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   Ma gli evangelici vanno in guerra?
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   Autore  Topic: Ma gli evangelici vanno in guerra?  (letto 1562 volte)
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  Libero718@hotmail.it  
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Posts: 154
Ma gli evangelici vanno in guerra?
« Data del Post: 11.08.2009 alle ore 18:36:39 »
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E'scritto: "Non devi uccidere"
Gesù disse: ‘Riponi la tua spada al suo posto, perché tutti quelli che prendono la spada periranno di spada’”. (Poteva esserci causa più nobile per la quale combattere che proteggere il Figlio di Dio? Eppure Gesù indicò che quei discepoli non dovevano far ricorso alle armi ).Matteo 26:52:
Isaia 2:2-4: “ E dovranno fare delle loro spade vomeri e delle loro lance cesoie per potare. Nazione non alzerà la spada contro nazione, né impareranno più la guerra”. (In tutte le nazioni i singoli cristiani devono prendere a cuore questo comando e non imparare più a far guerra...questa è la differenza tra un vero cristiano e una zizzania simile al grano)
2 Corinti 10:3, 4: “Benché camminiamo nella carne, non facciamo guerra secondo ciò che siamo nella carne. Poiché le armi della nostra guerra non sono carnali, ma potenti mediante Dio per rovesciare cose fortemente trincerate”.
Luca 6:27, 28: “A voi che ascoltate [io, Gesù Cristo], dico: Continuate ad amare i vostri nemici, a fare il bene a quelli che vi odiano, a benedire quelli che vi maledicono, a pregare per quelli che vi insultano”.
 "Non devi uccidere"
I testimoni di Geova sono ormai famosi per riempire i carceri di giovani che per ubbidire a questi comandi di Dio e di Cristo non imbracciano le armi, non imparano a uccidere,  secondo il comando di Dio e così finiscono in lugubri prigioni per dimostrare d'essere veri cristiani.
Gesù daltronde disse che i veri cristiani si sarebbero riconosciuti dalle opere e non chiunque lo avrebbe chiamato "Signore Signore" sarebbe stato salvato.
Su questo argomento vorrei chiedere:
Che posizione hanno gli evangelici per quanto riguarda l'addestramento alle armi? (IL militare)  e la chiamata alle armi in caso di guerra?
Loggato

In risposta egli disse: “Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?” E stesa la mano verso i suoi discepoli disse: “Ecco, mia madre e i miei fratelli! Poiché chiunque fa la volontà del Padre mio che è in cielo, egli mi è fratello e sorella e madre”
Novello
Visitatore

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Re: Ma gli evangelici vanno in guerra?
« Rispondi #1 Data del Post: 11.08.2009 alle ore 18:52:45 »
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Noi siamo sottomessi alle nostre autorità.
Preghiamo per loro e crediamo siano state istituite da Dio.
 
Per tanto ad una chiamata alle armi rispondiamo "personalmente".
E' una cosa personale di ogni credente.
 
Oggi l'Italia è libera. Abbiamo un sito come evangelici.net e possiamo parlare insieme liberamente.
 
Nel 1940 eravamo fascisti, non esisteva la libertà.
Vi era la dittatura. E gli evangelici erano perseguitati.
Ebbene, se non fosse stato per una guerra condotta dagli americani qui in Italia dove centinaia sono morti...per noi... oggi forse non saremmo qui a scrivere.
Loggato
eliseob.
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Re: Ma gli evangelici vanno in guerra?
« Rispondi #2 Data del Post: 11.08.2009 alle ore 19:24:01 »
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È vero, è scritto: Non devi uccidere!
 
I Comandamenti, sono stati dati per essere osservati nella propria vita.
 
Quando il popolo veniva attaccato o muoveva in querra in nome del Dio d'Israele, essi non agivano per se stessi, ma in nome di Dio.
Dunque, le "uccisioni" in guerra, non rientravano in quell'uccidere del Comandamento.
 
Ora, Gesù non si occupò mai di discutere su questo tipo di questioni.
Quello che disse a Pietro, non riguardava certo le guerre, ma correggeva solamente un'atteggiamento scorretto. Infatti Pietro lo fece di propria volontà, fu la sua "reazione", non vi fu nè "chiamata alle armi" nè altro.
Egli colpì, e basta..., e questo era sbagliato, perchè chi di spada ferisce, di spada perisce.
 
Come è stato detto, fortunatamente viviamo in un paese libero, e dunque non abbiamo il problema.
Infatti, credo che questo sia solamente una questione che ognuno dovrà risolvere da sè, nella propria coscienza.
 
Chiaramente, noi siamo sottoposti alle autorità, e se ci verrà ordinato di combattere, dovremmo ubbidire.
Personalmente, credo non ci si peccato in questo, in quanto appunto sottoposti a delle autorità.
Poi, se in campo di battaglia, invece di sparare, mi lascio piuttosto sparare  Sorriso , questo è un'altro discorso.
 
Riporto un brano che mi era venuto in mente, riguardo gli ordinamenti alle battaglie nel Vecchio Testamento.
Li trovo perfetti.  Sorriso
 
Deutoronomio 20
2 E quando sarete sul punto di dar battaglia, il sacerdote si farà avanti, parlerà al popolo 3 e gli dirà: 'Ascolta, Israele! Voi state oggi per impegnar battaglia coi vostri nemici; il vostro cuore non venga meno; non temete, non vi smarrite e non vi spaventate dinanzi a loro, 4 perché l'Eterno, il vostro Dio, è colui che marcia con voi per combattere per voi contro i vostri nemici, e per salvarvi'. 5 Poi gli ufficiali parleranno al popolo, dicendo: 'C'è qualcuno che abbia edificata una casa nuova e non l'abbia ancora inaugurata? Vada, torni a casa sua, onde non abbia a morire in battaglia, e un altro inauguri la casa. 6 C'è qualcuno che abbia piantato una vigna e non ne abbia ancora goduto il frutto? Vada, torni a casa sua, onde non abbia a morire in battaglia, e un altro ne goda il frutto. 7 C'è qualcuno che si sia fidanzato con una donna e non l'abbia ancora presa? Vada, torni a casa sua, onde non abbia a morire in battaglia, e un altro se la prenda'. 8 E gli ufficiali parleranno ancora al popolo, dicendo: 'C'è qualcuno che abbia paura e senta venirgli meno il cuore? Vada, torni a casa sua, onde il cuore dei suoi fratelli non abbia ad avvilirsi come il suo'. 9 E come gli ufficiali avranno finito di parlare al popolo, costituiranno i capi delle schiere alla testa del popolo.  
 
Pace a tutti
Eliseo
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Figlio_della_Natura
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Re: Ma gli evangelici vanno in guerra?
« Rispondi #3 Data del Post: 11.08.2009 alle ore 20:02:51 »
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on 11.08.2009 alle ore 18:52:45, Novello wrote:
Noi siamo sottomessi alle nostre autorità.
Preghiamo per loro e crediamo siano state istituite da Dio.
 
Per tanto ad una chiamata alle armi rispondiamo "personalmente".
E' una cosa personale di ogni credente.
 
Oggi l'Italia è libera. Abbiamo un sito come evangelici.net e possiamo parlare insieme liberamente.
 
Nel 1940 eravamo fascisti, non esisteva la libertà.
Vi era la dittatura. E gli evangelici erano perseguitati.
Ebbene, se non fosse stato per una guerra condotta dagli americani qui in Italia dove centinaia sono morti...per noi... oggi forse non saremmo qui a scrivere.

 
Anche se mi ripugna uccidere un altro uomo non posso che essere d' accordo con questo pensiero.
Ribellarsi alle dittature per creare uno stato libero è un diritto dell' uomo. Mi piacerebbe moltissimo che l' uomo si rendesse libero per autoconsapevolezza ma non è così.  
Ovviamente sempre contro ogni dittatura rossa, nera o teocratica.
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Marmar
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Dio è buono

   
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Re: Ma gli evangelici vanno in guerra?
« Rispondi #4 Data del Post: 11.08.2009 alle ore 23:39:08 »
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Secondo alcuni ebrei quel comandamento sarebbe più giusto tradurlo con "Non assassinerai", ma non ho la possibilità di valutare quanto sia corretto.
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Aiutiamoci gli uni gli altri a liberarsi da quello che ritarda il nostro cammino.
Ewigen
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Re: Ma gli evangelici vanno in guerra?
« Rispondi #5 Data del Post: 11.08.2009 alle ore 23:54:16 »
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Esiste già il thread sulla sezione giusta riguardo il quinto/sesto commandmaneto (a seconda della tradizione d'appartennza):
 
http://www.evangelici.net/cgi/forum/YaBB.pl?board=Dottrina;action=displa y;num=1238964355;start=0#0
« Ultima modifica: 11.08.2009 alle ore 23:54:59 by Ewigen » Loggato

Meglio Figli di Dio che Pro-Choice,Pro-Gay,discendenti di scimmie,blasfemi e liberal.Con il male assoluto non si dialoga!
eliseob.
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Re: Ma gli evangelici vanno in guerra?
« Rispondi #6 Data del Post: 12.08.2009 alle ore 01:18:31 »
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on 11.08.2009 alle ore 23:39:08, Marmar wrote:
Secondo alcuni ebrei quel comandamento sarebbe più giusto tradurlo con "Non assassinerai", ma non ho la possibilità di valutare quanto sia corretto.

Io credo che non occorra tradurlo in quel modo.
In quanto mi pare di ricordare ...., ecco:
 
Esodo 21
12 Chi percuote un uomo sì ch'egli muoia, dev'essere messo a morte. 13 Se non gli ha teso agguato, ma Dio gliel'ha fatto cader sotto mano, io ti stabilirò un luogo dov'ei si possa rifugiare.  
 
Numeri 35
22 Ma se gli dà una spinta per caso e non per inimicizia, o gli getta contro qualcosa senza premeditazione, 23 o se, senza vederlo, gli fa cadere addosso una pietra che possa causare la morte, e quello ne muore, senza che l'altro gli fosse nemico o gli volesse fare del male, 24 allora ecco le norme secondo le quali la raunanza giudicherà fra colui che ha colpito e il vindice del sangue. 25 La raunanza libererà l'omicida dalle mani del vindice del sangue e lo farà tornare alla città di rifugio dove s'era ricoverato. Quivi dimorerà, fino alla morte del sommo sacerdote che fu unto con l'olio santo.  
 
Nel capitolo si regolano questi dettagli.
 
E chi uccideva involontariamente, per sbaglio o incidente, non doveva essere messo a morte. Ma per loro erano state costruite delle Città Rifugio, e là dovevano rimanere...
 
Dunque, è spiegata benissimo, anche in Esodo, la differenza fra "uccidere" e " uccidere".....
Ed è chiarissimo che ciò che vale è la premeditazione, ma anche l'incoscienza..., in quanto se io colpisco uno con un pezzo di ferro in testa, debbo senz'altro tenere conto che ne potrebbe morire. Non sarà premeditato, ma colpevole lo stesso.
 
« Ultima modifica: 12.08.2009 alle ore 01:25:49 by eliseob. » Loggato
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