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   Questione ripudio/divorzio
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   Autore  Topic: Questione ripudio/divorzio  (letto 407 volte)
Il_Cigno
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Questione ripudio/divorzio
« Data del Post: 25.11.2003 alle ore 19:32:50 »

Ciao a tutti da tempo oramai rifletto su una questione e non riesco a venirne a capo: la questione del ripudio o divorzio per usare un termine più moderno.
 
Partiamo dai vangeli e da cosa dice Gesù a riguardo ovvero che non è permesso ripudiare se non per motivo di fornicazione...qui parte subito la prima domanda: in questo caso il/la ripudiata può risposarsi? (dice che chi sposa la ripudiata la rende adultera ma salvo il caso di fornicazione appunto).
 
Il secondo punto ove viene trattato l'argomento è la prima corinzi: Paolo in questo caso si riferisce però ai coniugi che si convertono DOPO il matrimonio e a proposito dice che è bene che il non convertito continui a stare insieme al compagno/a ma se è suo desiderio separarsi si separi pure....
 
Ora la domanda cruciale: poniamo il caso di una coppia di non credenti....uno dei due si converte e l'altro prendendolo per matto non ne vuole più sapere nonostante la controparte fa di tutto per rimanerci assieme....(è il caso di un mio conoscente)....il non credente alla fine vuole per forza il divorzio e molla il credente. Sottolineo che il tutto avviene senza che il non credente abbia fornicato...avviene il divorzio....il CREDENTE è libero o no di risposarsi?
 
A mio parere sì....in caso di fornicazione del coniuge l'altro è libero di ripudiare e risposarsi non vedo perchè non dovrebeb farlo se il non credente decide di andarsene....anche perchè a questo punto uno potrebbe fare il discorso "non firmo le carte del divorzio fino a quando non becco mio marito/moglie con un altro così poi sarò libero di risposarmi"...troppo legalista come discorso non trovate?
 
Un salutone Dio vi benedica!
 
« Ultima modifica: 25.11.2003 alle ore 19:34:50 by Il_Cigno » Loggato

Egli renderà ancora il sorriso alla tua bocca, sulle tue labbra metterà canti d'esultanza.
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Re: Questione ripudio/divorzio
« Rispondi #1 Data del Post: 25.11.2003 alle ore 21:42:02 »

certo! il tuo discorso è giusto se consideriamo le cose secondo le scritture. Purtroppo oggi nella nostra cultura e civiltà non si possono più applicare certe regole. Il ripudio non è più considerato, tantomeno per motivi sessuali, ioè il tradimento. Se uno ripudia la moglie o il marito per adulterio, l'altro può denunciarlo! Oggi giuridicamente il tradimento non è più considerato reato. E non possiamo applicare le leggi bibliche scavalcando le nostre leggi attuali. Il giudice ci darebbe contro, sebbene noi volessimo applicare queste regole bibliche. e allora? e allora ci sono cose anche se scritte nella Bibbia che non possiamo più applicare, perchè 1° non siamo ebrei, 2° siamo in un altro tempo, 3° siamo un'altra civiltà e cultura! E poi dovremmo anche sapere bene cos'è "fornicazione" ... siccome ci insegnano nelle chiese che la fornicazione è l'andare a letto con altre persone che non sono il/la coniuge.... mentre "fornicazione" è ben altro!!!!!!!!!!! Fornicazione è prostituirsi o l'andare con le prostitute. Comunque sia, oggi in Italia, non è previsto il ripudio manco a sognarselo!!! Il discorso pertanto decade.
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Il_Cigno
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Re: Questione ripudio/divorzio
« Rispondi #2 Data del Post: 25.11.2003 alle ore 21:55:50 »

Io intendevo dire se una persona convertita lasciata dal cnoiuge che non ha accettato la sua conversione può risposarsi.  Sorriso
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WashBear
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Re: Questione ripudio/divorzio
« Rispondi #3 Data del Post: 26.11.2003 alle ore 10:50:38 »

ma certo che può!!!!!!!!!! figuriamoci! teoricamente non potrebbe se è il credente a lasciare il coniuge ma, se è lasciato può. Comunque sai, oggi queste dottrine particolari, inerenti il matrimonio, il divorzio etc... trovano poco riscontro nella vita quotidiana, perchè in contrasto con le vigenti leggi del nostro Paese. Come ho detto nell'altro post, non possiamo applicare alla lettera ciò che sta scritto nella Bibbia, particolarmente su questo argomento, perchè ci ritroveremmo contro le leggi dello Stato. Ritengo per cui che sia la coscienza in queste circostanze a far prendere una decisione o un'altra. Se applicassimo alla lettera ciò che l'apostolo Paolo dice in merito al ripudio, finiremmo su tutti i giornali d'europa. hehehe....
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Re: Questione ripudio/divorzio
« Rispondi #4 Data del Post: 26.11.2003 alle ore 14:46:30 »

La questione da un punto di vista del coniuge credente, non ha che fare con quello che la legislazione vigente stabilisce, che tra l'altro, WashBear non è che riesco a capire bene cosa cerchi di mettere in luce; la parola adoperata da Paolo tradotta come fornicazione e riferita all'azione dell'adulterio.  
La questione si pone da parte del coniuge credenti nei riguardi della sua coscienza  di fronte a quella che è intesa essere la volontà di Dio.
Cigno esistono diverse sensibilità teologiche riguardo il discorso del rimatrimonio, ovviamente io esprimo quella che ritengo essere la più consona secondo me rispetto la Scrittura.  
Rimanendo sul piano proprio del "precetto", il ripudio sensa che il coniuge che lascia il proprio consorte abbia poi di fatto commesso anche in seguito un adulterio, non giustifica la possibilità di risposarsi del coniuge abbandonato.
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Re: Questione ripudio/divorzio
« Rispondi #5 Data del Post: 26.11.2003 alle ore 15:59:55 »

Blocco il thread perchè esiste già un topic sull'argomento.
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