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   Sul dogma "La Trinità"
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   Autore  Topic: Sul dogma "La Trinità"  (letto 23769 volte)
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Re: Vorrei esaminare con voi il dogma "La tri
« Rispondi #300 Data del Post: 25.05.2014 alle ore 18:57:17 »
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on 25.05.2014 alle ore 17:08:38, Marmar wrote:
il testo non sostiene questa tua affermazione

Lo Spirito Santo è apparso in forma corporea come una colomba e la colomba è vivente.
 
e lo Spirito Santo scese su di lui in forma corporea, come una colomba; e venne una voce dal cielo: «Tu sei il mio diletto Figlio; in te mi sono compiaciuto». - Luca 3:22
 
E il fatto che è disceso in forma corporea ci dice che lo Spirito Santo è dotato di volontà e il fatto che è sceso come una colomba ci dà anche l’immagine della dolcezza, tenerezza e purezza dello Spirito Santo, ossia di importanti caratteristiche della Sua Persona.
 
E la forma di colomba è stata reale, cioè non è un linguaggio simbolico, infatti Giovanni è stato testimone oculare e quindi ha veramente visto la colomba:
 
Giovanni rese testimonianza, dicendo: «Ho visto lo Spirito scendere dal cielo come una colomba e fermarsi su di lui. - Giovanni 1:32
 
Quindi lo Spirito Santo decide in quale forma rendersi visibile.

 
« Ultima modifica: 25.05.2014 alle ore 19:49:31 by New » Loggato
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Re: Vorrei esaminare con voi il dogma "La tri
« Rispondi #301 Data del Post: 25.05.2014 alle ore 19:15:25 »
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pensavo a quanto la Bibbia diceva del Battesimo...
sì che in Matteo 28:19 - Nel mandato di Gesù, -LUI- ...disse agli apostoli di battezzare nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo...
Eppure tutti i battesimi raccolti in Atti furono nel nome di Gesù Cristo (At 2:38; 8:16; 10:48; 19:5).  
 
Questa è la spiegazione di Laparola.net
 
Il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo non sono tre essere indipendenti e autonomi; operano sempre in unità con lo stesso scopo (per esempio Gv 16:13-15). Sono un'unica autorità. Infatti in Matteo bisogna battezzare nel nome (singolare) di tutti e tre. Il nome di Gesù Cristo è il nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Per questo motivo battezzare nel nome (secondo l'autorità) di Gesù Cristo è lo stesso di battezzare nel nome (secondo l'autorità) del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, e non c'è contraddizione fra il comando di Gesù e la pratica degli apostoli.
 
Beh che dire ... segue il mio sentire...
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Così dice il SIGNORE:
«Fermatevi sulle vie e guardate, domandate quali siano i sentieri antichi, dove sia la buona strada, e incamminatevi per essa;voi troverete riposo alle anime vostre! GEREMIA 6:16
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Re: Vorrei esaminare con voi il dogma "La tri
« Rispondi #302 Data del Post: 25.05.2014 alle ore 19:22:15 »
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on 25.05.2014 alle ore 19:15:25, stella2 wrote:

Beh che dire ... segue il mio sentire...

Cara Stella, "battezzare nel nome di Gesù" non penso che voglia dire che in Atti degli Apostoli veniva letteralmente pronunciata quella formula battesimale, ma significa che si battezzava secondo l’ordinamento dato dal Signore Gesù in Matteo 28:19, ordinamento che nessun apostolo avrebbe osato modificare.
E infatti nella Didachè (è vero che la Didachè non è la Bibbia, ma è comunque un documento storico) troviamo:

 
CAPITOLO 7
1. Riguardo al battesimo, battezzate così: avendo in precedenza esposto tutti questi precetti, battezzate nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo in acqua viva.
« Ultima modifica: 25.05.2014 alle ore 19:58:54 by New » Loggato
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Re: Vorrei esaminare con voi il dogma "La tri
« Rispondi #303 Data del Post: 25.05.2014 alle ore 21:26:46 »
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Carissimo NEW, tu continui a vedere persone dappertutto, OK, ne hai facoltà.
 
Quello che da un po' mi preme di dire, e mi sembra di non esserci ancora riuscito, è un'altra cosa.
 
Proverò ad affrontare l'argomento da un altro punto.
 
E' assodato che nessuno può capire come sia Dio, non possiamo perché se non può essere contenuto nei cieli dei cieli, figurati nel nostro cervello.
 
Ora, visto che una delle cose più importati dell'ebraismo, e quindi del cristianesimo che vi è nato, è che Dio è uno.
 
A noi spetta portare la buona novella, ma se nessuno conosce com'è realmente Dio, pur sapendo con certezza che è UNO, è indispensabile che portando la buona notizia lo faccia rispettando al massimo questa importantissima verità di base, restando in armonia con le scritture.
 
Tutto ciò che è frutto di speculazione umana, anche se con il fine giusto, ma che in qualche modo mette in crisi questo fondamentale requisito SECONDO ME deve essere accuratamente evitato.
 
Per questo il discorso delle tre persone, che poi sono una, per via della sostanza e degli accidenti e tutto il resto che vi è collegato, che a mio avviso crea solo confusione e nient'altro, e molto probabilmente non è nemmeno in linea con ciò che pensava chi l'ha ideato, io lo evito con la massima cura.
 
Se poi qualcuno sente di dover fare così è libero di farlo, io presento le cose in modo diverso, e secondo me, più attinente alla scrittura stessa.
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Domenico
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Re: Vorrei esaminare con voi il dogma "La tri
« Rispondi #304 Data del Post: 26.05.2014 alle ore 01:01:22 »
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Con questo mio intervento concludo su tutto quello che Gesù ha detto intorno allo Spirito Santo, secondo quel che ci hanno tramandato i quattro evaneli, Matteo. Marco, Luca e Giovanni.  
Dopo esamineremo la faccenda che riguarda le Persone, per vedere, biblicamente parlando, se sono tre o è una sola.
 
******************************

 
Come definì Gesù lo Spirito Santo nel vangelo di Giovanni
 
ma il Consolatore, lo Spirito Santo, che il Padre manderà nel mio nome, vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto quello che vi ho detto (Giovanni 14:26).
 
La cosa che dobbiamo notare in questo testo è che il Padre manderà lo Spirito Santo. Più tardi Gesù ricorderà che sarà lui stesso che lo manderà (Giovanni 15:26). Se si accetta che il Padre ha mandato Gesù Cristo, quale suo Figliolo e che questo Figliolo è una reale persona, ne deriva, come conseguenza logica, che anche lo Spirito Santo deve essere una reale persona, per il fatto che dovrà insegnare e rammentare, dovrà quindi compiere una missione, compiere un'opera. La caratteristica essenziale ed unica che Giovanni presenta nel suo Evangelo è di chiamare lo Spirito Santo «paracletos», il cui significato è: persona chiamata in aiuto, inviato, difensore, avvocato.
 
Il termine «paracletos», Giovanni lo menziona quattro volte e sempre riferito specificatamente allo Spirito Santo. Ecco qui di seguito i quattro testi.
 
1) Giovanni 14:16:  
E io pregherò il Padre, ed Egli vi darà un altro Consolatore, perché stia con voi in perpetuo.
 
2) Giovanni 14:26:  
ma il Consolatore, lo Spirito Santo, che il Padre manderà nel mio nome, vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto quello che vi ho detto.
 
3) Giovanni 15:26:  
Ma quando sarà venuto il Consolatore che io vi manderò da parte del Padre, lo Spirito della verità che procede dal Padre, egli testimonierà di me;
 
4) Giovanni 16:7:  
Eppure, io vi dico la verità: è utile per voi che io me ne vada; perché, se non me ne vado, non verrà a voi il Consolatore; ma se me ne vado, io ve lo manderò.
 
C'è un altro solo caso nel N.T. in cui il termine «paracletos» è specificatamente riferito a Gesù Cristo. 1 Giovanni 2:1:
Figlioli miei, vi scrivo queste cose perché non pecchiate; e se qualcuno ha peccato, noi abbiamo un avvocato presso il Padre: Gesù Cristo, il giusto.
 
Ora, cerchiamo di esaminare i quattro testi di Giovanni intorno al «paracletos », per cercare di capire che cosa voleva dire Gesù quando parlando dello Spirito Santo lo chiamava con questo nome.  
 
Non è nella nostra intenzione affrontare l'argomento per quanto riguarda il «paracletos», né del suo sviluppo semantico, e tanto meno indagare la sua derivazione, per giustificare l'uso nel N.T. Per chi vuole approfondire la conoscenza a riguardo di questo termine greco e la sua implicazione teologica, possiamo indicare [J. Behm, GLNT, (Grande Lessico del Nuovo Testamento), Vol. IX, . 675-716; J. Behm e R. Schnackenburg; R. Schnackenburg, Il vangelo di Giovanni, III, pagg. 222-245].
 
Il nome Consolatore, da «paracletos», che le tante versioni rendono, non può essere usato per indicare una forza, influenza astratta e impersonale. Già abbiamo fatto notare che 1 Giovanni 2:1, pur usando il termine «paracletos», in quel testo tradotto «avvocato», viene usato per il Cristo.  
 
Quando Giovanni 14:16 afferma, a proposito dello Spirito Santo, che il Padre manderà «un altro Consolatore», tenendo presente che queste parole le disse Gesù, è abbastanza chiaro, che quel «altro» che verrà, dovrà occupare il posto di Gesù, dato che lo stesso sta per lasciare i suoi discepoli. La parola greca usata in questo testo è allos che significa: lo stesso tipo di un altro.  
 
Lo Spirito Santo, il Consolatore, avrebbe dovuto sostituire Gesù Cristo, restando in perpetuo nella vita dei suoi discepoli. Se questo Gesù era un Consolatore ed era una reale persona, l'altro Consolatore che sarebbe venuto, dato che era dello stesso tipo del primo, doveva essere necessariamente una reale persona come lo era Gesù. Nessun'influenza impersonale avrebbe potuto occupare il posto di Gesù Cristo, la più gran personalità che non sia mai vissuta.
 
(Giovanni 14:26) afferma che il Consolatore, lo Spirito Santo, insegnerà e rammenterà, due caratteristiche di una reale persona. Che cosa potrebbe insegnare e rammentare una forza astratta ed impersonale?  
 
D'altra parte, se Gesù non sapeva quello che diceva, non vi sembra che Egli sarebbe stato il più gran confusionario che sia mai esistito tra agli uomini? E come si potrebbe aver fiducia nella sua parola quando egli stesso che la pronunciò non si rendeva conto di quello che diceva? Questa è una dimostrazione inconfutabile che Gesù sapeva che lo Spirito Santo non era una forza astratta ed impersonale, altrimenti non avrebbe detto, in maniera dogmatica:
 
Giovanni 15:26
Il Consolatore, lo Spirito Santo, vi insegnerà ogni cosa e vi rammenterà tutto quello che vi ho detto.
 
Questa passo afferma che il Consolatore insegnerà ogni cosa. Che la testimonianza che rende il Consolatore di Gesù sia significativo ed importante, ai fini della nostra indagine, è confermata dal fatto che anche i discepoli di Gesù gli rendono testimonianza. Le due testimonianze sono in perfetto parallelismo. Se i discepoli sono delle vere persone, anche lo Spirito Santo deve essere una reale persona, perché svolge la stessa attività di testimonianza.
 
(Giovanni 16:7) afferma che questo Consolatore, una volta venuto, non avrà soltanto il compito di insegnare, rammentare, testimoniare, ma svolgerà anche il ruolo di «convincere il mondo quanto al peccato, alla giustizia e al giudizio».  
 
Lo stesso Consolatore che al v. 13 è chiamato: «Lo Spirito della verità», guiderà i credenti in tutta la veridicità; annunzierà le cose avvenire e glorificherà Gesù. Tutte queste attività che il Consolatore, lo Spirito Santo svolgerà, sono segni distintivi ed inconfutabili della sua personalità.  
 
Infine, c'è un'altra caratteristica importante che Giovanni menziona nel suo evangelo: il pronome personale che viene usato per lo Spirito Santo.
 
Nei testi che abbiamo citato, precisamente: Giovanni 14:26; 15:26; 16:8,13,14 il greco adopera ekeinos = pronome maschile, Egli, Lui. Il pronome maschile, Egli, Lui, non viene mai usato per una forza astratta impersonale, ma sempre per una reale persona.
 
Giovanni 20:22:  
E, detto questo, soffiò su di loro e disse: Ricevete lo Spirito Santo.
Le parole, «soffiò», ci ricordano Genesi 2:7. Lo Spirito che gli apostoli riceveranno, dovrà essere il loro compagno inseparabile (Giovanni 14:16). Il rimanere per «sempre con voi», è inspiegabile, privo di un qualsiasi senso, quando si definisce lo Spirito Santo un soffio, un vento, una forza astratta impersonale.
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Re: Vorrei esaminare con voi il dogma "La tri
« Rispondi #305 Data del Post: 26.05.2014 alle ore 09:51:49 »
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on 25.05.2014 alle ore 21:26:46, Marmar wrote:
Per questo il discorso delle tre persone, che poi sono una, per via della sostanza e

Scusami caro Marmar, ma anche noi uomini siamo della stessa sostanza, cioè siamo spirito, anima, corpo, però siamo persone diverse.
Prendiamo adesso per esempio i passi di quando il Signore Gesù (Figlio) ha pregato il Padre, è ovvio che non pregava mica se stesso, quindi già solo questo fatto ci fa capire che sono Persone distinte.

 
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Re: Vorrei esaminare con voi il dogma "La tri
« Rispondi #306 Data del Post: 26.05.2014 alle ore 10:03:29 »
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on 26.05.2014 alle ore 09:51:49, New wrote:

Scusami caro Marmar, ma anche noi uomini siamo della stessa sostanza, cioè siamo spirito, anima, corpo, però siamo persone diverse.

 

Perdonami ma il paragone è improprio perchè noi siamo tanti ma Lui è uno solo e noi singolarmente siamo come Lui, cioè come hai detto tu, spirito anima e corpo, ovvero una sola persona. Quel noi siamo tanti poco c'entra.
Il fatto è che non si vuol chinare il capo sulla persona di Gesù perchè ci risulta più congeniale argomentare sulla trinità.
Molti interrogativi troverebbero una risposta anche se parziale se solo la smettessimo una buona volta di dottorare in merito alla trinità per occuparci di Gesù che come scritto, in Lui sono concentrati i secoli e tutte le cose sono state create per Lui con Lui.
« Ultima modifica: 26.05.2014 alle ore 10:07:41 by salvo » Loggato

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Re: Vorrei esaminare con voi il dogma "La tri
« Rispondi #307 Data del Post: 26.05.2014 alle ore 10:03:52 »
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Penso che Domenico sia stato chiaro e sistematico, se c'è qualcosa da obiettargli su questi brani ... altrimenti si può continuare.
« Ultima modifica: 26.05.2014 alle ore 10:06:46 by Asaf » Loggato

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Re: Vorrei esaminare con voi il dogma "La tri
« Rispondi #308 Data del Post: 26.05.2014 alle ore 10:10:56 »
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on 26.05.2014 alle ore 10:03:52, Asaf wrote:
Penso che Domenico sia stato chiaro e sistematico, se c'è qualcosa da obiettargli su questi brani ... altrimenti si può continuare.

Perdonami ma se fosse chiaro come dici tu, vuol dire che lui avrebbe capito tutto? In merito alle cose che di te ha quotato new, cosa pensi che si possa capire dai tuoi dubbi?
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Re: Vorrei esaminare con voi il dogma "La tri
« Rispondi #309 Data del Post: 26.05.2014 alle ore 10:39:13 »
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on 26.05.2014 alle ore 10:10:56, salvo wrote:

Perdonami ma se fosse chiaro come dici tu, vuol dire che lui avrebbe capito tutto? In merito alle cose che di te ha quotato new, cosa pensi che si possa capire dai tuoi dubbi?

 
Domenico nell'ultimo post non ha esposto tutta la dottrina trinitaria, se è a questo che pensavi. Stiamo procedendo a step.
Ha riportato alcune cose sullo Spirito Santo in modo chiaro, su quello che era la concezione di Gesù (e/o dell'agiografo) su di Esso.
 
Ripeto, se pensate che c'è qualcosa che non va, confutate prima di procedere.
 
Edit: Anche New in modo meno sistematico ha riportato dei brani interessanti sui quali riflettere.
« Ultima modifica: 26.05.2014 alle ore 10:57:14 by Asaf » Loggato

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Re: Vorrei esaminare con voi il dogma "La tri
« Rispondi #310 Data del Post: 26.05.2014 alle ore 11:02:29 »
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on 26.05.2014 alle ore 09:51:49, New wrote:

Scusami caro Marmar, ma anche noi uomini siamo della stessa sostanza, cioè siamo spirito, anima, corpo, però siamo persone diverse.
Prendiamo adesso per esempio i passi di quando il Signore Gesù (Figlio) ha pregato il Padre, è ovvio che non pregava mica se stesso, quindi già solo questo fatto ci fa capire che sono Persone distinte.

 
Ovviamente il caso di Gesù è chiaro, lui è stato qui tra noi lasciando il cielo, è diventato uomo, ma la sua origine è Dio, è da lui che è stato generato, è il Logos di Dio che si è fatto carne tale e quale a noi.  
 
Eppure è stato chiamato Dio, lui stesso si è definito IO SONO, non è un altro è Dio. In quanto uomo pregava il Padre, ma non credo che prima che il mondo fosse avesse bisogno di farlo. Gesù è il modo che Dio ha usato per venire tra noi in carne.
 
Anche lo Spirito è Dio, non è un altro separato da lui, ma è lui stesso, ossia lo Spirito di Dio. Così ci viene presentato. Non sono tre esseri che insieme formano Dio, ma sono un unico che procede da lui.
 
Riporto ancora ciò che diceva Agostino.
 
Ancora da Wikipedia  
  
http://it.wikipedia.org/wiki/Pensiero_di_Agostino_d%27Ippona#Il_problema _trinitario  
  
Grande impegno richiese ad Agostino lo studio della natura della Trinità cristiana. Da giovane egli riteneva che questa fosse assimilabile alle tre ipostasi di Plotino (Uno, Intelletto e Anima):  
 la somiglianza con quest'ultime gli risultò di grande conforto, incoraggiandolo a vedere nei dogmi cattolici una concezione tutt'altro che ripugnante alla filosofia, ma che anzi si accordava con essa.  
 Nel prologo del Vangelo di Giovanni egli vedeva così formulato il rapporto di processione tra Dio e il Logos (l'eterna Parola del Padre) in maniera simile a quello formulato da Plotino:  
 rapporto di identità («il verbo era Dio») e, insieme, distinzione («il Verbo era presso Dio»). E identificò pertanto il Lògos, seconda persona della Trinità, con l'Intelletto eterno,  
 ovvero la Mente ordinatrice che secondo i neoplatonici presiede all'universo: in Lui consistono le Idee, in virtù delle quali il mondo, che da esse è illuminato, non solo viene in tal modo creato, ma anche reso conoscibile.  
 Il soffio vivificatore dell'universo o Anima Universale secondo Plotino procedeva poi dall'Intelletto, il quale a sua volta presupponeva il puro Uno: pur vedendovi la conferma dell'eterna relazione tra Dio Padre,  
 il suo Figlio Unigenito, e lo Spirito Santo, Agostino avvertiva che Plotino ignorava (quando in realtà esplicitamente negava) l'Incarnazione di Dio, così come la sua Passione, morte e Resurrezione.  
Nei suoi libri « vi lessi che il Verbo ... non dalla carne, né per volontà d'un uomo, ma da Dio nacque; ma che «il Verbo si fece carne ed abitò tra noi» non ve lo lessi. Trovai, sì, in quei libri, detto in vari e molti modi,  
 che il Figlio è «nella forma del Padre, né ritenne rapina d'essere uguale a Dio», perché per natura è Dio stesso; ma che «Egli si umiliò assumendo forma di servo, assomigliando agli uomini e vivendo da uomo,  
 facendosi obbediente fino alla morte, e alla morte in croce, per cui Dio lo esaltò tra i morti» [...] ciò non contengono quei libri.» (Confessioni, VII,9)  
    
 In età adulta comunque Agostino, profondendosi nella lunga elaborazione del De Trinitate, andò oltre la concezione di Plotino e interpretò le sue ipostasi in senso analogico, come un particolare modo di esprimere la triade divina,  
 riconducibile a tre momenti, tre facoltà spirituali di una stessa realtà che rimane pur sempre Una: non le vide più subordinate l'una all'altra, ma in un rapporto paritario.  
 L'impronta di questa triade nell'uomo è rintracciabile diversamente a seconda della prospettiva con cui la si guardi. I tre momenti di cui consta possono essere ad esempio: spirito, conoscenza, amore;  
 oppure memoria, intelligenza, volontà; oppure esse, nosse, velle (essere, conoscere, volere). Nella prospettiva dell'amore, Padre, Figlio e Spirito Santo corrispondono all'Amante, all'Amato e all'Amore:  
  
« Et ideo non amplius quam tria sunt: unus diligens eum qui de illo est, et unus diligens eum de quo est, et ipsa dilectio.»  
 « Le persone divine non sono più di tre: la prima che ama quella che da lei nasce, la seconda che ama quella da cui nasce e la terza che è lo stesso amore.»  
  
    
« Ecce tria sunt, amans et quod amatur et amor.»  
 « Ecco sono tre: l'Amante, l'Amato e l'Amore.»  
  
Rispetto all'ortodossia greco-orientale che insisteva sulla distinzione fra le tre Persone della Trinità, Agostino resta quindi fedele alla tradizione latina dandone un'interpretazione unitaria;
 
per lui le tre Persone sono solo tre modi di agire, tre forme di relazione di un'unica sostanza divina.  

 
Quindi a questo punto si riproporrebbe pari pari il pensiero greco Vs quello latino.
« Ultima modifica: 26.05.2014 alle ore 12:11:24 by Marmar » Loggato

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Re: Vorrei esaminare con voi il dogma "La tri
« Rispondi #311 Data del Post: 26.05.2014 alle ore 11:18:10 »
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Ciao DOMENICO,
-il greco cui fai riferimento è quello antico?
 
-quando spieghi con l'ausilio della traduzione per farci capire meglio  
potresti fare anche la traduzione dall'ebraico?
 
- o se ne fosse in grado qualcun'altro potrebbe farlo per cortesia?
Io penso proprio che il problema sia lì
 
Io non me ne intendo ma:
 
-In greco antico "spirito" si dice "πνεύματος" o "πνεῦμα" ("pneuma"; da "πνέω", "pneō", cioè "respirare/soffiare/aver vita"Occhiolino, ed è di genere neutro  
 
-In ebraico spirito viene tradotto con la parola רוח ("ruach"Occhiolino, un nome di genere femminile. Ruach significa anche vento,soffio,aria, respiro. "Spirito Santo" è רוח הקודש, "ruach haQodesh"
Lo "Spirito Santo" nell'Ebraismo si riferisce generalmente all'aspetto divino della profezia e della sapienza. Può inoltre riferirsi alla potenza, qualità e influenza divine del Dio Altissimo, sull'universo o sulle Sue creature, in dati contesti.[1]
 
Il termine si trova citato nel Talmud ed anche nello Zohar: « Come si intende: lo Spirito ritorna? Questa è la Shekhinah (dimorare,dimora), che è lo Spirito Santo ».
 
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Re: Vorrei esaminare con voi il dogma "La tri
« Rispondi #312 Data del Post: 26.05.2014 alle ore 11:31:09 »
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Infatti, è problematico parlare di tre persone ad un ebreo. Per loro lo S. S. è il respiro di Dio.
 

Quote:
Lo "Spirito Santo" nell'Ebraismo si riferisce generalmente all'aspetto divino della profezia e della sapienza. Può inoltre riferirsi alla potenza, qualità e influenza divine del Dio Altissimo, sull'universo o sulle Sue creature, in dati contesti.[1]
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Re: Vorrei esaminare con voi il dogma "La tri
« Rispondi #313 Data del Post: 26.05.2014 alle ore 11:37:50 »
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Mi sarebbe piaciuto intervenire di più, ma trovo davvero difficile seguire questo genere di discussione.
 
Quello che posso aggiungere al volo su questi commenti ultimi è il discorso della rivelazione divina. La rivelazione divina è PROGRESSIVA. Nel corso della storia Dio si è rivelato all'uomo in modo sempre maggiore, ossia man mano che l'uomo cresceva e comprendeva di Dio, Dio gli mostrava qualcosa in più di sé.
 
Questo spiegherebbe perché l'ebreo può avere difficoltà ad accettare concetti di "Spirito" diversi da quelli che storicamente ha compreso.
 
Quindi non vedo in questo una difficoltà. Andare a vedere cosa l'ebreo comprendeva o pensava di Dio migliaia di anni fa, ci viene in aiuto per comprendere meglio le scritture che Dio gli ha affidato. Ma non è sempre la soluzione per comprendere le verità divine.
 
Il rischio è mischiare contesti diversi e mentalità diverse, legate a rivelazioni di Dio nella storia diverse.
 
E' il termine persona tutto il nocciolo della questione?
« Ultima modifica: 26.05.2014 alle ore 11:54:01 by Stefanotus » Loggato
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Re: Vorrei esaminare con voi il dogma "La tri
« Rispondi #314 Data del Post: 26.05.2014 alle ore 11:42:25 »
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on 26.05.2014 alle ore 09:51:49, New wrote:


Prendiamo adesso per esempio i passi di quando il Signore Gesù (Figlio) ha pregato il Padre, è ovvio che non pregava mica se stesso, quindi già solo questo fatto ci fa capire che sono Persone distinte.

 
giovanni 11:41
Gesù alzati gli occhi al cielo disse: Padre, ti ringrazio....
....Io sapevo bene che tu mi esaudisci sempre, ma ho detto questo a motivo della folla che mi circonda affinchè credano che tu mi hai mandato

Gesù potrebbe anche con le Sue azioni di preghiera, ringraziamenti, (insegnamento del Padre Nostro) far capire alla gente che bisogna sempre rendere conto a Dio nel cielo... entrare in comunicazione con Lui anche se in quel momento Gesù(Dio) si trova in terra con loro e che non devono accontentarsi di Lui in quel momento e basta, ma che anche quando non sarà più loro devono comportarsi come si comportò Gesù stesso.
Mostra loro un esempio di comportamento da seguire  
Infatti noi da cristiani qua in terra cosa dobbiamo fare?
Seguire i passi di Gesù Cristo, imitare Gesù Cristo, come riflessi allo specchio.
« Ultima modifica: 26.05.2014 alle ore 11:45:19 by stella2 » Loggato

Così dice il SIGNORE:
«Fermatevi sulle vie e guardate, domandate quali siano i sentieri antichi, dove sia la buona strada, e incamminatevi per essa;voi troverete riposo alle anime vostre! GEREMIA 6:16
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