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   Autore  Topic: Feste.  (letto 1177 volte)
tom_anad
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Posts: 1094
Re: Feste.
« Rispondi #15 Data del Post: 08.03.2020 alle ore 16:15:05 »
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caro abiel
 

Quote:
Caro mio esegeta in primo luogo chi si mette sul piedistallo della apologetica dottrinale deve prendersi le sue responsabilit e non delegare ad altri le dichiarazioni che spargiamo sul web.

Vedo che   conosci bene le scritture.., la cosiddetta delegatio non potest non ricorre, oltretutto ho premesso di aver postato uno studio di esegeti pi titolati consapevole della tua ostinazione e avversit al mio scritto. Sul web non ho sparso nulla oltre quello che gi c.

Quote:

Veniamo al merito: La questione nel mio intervento relativa al termine "Easter" che il termine inglese per identificare la pasqua cristiana. Easter un termine che non ha un'orgine cristiana ma pagana. Quella espressa non un ipotesi ma un fatto non discutibile.

Secondo la tua logica il termine anglosassone easter o tedesco oster usato per definire la Pasqua nei loro paesi di origine pagana. Questo assunto dovrebbe inficiare il cristianesimo mondiale?
Beda il Venerabile nel suo De temporum ratione, testo dellottavo secolo d.C., si sofferma a discutere il modo in cui gli inglesi chiamano i mesi (De mensibus Anglorum).
Gli inglesi chiamavano Eostur monath, cio il mese di Eostre, quello che ora il mese della Pasqua. E lo facevano perch nel passato celebravano una festivit a una divinit chiamata Eostre. E ora utilizzano la stessa parola, cambiate le circostanze, per riferirsi alla Pasqua. Eostre (sempre se sia esistita davvero, dal momento che alcuni ritengono che sia uninvenzione di Beda) doveva essere una divinit della rinascita, collegata alla luce e alla fertilit.
Ne consegue che tutta la tua difesa basata su uno scritto dellottavo secolo di un signore che si chiamava Beda e che altri studiosi hanno messo in dubbio la circostanza che lo scritto sia letteratura oppure storia.  
E come dire che il purgatorio esiste perch Dante lo ha scritto nel suo romanzo nel tredicesimo secolo.
Ovviamente la parola di uno scrittore dellottavo secolo ha pi valore della parola di Paolo, nella tua tesi.
Il confronto sulla festivit della Pasqua v fatto leggendo la Bibbia e non la letteratura.
 


Quote:
A seguito di questo la citazione della scrittura di 1 Cor 5:7 utilizzata per sostenere che l'apostolo Paolo non faccia riferimento alla pasqua pagana un errore esegetico, ma un errore esegetico sostenere che parli della festivit della pasqua cristiana.  

L'apostolo Paolo in 1Cor 5:7 non parla di pasqua cristiana ma parla della pasqua che stavano facendo a Corinti i primi cristiani giudaizzanti. La prova l'abbiamo proprio dalle citazioni che fai

"...affin di celebrar la festa coi pani azzimi prescritti dalla legge."  

"...Da quel momento la famiglia si cibava di pani azzimi per sette giorni... "  

Che confermano inequivocabilmente l'assunto sostenuto.

Mi dispiace caro.

 
Paolo scrive Cristo la nostra Pasqua
 
Cristo ci ha liberati dalla schiavit del peccato con il Suo sangue cos come per ordine di Dio il sangue di un agnello salvo i giudei dalla schiavit in Egitto.
 
1 CO 5: 7Togliete via dunque il vecchio lievito, affinch siate una nuova pasta, come ben siete senza lievito; la nostra pasqua infatti, cio Cristo, stata immolata per noi. 8Celebriamo perci la festa non con vecchio lievito, n con lievito di malvagit e di malizia, ma con azzimi di sincerit e di verit.

Paolo esorta i giudei cristiani a considerare la nostra Pasqua Cristo e quindi a celebrare la festa non con il vecchio lievito, (malizia) ma con pani azzimi di sincerit consapevoli che il sacrificio perfetto era stato compiuto da Cristo.
 
Hai iniziato con un termine inglese e immagino continuerai con la Trinit ..
 
shalom
« Ultima modifica: 08.03.2020 alle ore 21:10:04 by tom_anad » Loggato
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