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   "L'evangelico"
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   Autore  Topic: "L'evangelico"  (letto 3397 volte)
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"L'evangelico"
« Data del Post: 13.09.2007 alle ore 12:33:45 »

La definizione di evangelico

di Joseph P. Braswell

 
Da una prospettiva strettamente etimologica, evangelico denota qualcuno o qualcosa per cui levangelo serve in qualche modo come caratteristica significante e distintiva alla quale possa riferirsi come segno identificatore, rendendo evangelico unetichetta adeguatamente descrittiva per propositi di identificazione. Qualcosa o qualcuno pu essere etichettato come evangelico in quanto lEvangelo la caratteristica prominente e notabile dellidentit di una persona o cosa (incluse le idee) tanto da porsi come mezzo sufficiente di caratterizzazione che ci permetta di classificarlo e di differenziarlo per confronto e contrasto rispetto ad altri od altro. Di conseguenza, essere evangelico significa identificarsi con lEvangelo, o vangelo, tanto che questa identificazione sia per noi il contrassegno donore pi ambito e valutato: gloriarsi nella Croce e portare la testimonianza del nostro Signore Ges Cristo. Io sarei estremamente fiero di essere considerato un evangelico in questo senso, perch questo indicherebbe che io ho lasciato che la mia luce risplendesse davanti agli uomini.
 
Se continuiamo a limitarci alletimologia, al fine che una persona, un gruppo, un movimento o una teologia possa qualificarsi come evangelico, in qualche modo lEvangelo di Ges Cristo deve essere basilare, centrale e costitutivo della sua identit, particolarmente caratteristico dellenfasi che pone in ogni cosa. LEvangelo deve essere per esso di importanza primaria, di interesse principale, e questenfasi deve essere espressa in modo chiaro e indubitabile. Essere veramente evangelici significa definire la propria identit in funzione dellEvangelo, identificarsi nellEvangelo, orientarsi allEvangelo, essere guidati dallEvangelo. Certamente questenfasi sullEvangelo potrebbe probabilmente cadere in una forma di riduzionismo (nientaltro che lEvangelo), oppure questo Evangelo potrebbe essere definito in maniera troppo stretta, ma una tale identificazione dellevangelicalismo non n implicita n necessaria nella sua derivazione etimologica. Questenfasi sullEvangelo deve essere solo laccento rispetto alla sua necessit (il sine qua non del cristianesimo autentico), non la sua presunta sufficienza (come se fosse tutto ci che davvero importi). Un evangelico deve solo asserire che lEvangelo stia nel cuore e nellanima stessa del cristianesimo autentico, e tutto il resto, in qualche modo ne fluir, deve essere compreso nei suoi termini, od esserne collegato in modo vitale. Dovr solo sostenere che lEvangelo illumina lintero pacchetto della fede e della vita cristiana; il nostro punto di partenza esistenziale, perch costitutivo per la comprensione che il cristianesimo ha di s stesso, qualcosa di genuino per lidentit stessa del cristiano. Egli, quindi, insisterebbe che ogni altra dottrina debba essere portata in rapporto allEvangelo in quanto implicitamente ivi contenuta, che ogni altra affermazione de la Fede semplicemente esplichi la fede dellEvangelo nella sua confessione, spiegazione, espressione ed applicazione.

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Re: "L'evangelico"
« Rispondi #1 Data del Post: 14.09.2007 alle ore 19:48:24 »

Aggiungo questo ulteriore spunto...
 
Che intendiamo per evangelico

 
Definizione del dizionario: qualcuno che crede nellautorit della Bibbia e nella salvezza attraverso laccoglimento personale di Ges Cristo.
Un evangelico un uomo o una donna del vangelo. Evangelico deriva da evangelo, o vangelo. Per definizione un evangelico una persona che si interessa dellEvangelo. Questo, per, vuol dire di pi che predicare ogni tanto lEvangelo. Significa che per essa lEvangelo centrale. Certamente esso il suo messaggio e il contenuto costante della sua predicazione, ma si tratta di pi che un argomento della sua predicazione: lEvangelo sta al centro del suo pensiero e della sua vita.
Lapostolo Paolo rammenta ai Corinti lEvangelo che aveva portato loro dicendo che di importanza fondamentale che Cristo morto per i nostri peccati secondo le Scritture (1 Co. 15:3). Sono dellavviso che tutto ci che importi allevangelico sorga proprio da questa proposizione di base.
Cristo mor: la croce il grande atto di base di Dio. Per i nostri peccati: lostinato fatto che rese necessaria la croce. Esso rivolge la nostra attenzione alla verit che in ogni membro della razza umana c qualcosa che tende al male piuttosto che al bene. Di questo stata fatta una caricatura come se gli evangelici credessero che ogni membro della razza umana sia sempre il peggio possibile. Non vero. Essi dicono che nessuno di noi perfetto, che nessuno di noi fa ci che nel profondo del suo cuore sa che dovrebbe fare, che nessuno allaltezza di ci che Dio prescrive per lessere umano.
Questo impedisce allevangelico di esaltarsi allidea di una qualsiasi utopia terrena. Certo, egli si unir a qualunque genuino sforzo si faccia per il miglioramento della condizione umana: questo riflesso dellamore che egli vede manifestato sulla croce. Noi oggi ci rendiamo conto pi che mai quanto siano importanti i nostri doveri verso il prossimo. Tutto ci indiscutibile. Levangelico, per, non ripone la sua fiducia negli sforzi umani. Egli un pessimista. Egli vede come tutte le dittature, sia di destra che di sinistra, abbiamo portato alloppressione. Egli vede come le democrazie troppo spesso cadono nel pantano di burocrazie senzanime. Levangelico far del suo meglio per fare funzionare qualsiasi sistema, ma egli non ripone la sua fiducia in sistemi. Ogni sistema non pu altro che operare sul materiale del tutto difettoso di esseri umani peccatori. Levangelico vede questo chiaramente: che luomo sia un peccatore pone dei chiari limiti alla sua capacit di operare il bene, e questo pone fine alla possibilit di raggiungere il bene ultimo. Il fatto che egli sia un peccatore significa che egli non potr in alcun modo operare per la sua eterna salvezza. Il peccato lascia un segno indelebile sulla vita quaggi ed ha fatali conseguenze per laldil.
La verit pi grande e meravigliosa, per, che Cristo morto per i nostri peccati, che ci che impossibile per le creature umane Dio in Cristo lha perfettamente realizzato. Egli ha sconfitto il peccato ora e per leternit. LEvangelo un messaggio di salvezza dalle conseguenze temporali ed eterne.
Con la Scrittura gli evangelici insistono che la redenzione sia oggettiva che soggettiva. Essa comporta degli effetti su di noi, ma i suoi effetti non sono limitati alla nostra esperienza soggettiva. Interi libri sono stati scritti sulla redenzione e continueranno ad essere scritti fino al ritorno del Signore. Essi ci aiutano un po a comprendere quel grande atto di redenzione, ma nessuno di essi pu spiegarlo completamente. Come potrebbero? Sono stati scritti da peccatori, gente immersa nel male di questo mondo a cui di fatto contribuiscono. Non possono porsi al di fuori desso e vedere ci che per esso si pu fare. Per levangelico, per, la cosa pi significativa non la nostra incapacit a spiegarla. La cosa pi significativa che Cristo morto per i nostri peccati. Tutto ci che era necessario fare stato fatto. Nulla pu essere aggiunto a quella perfetta opera divina.
E per questa ragione che levangelico si trover di tanto in tanto a protestare contro sistemi che pretendono di essere cristiani e che vorrebbero supplementare lopera di Cristo, sia chiamando gli uomini a realizzare la loro propria salvezza tramite buone opere, attraverso cerimonie liturgiche, o quantaltro. No, Cristo che morto per noi ed ha compiuto ogni cosa perfettamente. Le nostre vane pretese scompaiono di fronte al Suo amore sacrificale.
Messo a confronto con la croce io posso risponderle favorevolmente e volgermi a Cristo con fede ed amore, oppure posso indurire il mio cuore. Rispondere favorevolmente allamore di Cristo significa diventare una persona differente. Lintera struttura della mia vita cambia. Gli evangelici hanno sempre insistito sulla necessit della conversione. Essa pu avvenire sia improvvisamente, come lesperienza accecante di Saulo di Tarso, oppure gradualmente (come con Timoteo). Il tempo non rilevante. Il fatto di volgersi di fatto a Lui tutto. Questo accade a tutti coloro che vengono a Cristo con fede. Levangelico non dispera di nessuno. Levangelico un ottimista.
E facile vedere la croce come un magnifico incentivo alla pigrizia. Cristo ha fatto tutto. Io non posso fare nulla. Quindi non far nulla. Questo per non il modo in cui il Nuovo Testamento vede la questione. Giovanni pu scrivere: In questo l'amore: non che noi abbiamo amato Dio (noi non comprenderemo mai lamore se partiamo dalla parte delluomo), ma che lui ha amato noi e ha mandato il suo Figlio per essere l'espiazione per i nostri peccati. Carissimi, se Dio ci ha amato in questo modo, anche noi ci dobbiamo amare gli uni gli altri (1 Gv. 4:10,11). Notate i verbi che usa Giovanni. Noi ci dobbiamo amare lun laltro. Lamore non unoccupazione per cittadini pigri e sentimentali poco inclini allazione. E un imperativo posto da Dio a tutto il popolo di Dio come la risposta pi appropriata al Suo grande amore ed un amore che trabocca in attivit per gli altri come afferma una volta per sempre 1 Corinzi 13. Lamore esigente. Cristo non morto per una cristianit rispettabile e borghese. Basta con queste stupidaggini! Cristo morto per i nostri peccati, morto per eliminare il peccato e per renderci gente che ama in modo autentico.
 
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« Ultima modifica: 14.09.2007 alle ore 21:21:05 by Asaf » Loggato

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Re: "L'evangelico"
« Rispondi #2 Data del Post: 14.09.2007 alle ore 19:50:02 »

Noi della razza umana conosciamo lamore per gente attraente, per gente bella, per gente che ci ama. Lamore di Cristo per i peccatori [Ro. 5:8], un amore che sradica il peccato e estirpa il nostro egocentrismo, affinch lamore diventi la nostra unica sorgente. Questo significa, in primo luogo che noi amiamo altri credenti. Levangelico vede la chiesa, lamata comunit cristiana, come parte integrale dei propositi di Dio. In secondo luogo, significa amare coloro che ne stanno fuori. Significa essere gente amorevole, perch noi siamo seguaci di Colui che morto per i peccatori. Significa evangelizzazione, azione per portare ai peccatori il pi grande dono che possediamo.
 
Gli evangelici sono stati talvolta considerati gente dura e pura, gente che non ha alcuna simpatia per coloro che deviano, anche solo di un capello, dalla nostra rispettabile ortodossia. Chi pu dire che di questo non si abbia colpa? Invidia, dispute e divisioni litigi, maldicenze, cattivi sospetti sono fatti endemici nella razza umana e noi abbiamo anche la nostra parte in questo. Componente autentica dellevangelicalismo, quindi, il ravvedimento per i nostri peccati del passato e la scoperta di nuove vie per le quali possiamo manifestare quellamore che il Nuovo Testamento vede sgorgare dalla croce.
La croce, per, non parla solo damore, ma anche di umilt. Oggi ci vien detto che piccolo bello. Messo in questi termini il pensiero non nuovo. La sua essenza, per, sempre stata una componente della religione evangelica. La croce condanna ogni tentativo proditorio di asserire s stessi. Come potrebbe una persona che avesse capito il significato della croce cercare grandi cose per s stesso? Levangelico servitore del popolo di Dio, servitore della chiesa, servitore della comunit di cui parte. Egli uno che ha udito lappello a portare la sua croce (Lu. 9:23). Il suo stile di vita diverso proprio per quello che la croce significa per lui.
Vi poi unulteriore implicazione. Il modello posto di fronte a lui uno che non potr raggiungere, ma egli sa pure che nel giorno della Pentecoste lo Spirito Santo scese sulla chiesa bambina simile a fuoco purificatore ed a vento potente. Ges disse: Or egli disse questo dello Spirito, che avrebbero ricevuto coloro che avrebbero creduto in lui; lo Spirito Santo infatti non era ancora stato dato, perch Ges non era stato ancora glorificato (Gv. 7:39). Una volta per realizzata la Sua grande opera, lo Spirito Santo venne. Quello Spirito che dimora nel credente e lo rafforza una componente necessaria della vita cristiana cos credono gli evangelici. Essi usano parole come santificazione e santit, parole che indicano la necessit di un modello che essi non potranno mai raggiungere da soli, ma che parla pure di ci che lo Spirito fa nel credente.
Cristo morto per i nostri peccati secondo le Scritture. Il riferimento che qui si fa alle Scritture significa che la morte di Cristo era in linea perfetta con la volont del Padre. Nella redenzione si manifesta un grande proposito divino, rivelato e sviluppato attraverso la Bibbia.
Gli evangelici hanno sempre posto un grande accento sul ruolo centrale della Bibbia. Questo non ha a che fare con un dogmatismo perverso, ma con la profonda convinzione che essa importante per la fede cristiana. Molte religioni del mondo sono religioni di idee. Si potrebbe dire che in quei casi sono le idee e non la gente che conta. Si potrebbe dire che non importa per loro pi di quel tanto che sia veramente vissuto uno che si chiamava Gautama Buddha o Maometto. Ci che per loro importa che vi siano grandi idee associate ai loro nomi e che per quelle idee vivano milioni di nostri simili.
Questo tipo di ragionamento, per, non si applica al cristianesimo. E vero che il cristianesimo ha grandi idee e che non importi molto chi abbia dato loro origine, ma ci che Paolo vuole qui dire diverso. Si tratta di fatti storici. Il messaggio evangelico che un tempo Dio venne nella storia nella persona di Ges Cristo. Venne per vivere una vita di umile servizio e per morire, sul Calvario, per i nostri peccati.
Il cristianesimo una religione storica nel modo che nessunaltra lo . Se non avessimo accesso ai fatti, saremmo tagliati fuori dalle nostre radici. Il nostro accesso ad essi attraverso le Scritture. Esse sono lo strumento che Dio ha scelto per portarci lEvangelo. Per questo gli evangelici hanno sempre ricevuto questo buon dono e hanno considerato della massima importanza avere una Bibbia su cui si possa contare. Le Scritture riportano linsegnamento specifico del Signore stesso e quello degli Apostoli, e ci indicano la necessit che i fatti dellEvangelo siano accuratamente documentati.
Vi sono ancora alter cose che gli evangelici affermano. Non voglio qui fornirne una lista completa. Dico solo che esse sorgono dallEvangelo. Lintero sistema dellevangelico espressione e derivazione dellEvangelo. Qualunque siano gli errori che gli evangelici hanno fatto, essi cercano di esplicitare le implicazioni della salvezza mediante la croce di Cristo e di vivere secondo esse. Luomo o la donna che si dichiari evangelico soprattutto un prodotto ed un portatore dellEvangelo.
 
Leon Morris, tradotto da: Working Together, the magazine of the Australian Evangelical Alliance, 1998 Issue 4.  Il Rev. Dr. Leon Morris stato il fondatore dellAlleanza Evangelica di Victoria, e ex preside del Ridley College, Melbourne, Australia. Egli uno studioso riconosciuto a livello internazionale del Nuovo Testamento, ed autore di 51 libri, di cui sono in circolazione due milioni di copie.
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