase " en to onomati mou "») è giustissimo,  subito dopo, però, ti sei tuffato nello specialistico e variegato mondo dell’esegesi liberale (e lì che nasce la questione circa Matteo 28,19) da cui in un primo tempo sembri voler prendere le distanze e subito dopo chiami a sostegno del tuo pensiero.  
 
Bisogna fare molta attenzione caro Solare. Quando certe teorie travalicano i confini accademici e  universitari portano con se anche la possibilità e il concreto pericolo di confondere, me per primo, chi non ha dimestichezza con certi strumenti. Queste scuole ermeneutiche, infatti, credono, tra le altre cose, che gli scritti biblici siano opera non di un solo autore, nel nostro caso Matteo, ma di diverse persone. Un approccio di tipo scientifico alla Scrittura per esempio stabilisce che Paolo non sarebbe in realtà l’autore materiale di tutte le sue epistole, la pericope dell’adultera sia in realtà un’aggiunta posteriore, la finale di Marco sia un’aggiunta, il colloquio di Gesù con Pilato non ha fondamento storico ecc. ecc. Nel nostro caso, il Vangelo di Matteo non sarebbe opera del solo Matteo ma di più persone. Cosa è successo, allora, a proposito della formula battesimale matteana? Che in realtà la formula trinitaria così come si presenta non sia la più arcaica, ma riflette, invece, una prassi liturgica tardiva; detto in parole povere essa sarebbe una tarda interposizione, da non confondere con manipolazione, sarebbe, cioè, un’aggiunta apposta da uno dei diversi autori che hanno contribuito alla stesura del testo un po’ di tempo dopo rispetto a quella che sarebbe stata, invece, la prima stesura.  
 
Attenzione, questi studiosi non hanno mai detto che la formula trinitaria non debba considerarsi Parola di Dio né che si tratti di una falisificazione/manipolazione (questa è poi la conseguenza/pericolo di chi purtroppo travisa), dicono, invece, tutt’altro: considerato che alla stesura del libro neotestamentario hanno messo le mani diversi autori, uno di questi (che è pur sempre un autore ispirato ergo ciò che scrive resta in ogni caso parola di Dio) ha ritenuto opportuno, per diverse ragioni tra cui la consuetudine, che vigeva in quel dato momento storico, di battezzare utilizzando la formula trinitaria, di aggiungere la formula così come è in tutte le Bibbie. In tutti i modi, a sostegno del battesimo nel nome del Padre, del Figlio e dello S.S. c’è la tradizione dei manoscritti, tradizione che, permettimi, smentisce la tua affermazione «Modificare e stravolgere completamente inventandosi una nuova formula, quella Trinitaria, che Matteo non ha mai detto». La formula battesimale di Matteo, così come è riportata nelle Bibbie, è corretta ed è Parola di Dio.
 

Quote:

giriamola come vogliamo la minestra non cambia, l'obbiettivo e sempre CRISTO.
 Ricordiamoci e fissiamolo nella nostra mente carnale che la Croce appartiene solo ed esclusivamente a CRISTO GESU’ ne a tizio, ne a caio, ne a sempronio, la corona di spine l’ha ha portata LUI conficcata sul capo, i chiodi conficcati a mani e piedi solo a LUI,  le 40 meno una solo Lui ha potuto e voluto sopportare per le nostre malattie, per le nostre lordure,  la lancia gli fù conficcata nel costato,  posso continuare, conosciamo la storia,

 
Questo è fuori discussione e Paolo lo conferma: «Cristo morì per i nostri peccati, secondo le Scritture; che fu seppellito; che è stato risuscitato il terzo giorno, secondo le Scritture». In nessun altro vi è salvezza, solo Lui è la via, la verità e la vita, Lui, il Verbo incarnato, è la ragione di tutto, ma facciamo attenzione: è il progetto del Padre che si realizza nel Figlio! Queste verità trascendenti sono state rivelate all’interno di eventi storici e di parole umane. Ma come Parola di Dio la Bibbia esige che ci sia una guida trascendente, capace di far cogliere la verità di fede e di vita che è deposta nel testo storico-letterario. E’ per questo che Cristo, riguardo alla comprensione piena delle sue stesse parole, promette l’aiuto dello Spirito Santo che «insegnerà ogni cosa, vi ricorderà tutto ciò che vi ho detto…e vi guiderà alla verità tutta intera» (Gv 14,26; 16,13).  
 
Nel progetto divino c’è unità indissolubile di intenti tra i Tre, in questo progetto lo Spirito Santo ha un ruolo assolutamente significativo. Il Paraclito:
 
Insegnerà e ricorderà Gv 14,26;
Testimonierà per Gesù Gv 15,26-27;
Stabilirà la colpevolezza del mondo Gv 16,7-11;
la dipartita di Gesù è condizione necessaria affinché venga il Paraclito Gv 16,7;
Porterà i credenti alla pienezza della Verità Gv 16,13-15.
 
Il progetto di Dio, allora, si realizza attraverso una piena cooperazione tra il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo: «Se voi mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregherò il Padre, ed Egli vi darà un altro consolatore, perché stia con voi per sempre, lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete, perché dimora con voi, e sarà in voi».  
Il Padre dà la vita assoluta per mezzo di Cristo nello Spirito.
 

Quote:

 in quel momento era  “ SOLO “ l’ IO  SONO “ ne la presenza del PADRE ne la presenza dello SPIRITO SANTO, hanno potuto fare nulla, questo per il nostro bene e per il bene dell’umanità, CRISTO GESu'.  

 
Dio, per amore della sua creatura, l’uomo, più che «potuto» non ha «voluto» intervenire.
 

Quote:

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Re: Vorrei esaminare con voi il dogma "La tri
« Rispondi #217 Data del Post: 05.02.2014 alle ore 10:33:01 »
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on 05.02.2014 alle ore 04:24:29, kosher wrote:
Nel nostro caso, il Vangelo di Matteo non sarebbe opera del solo Matteo ma di più persone. Cosa è successo, allora, a proposito della formula battesimale matteana? Che in realtà la formula trinitaria così come si presenta non sia la più arcaica, ma riflette, invece, una prassi liturgica tardiva; detto in parole povere essa sarebbe una tarda interposizione, da non confondere con manipolazione, sarebbe, cioè, un’aggiunta apposta da uno dei diversi autori che hanno contribuito alla stesura del testo un po’ di tempo dopo rispetto a quella che sarebbe stata, invece, la prima stesura.  

Grazie per questa tua utile e importante precisazione, infatti non si dice Vangelo di Matteo, ma Vangelo secondo Matteo, cioè Vangelo secondo la predicazione di Matteo.
Il Signore Gesù non aveva mandato i suoi Apostoli a scrivere il Vangelo, ma a "fare discepoli" e a "predicare l’Evangelo" ad ogni creatura. Fu, infatti, la seconda generazione cristiana, quella dei discepoli degli Apostoli, a scrivere i Vangeli, rifacendosi a fonti sia orali che scritte.
« Ultima modifica: 05.02.2014 alle ore 10:41:41 by New » Loggato
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Re: Vorrei esaminare con voi il dogma "La tri
« Rispondi #218 Data del Post: 05.02.2014 alle ore 11:29:13 »
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Occorre anche precisare che non sappiamo con certezza come siano andate le cose; se al momento della stesura Matteo fosse ancora vivente o no. Sembra di si, ma non è certo.
 
Per esempio Giovanni, almeno nella sua ultima parte, sembra essere postumo.
 
Ma non c'è nessuna certezza. Luca, invece è certo.
« Ultima modifica: 05.02.2014 alle ore 11:30:28 by Marmar » Loggato

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Re: Vorrei esaminare con voi il dogma "La tri
« Rispondi #219 Data del Post: 05.02.2014 alle ore 17:01:32 »
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on 05.02.2014 alle ore 11:29:13, Marmar wrote:
Occorre anche precisare che non sappiamo con certezza come siano andate le cose

Però sappiamo con certezza che il Testo Biblico arrivato a noi è quello ispirato, indipendentemente dalla data di composizione, cioè è sicurisimo perché altrimenti non sarebbe arrivato a noi:
 
Andate dunque e fate miei discepoli tutti i popoli battezzandoli nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, - Matteo 28:19  
« Ultima modifica: 05.02.2014 alle ore 17:03:11 by New » Loggato
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Re: Vorrei esaminare con voi il dogma "La tri
« Rispondi #220 Data del Post: 07.02.2014 alle ore 12:56:31 »
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on 03.02.2014 alle ore 18:19:24, Domenico wrote:

Rilegiti quello che hai scritto e troverai la risposta

 
Perdonami Domenico una semplice domanda se mi è permesso. Si può definire eretico o eresia ciò che si è voluto imporre con la forza ?  
Benedizioni
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Re: Vorrei esaminare con voi il dogma "La tri
« Rispondi #221 Data del Post: 07.02.2014 alle ore 17:07:08 »
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on 07.02.2014 alle ore 12:56:31, solare wrote:

 
Perdonami Domenico una semplice domanda se mi è permesso. Si può definire eretico o eresia ciò che si è voluto imporre con la forza ?  
Benedizioni

Non c’è nessuno che ti impedisca di fare domande. In questa sezione del forum, si sta parlando della Trinità, argomento che non tutti condividono, nel senso che non tutti credono che questa dottrina sia biblica. Ognuno delle due parti adduca dei motivi, sia per credere che questa dottrina fosse biblica come anche per negarla.  
 
Logicamente ognuno è libero di credere ad una determinata dottrina o respingerla in base alla propria convinzione. Coloro che credono che il Padre sia sempre Lui nelle tre manifestazioni: ora come Padre, ora come Figlio e ora come Spirito Santo, o che il Figlio, non sia Dio, al pari del Padre, o che lo Spirito Santo non sia una reale persona, come lo è il Padre e il Figlio, come stabilisce la dottrina della Trinità, nessuno glielo potrà impedire.  
 
No si dica, però, che la dottrina della Trinità, si volesse imporre con la forza.
 
Chi invece sostiene, perché convinto profondamente in sé che il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, siano tre distinte persone che formano un solo Dio, non lo fa perché qualcuno gliel’ha imposto con la forza, ma semplicemente perché si è convinto che le Scritture sostengono una simile dottrina articolata in quel modo.
 
Se tu, caro Solare, da quello che si è detto sull’argomento in questione, non ti sei convinto che le cose stanno in quel modo, nessuno di noi cercherà di imporre con la forza, per farti accettare quello che tu non credi. Per noi che crediamo alla dottrina della Trinità, così com'è stata articolare e spiegata con il testo biblico, consideriamo eresia chi la nega ed eretico chi segue l’eresia.
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Re: Vorrei esaminare con voi il dogma "La tri
« Rispondi #222 Data del Post: 08.02.2014 alle ore 08:41:09 »
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Da Wikipedia:  
 
http://it.wikipedia.org/wiki/Trinit%C3%A0_(cristianesimo)
 
A tale proposito è interessante leggere quanto scritto da sant'Agostino nel De Trinitate e in altre opere per tentare una chiarificazione del concetto di unica Sostanza e tre Persone. Nell'uomo, ragiona Agostino, si può distinguere la sua realtà corporale (esse), la sua intelligenza (nosse) e la sua volontà (velle). Se Dio ha creato l'uomo a propria immagine e somiglianza è allora necessario che questi tre aspetti appartengano anche alla Divinità, anche se in modo perfetto e divino, non imperfetto e umano: così Dio è Essere (Padre), Verità (Figlio) e Amore (Spirito Santo). Ecco alcune citazioni bibliche al riguardo:
 
 «  Dio disse a Mosè: «Io sono colui che sono!». Poi disse: «Dirai agli Israeliti: Io-Sono mi ha mandato a voi». »   (Esodo 3, 14)    
 
 «  Gli disse Gesù: "Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me". »   (Giovanni 14, 6)    
 
 «  Dio è amore; chi sta nell'amore dimora in Dio e Dio dimora in lui. »   (1 Giovanni 4,16)  
------------------------------------------------------------------------ ------------------------------------------------------------
 
Ancora da Wikipedia
 
http://it.wikipedia.org/wiki/Pensiero_di_Agostino_d%27Ippona#Il_problema _trinitario
 
Grande impegno richiese ad Agostino lo studio della natura della Trinità cristiana. Da giovane egli riteneva che questa fosse assimilabile alle tre ipostasi di Plotino (Uno, Intelletto e Anima):  
la somiglianza con quest'ultime gli risultò di grande conforto, incoraggiandolo a vedere nei dogmi cattolici una concezione tutt'altro che ripugnante alla filosofia, ma che anzi si accordava con essa.
Nel prologo del Vangelo di Giovanni egli vedeva così formulato il rapporto di processione tra Dio e il Logos (l'eterna Parola del Padre) in maniera simile a quello formulato da Plotino:  
rapporto di identità («il verbo era Dio») e, insieme, distinzione («il Verbo era presso Dio»). E identificò pertanto il Lògos, seconda persona della Trinità, con l'Intelletto eterno,  
ovvero la Mente ordinatrice che secondo i neoplatonici presiede all'universo: in Lui consistono le Idee, in virtù delle quali il mondo, che da esse è illuminato, non solo viene in tal modo creato, ma anche reso conoscibile.  
Il soffio vivificatore dell'universo o Anima Universale secondo Plotino procedeva poi dall'Intelletto, il quale a sua volta presupponeva il puro Uno: pur vedendovi la conferma dell'eterna relazione tra Dio Padre,  
il suo Figlio Unigenito, e lo Spirito Santo, Agostino avvertiva che Plotino ignorava (quando in realtà esplicitamente negava) l'Incarnazione di Dio, così come la sua Passione, morte e Resurrezione.  
Nei suoi libri « vi lessi che il Verbo ... non dalla carne, né per volontà d'un uomo, ma da Dio nacque; ma che «il Verbo si fece carne ed abitò tra noi» non ve lo lessi. Trovai, sì, in quei libri, detto in vari e molti modi,  
che il Figlio è «nella forma del Padre, né ritenne rapina d'essere uguale a Dio», perché per natura è Dio stesso; ma che «Egli si umiliò assumendo forma di servo, assomigliando agli uomini e vivendo da uomo,
facendosi obbediente fino alla morte, e alla morte in croce, per cui Dio lo esaltò tra i morti» [...] ciò non contengono quei libri.» (Confessioni, VII,9)

 
In età adulta comunque Agostino, profondendosi nella lunga elaborazione del De Trinitate, andò oltre la concezione di Plotino e interpretò le sue ipostasi in senso analogico, come un particolare modo di esprimere la triade divina,  
riconducibile a tre momenti, tre facoltà spirituali di una stessa realtà che rimane pur sempre Una: non le vide più subordinate l'una all'altra, ma in un rapporto paritario.  
L'impronta di questa triade nell'uomo è rintracciabile diversamente a seconda della prospettiva con cui la si guardi. I tre momenti di cui consta possono essere ad esempio: spirito, conoscenza, amore;  
oppure memoria, intelligenza, volontà; oppure esse, nosse, velle (essere, conoscere, volere). Nella prospettiva dell'amore, Padre, Figlio e Spirito Santo corrispondono all'Amante, all'Amato e all'Amore:
 
« Et ideo non amplius quam tria sunt: unus diligens eum qui de illo est, et unus diligens eum de quo est, et ipsa dilectio.»
« Le persone divine non sono più di tre: la prima che ama quella che da lei nasce, la seconda che ama quella da cui nasce e la terza che è lo stesso amore.»
 
  
« Ecce tria sunt, amans et quod amatur et amor.»
« Ecco sono tre: l'Amante, l'Amato e l'Amore.»
 
Rispetto all'ortodossia greco-orientale che insisteva sulla distinzione fra le tre Persone della Trinità, Agostino resta quindi fedele alla tradizione latina dandone un'interpretazione unitaria;  
per lui le tre Persone sono solo tre modi di agire, tre forme di relazione di un'unica sostanza divina.
« Ultima modifica: 08.02.2014 alle ore 08:47:12 by Marmar » Loggato

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Re: Vorrei esaminare con voi il dogma "La tri
« Rispondi #223 Data del Post: 08.02.2014 alle ore 09:22:36 »
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on 08.02.2014 alle ore 08:41:09, Marmar wrote:

per lui le tre Persone sono solo tre modi di agire, tre forme di relazione di un'unica sostanza divina.

Le stesse cose ma in forma diversa le pensava anche Giustino
Ma in definitiva non é quanto rileviamo an-
che nella nostra esperienza? Quando infatti proferia
mo una parola, noi "generiamo " una parola, ma non
per amputazione, si che ne risulti sminuita la facoltà
intellettiva che é in noi. Parimenti vediamo che da
un fuoco se ne produce un altro senza che ne abbia
detrimento quello da cui si é operata l'accensione: es-
so rimane invariato e il fuoco che da esso e stato ap-
piccato sussiste senza sminuire quello da cui e stato
acceso .
3. Me ne dara testimonianza il Verbo della Sa-
pienza, poiché e lui questo Dio generato dal Padre di
tutte le cose, é lui che é Verbo, Sapienza, Potenza,
Gloria di colui che l'ha generato. Lui ha detto per
mezzo di Salomone queste parole’: Se vi annuncio
ciò che accade di giorno in giorno, ricorderò di enume-
rare anche le cose dell'eternità.  
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Re: Vorrei esaminare con voi il dogma "La tri
« Rispondi #224 Data del Post: 08.02.2014 alle ore 09:46:03 »
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Spesso prendiamo un po' alla leggera ciò che ascoltiamo, quando poi, però, incominciamo ad approfondire scopriamo che raramente si tratta di cose nate così come noi le abbiamo intese, ma sono quasi sempre il frutto di elaborazioni successive che le hanno portate ad essere ciò che noi abbiamo udito.
 
Nell'esame approfondito, però, c'è sempre ricchezza, mai delusione. In questo caso, almeno secondo me, il concetto trinitario resta, ci sono, però, più forme d'intenderlo, tra le quali una delle più semplici ritengo sia: "Sorridenteio, Padre onnipotente, si è rivelato nel Figlio, per mezzo dello S. S."  
 
Il resto sono cose che ognuno valuterà secondo il proprio intendimento.
 
« Ultima modifica: 08.02.2014 alle ore 09:55:44 by Marmar » Loggato

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