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   Autore  Topic: Intorno all'adulterio  (letto 1455 volte)
salvo
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Intorno all'adulterio
« Data del Post: 10.11.2004 alle ore 18:21:23 »
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Spero solo di non scatenare settarismi di nessun genere, e di trovare un po meno santi e un po pi peccatori. Vago
 
Viviamo attualmente in una societ che sempre pi composta di persone che hanno avuto o hanno problemi di divorzio etc.
Questo fatto purtroppo investe anche le file cristiane sempre pi.
 
Secondo voi, come vanno affrontati i problemi che riguardano le coppie che una volta separate si sono risposati di nuovo o convivono, se questi fatti sono avvenuti prima della conversione?
 
Vanno additati come adulteri, come dice Paolo, oppure vanno considerati diversamente?
Grazie per la collaborazione.
« Ultima modifica: 10.11.2004 alle ore 18:38:58 by Marmar » Loggato

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Re: Intorno all'adulterio
« Rispondi #1 Data del Post: 10.11.2004 alle ore 19:46:47 »
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Al momento della nuova nascita, lasciamo la nostra condizione di prima e diventiamo nuove persone,ognuno di noi ha lasciato qualcosa ( almeno mi auguro altrimenti vuol dire che non nato di nuovo), perci chi rubava non ruba pi, chi bestemmiava non bestemmia pi ecc.
E' chiaro che sto parlando di una condizione e non di cadute!
Perci se una persona ha commesso adulterio o si presa pi mogli, chiaramente da ora in avanti deve essere fedele e stare con la propria moglie, ma la domanda come dobbiamo considerare le persone che sono divorziate o separate ed hanno un'altro compagno.
Nel capitolo 7 di Corinzi si parla di matrimonio, al versetto 17 dice:
 
Negli altri casi, ciascuno continui a vivere nella condizione che Dio gli ha assegnato e come il Signore lo ha chiamato;
 
da questo passo io ho capito, che se uno si converte mentre sposato , con una donna che non sia la sua prima moglie deve restare con quella, se divorziato e libero o ritorna dalla prima moglie o rimane libero perlomeno nel caso la prima moglie sia libera.
Credo valga la regola come in tutti gli altri casi di peccato, se per esempio ho rubato prima della conversione e posso restiuire, devo farlo, ma in certi casi non possibile rendere tutto a tutti, o dire la verit a tutti quelli che abbiamo mentito,o chiedere perdono a tute le persone che abbiamo insultato.....
Nel caso del divorziato, credo sarebbe bene che se ha da chiedere perdono per qualche comportamento sbagliato verso la prima moglie lo faccia,come lo Spirito ti fa sentire.
Diverso invece il caso del credente che divorzia e si risposa, in questo caso adulterio.
« Ultima modifica: 10.11.2004 alle ore 20:51:26 by linchen » Loggato
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Re: Intorno all'adulterio
« Rispondi #2 Data del Post: 10.11.2004 alle ore 20:51:24 »
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Io non ho ancora letto del tutto le Sacre Scritture, perch la mia conversione ancora in atto...e sebbene proceda con sicurezza...voglio proseguire con i piedi di piombo...capire a fondo le parole del Signore.
 
Quello che mi viene da dirvi... che tutto quello che successo prima della nuova rinascita...secondo me viene cancellato nel momento in cui si accetta Cristo come nostro Salvatore...che rifiutiamo la vita precedente...per cui i peccati compiuti precedentemente sono stati lavati con il battesimo.
 
Questa la mia opinione.
« Ultima modifica: 10.11.2004 alle ore 20:52:07 by linchen » Loggato

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Re: Intorno all'adulterio
« Rispondi #3 Data del Post: 11.11.2004 alle ore 10:53:49 »
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on 10.11.2004 alle ore 18:21:23, salvo wrote:
Secondo voi, come vanno affrontati i problemi che riguardano le coppie che una volta separate si sono risposati di nuovo o convivono, se questi fatti sono avvenuti prima della conversione?
 
Vanno additati come adulteri, come dice Paolo, oppure vanno considerati diversamente?
Grazie per la collaborazione.

Concordo con edera_verde ed aggiungo che non si pu dare una risposta generica, ma bisogna scendere nel dettaglio dei casi, analizzarli con l'aiuto dello Spirito Santo.
 
Non si deve colpevolizzare, ma non si deve cadere nell'errore opposto, e cio minimizzare delle azioni errate, anche se commesse prima della conversione, altrimenti si pu correre il rischio di appoggiare tali cose, in questo caso separazioni ed adulteri.
 
Bisogna pregare molto e analizzare in che posizione sono le varie persone coinvolte.
 
Dio d rivelazione e saggezza, solo Lui pu farlo!
A volte non il caso di insistere e ricomporre la coppia, in altri casi ci possibile.
Non saggio, comunque, forzare nessuna scelta: quando da Dio, le scelte vengono fatte dalle stesse persone coinvolte, e tutto si svolge in armonia, quall'armonia che proviene da Dio e non dagli uomini.
« Ultima modifica: 11.11.2004 alle ore 12:55:07 by linchen » Loggato

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Re: Intorno all'adulterio
« Rispondi #4 Data del Post: 11.11.2004 alle ore 18:43:31 »
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Condivido le vostre riflessioni sicuramente.
La domanda nasce dal fatto che si fa di tutte le erbe un fascio, oppure si tende a lasciare correre.
 
Nell'un caso o nell'altro, se non abbiamo sapienza cadiamo in errrore.
 
Ma una delle domande poste secondo me rimasta inevasa.
 
Se una condizione peccato prima, e dopo la conversione sanata pur rimanendo in essere; il peccato in questione, quando che peccato?
 
Sarebbe bene non divagare, puntualizzare.
 
Come dice giustamente fighter, chi rubava non rubi pi, etc.....
 
Tu dici giustamente, virus, Dio da rivelazione e saggezza, a chi la chiede, ma chi giudica a priori considerando le cose dal punto di vista scritturale, savio?
 
Non raro incontrare ministri di culto che si comportano cos nei confronti di persone che hanno questa situazione in essere.
 
Poi, scusate la provocazione, chi avendo avuto la sventura del divorzio fra coloro che credono in Cristo, e sono ancora giovani, che devono fare?
« Ultima modifica: 11.11.2004 alle ore 20:55:10 by linchen » Loggato

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Re: Intorno all'adulterio
« Rispondi #5 Data del Post: 25.11.2004 alle ore 12:22:36 »
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Salvo spero di essere compreso,  
La parola distingue tra dottori, (insegnanti) e pastori, nessuna di queste figure si pu muovere a suo piacimento rispetto a quanto la Sapienza di Dio esprime nella sua Parola, ma le modalit di "gestione" della stessa sono diverse. Questo solo per dire che la lettura delle questioni pi complessa di quanto riteniamo, e prendere spesso alla lettera la Parola, a volte fa torto alla stessa sapienza di Dio.
Dal mio punto di vista, concordo che il passato va buttato alle spalle, ma in nessun caso la Scrittura ci autorizza a non ripagare i torti commessi, anzi ci esorta a riparare le situazioni compromesse. Se io nel mio passato ho distrutto i rapporti con la mia famiglia naturale, oggi da cristiano sono calorosamente invitato a ricostruirli, ammettendo i miei sbagli e chiedendo perdono per i peccati commessi nel passato.
Come gestire allora questioni di divorzio avvenute prime della conversione? Il divorzio non nel cuore di Dio, e penso che siamo tutti d'accordo, quindi dove possibile perch le situazioni lo rendono tale, l'intervento pastorale dovrebbe mirare nella vita di un persona divorziata che si poi convertita a riconciliarla con il proprio coniuge; questo a maggior ragione se i due non hanno nel frattempo stabilito altre relazioni.
La verit e che oggi per per i tempi in cui viviamo, possibile che possano convertirsi coppie con le situazioni pi disparate, persone che vengono da divorzi che convivono assieme magari da diverso tempo. Cosa fare?
Come si pu chiedere magari a una coppia che convive con figli, che di fatti una famiglia, a separarsi anche fosse solo in casa? Richiedere l'astenzione ad avere raporti, senza creare lacci e pressioni che magari possano compromettere la giovane fede di questi?
Come, allo stesso modo, da parte di chi responsabile dare onore alla Parola di Dio?
Vi sono nelle Chiese posizioni differenti, con tutte le sfumature del caso dal troppo rigido alle pi elastiche, ritengo, dato che la Parola in fondo l'abbiamo tutti, che ci voglia pi buon senso; dobbiamo ammettere che ci sono rapporti matrimoniali oramai irrimediabilmente compromessi e situazioni che allo stato attuale dei fatti (di queste situazioni), non possono essere negate, e ritengo che da queste bisogna partire perch siano applicati i principi di Dio.
"Chi convive non conviva pi"...insomma si sposi!!! Si pu magari accettare un periodo di compromesso spesso dovuti ai vincoli stessi della legge sul divorzio, ma l'orientamento della coppia convertita deve essere questo.
« Ultima modifica: 25.11.2004 alle ore 15:01:55 by linchen » Loggato

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Re: Intorno all'adulterio
« Rispondi #6 Data del Post: 25.11.2004 alle ore 13:31:09 »
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sono d'accordo Sorriso
« Ultima modifica: 25.11.2004 alle ore 15:02:18 by linchen » Loggato

Francesco

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Re: Intorno all'adulterio
« Rispondi #7 Data del Post: 25.11.2004 alle ore 23:35:12 »
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Sia ben chiaro, Maurizio, che io condivido sicuramente tutte le tue riflessioni, e noto lo sforzo grande che hai fatto per rimanere con i piedi per terra, ma resta ancora un problema.
 
Se noi vogliamo tenere in piedi le parole di Paolo che considera adulterio l'unione fra persone divorziate che si sposano, anche il dire a coloro che convivono da divorziati, "Sposatevi", che cosa pu sanare?
 
La condizione seconda pu sanare quella precedente?
Se si, in quale modo, attraverso qule ragionamento?
 
Io credo comunque che al di la della chiarezza scritturale con cui trattato l'argomento, trovandosi di fronte a situazioni come queste, non potendo fare di tutte le erbe un fascio, anche il discernimento per giudicare ogni situazione, non pu passare attraverso la legge, ma attraverso la misericordia; perch la legge categorica in merito.
 
Ges stesso, ha dovuto affrontare uno stuolo di giudici che volevano lapidare la donna adultera.
Le regole sono buone certamente, e portano del bene a quelli che le praticano, ma non sempre facile capire le cause che hanno portato a tale infrazione.
 
Dico questo non per giustificare nessuno, ma perch mi rendo conto che questa generazione ha enormi problemi in merito.
« Ultima modifica: 26.11.2004 alle ore 13:06:21 by linchen » Loggato

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Re: Intorno all'adulterio
« Rispondi #8 Data del Post: 26.11.2004 alle ore 09:07:05 »
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on 25.11.2004 alle ore 23:35:12, salvo wrote:
 
Se noi vogliamo tenere in piedi le parole di Paolo che considera adulterio l'unione fra persone divorziate che si sposano, anche il dire a coloro che convivono da divorziati, "Sposatevi", che cosa pu sanare?
 
La condizione seconda pu sanare quella precedente?
Se si, in quale modo, attraverso qule ragionamento?

 
Salvo mi sembra di avere dato degli elementi per far comprendere la questione.
Il peccato peccato, ma il peso del peccato ha entit diverse se fatto da cristiani in quanto le implicazioni etiche sono molto maggiori.
Io non ho un ruolo pastorale nella mia chiesa, e non ho mai dovuto decidere nel merito di certe questioni, ma ho l'esempio di molti fratelli maturi che hanno dovuto tirare le somme di molte situazioni penose.
La valutazione del divorzio, a livello pastorale assume una rilevanza molto diversa se questo avviene in una coppia cristiana, e il primo esame di coscenza parte da chi sta in alto perch non ha saputo discernere e vigilare su quanto avveniva o doveva avvenire sotto i suoi occhi, ma su coppie o persone che entrano nella Chiesa con esperienze passate di divorzio o di convivenze fallite non ritengo possibile fare l'identica valutazione che nel primo caso, perch le implicazioni morali hanno peso diverso.
Ma quanto scrivo Salvo ritengo che tu lo abbia compreso molto meglio di me. Nel merito della tua domanda specifica il mio pensiero rimane quanto gi detto:
Vi sono nelle Chiese posizioni differenti, con tutte le sfumature del caso dal troppo rigido alle pi elastiche, ritengo, dato che la Parola in fondo l'abbiamo tutti, che ci voglia pi buon senso; dobbiamo ammettere che ci sono rapporti matrimoniali oramai irrimediabilmente compromessi e situazioni che allo stato attuale dei fatti (di queste situazioni), non possono essere negate, e ritengo che da queste bisogna partire perch siano applicati i principi di Dio.  
Tu sai anche che se in merito alla questione del divorzio tutti hanno la medesima opinione nella questione riguardante il ri-matrimonio non tutti la pensano uguale, le questioni scritturali sono state gi sviscerate in altri 3d ma le posizioni restano lontaNE (parlando solo per i fratelli che arrivano in chiesa con situazioni precedenti alla conversione, senza alcun margine di riconciliazione) che in questo caso per le implicazioni profonde che tutto questo comporta nella vita delle persone, l'intervento pastorale si debba fermare al consiglio, o al massimo alla propria adesione o contrariet al ri-matrimonio a livello scritturale e lasciare alla coscienza delle persone la decisione.
Per situazioni di divorzio che avvengono all'interno della Chiesa, non penso che nemmeno se ne debba parlare...
« Ultima modifica: 26.11.2004 alle ore 13:12:35 by linchen » Loggato

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Re: Intorno all'adulterio
« Rispondi #9 Data del Post: 26.11.2004 alle ore 10:28:20 »
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on 11.11.2004 alle ore 18:43:31, salvo wrote:
Tu dici giustamente, virus, Dio da rivelazione e saggezza, a chi la chiede, ma chi giudica a priori considerando le cose dal punto di vista scritturale, savio?

Sai, una cosa ho imparato ministrando un pochino nel campo della consulenza e cio questa:
si pu avere ragione al 100000000%, Bibbia alla mano, ma ci non sar di beneficio a nessuno se tale verit viene imposta o non viene trasmessa con amore.
Niente vale di pi, nel nostro cuore, della diretta rivelazione divina sul cosa fare o come pensare riguardo un aromento, che una volta entrata nella nostra forma mentis, difficile che venga sradicata!
In base a questo, prova a rileggere il mio precedente post, forse ti apparir un po' diverso.
Quello che voglio dire, insomma, che in casi di divorzio necessario pregare ed intercedere affinch le persone coinvolte riconoscano la volont di Dio nelle loro vite: non sar io, te o qualsiasi altro uomo o donna a dire cosa fare, ma sar Dio stesso!
A quel punto, il tutto si riduce ad un atto di obbedienza, che potr essere semplice da fare o difficile, me ne rendo conto. Noi possiamo "dire la verit con amore" come ci invita a fare Paolo nella lettera agli Efesini mi sembra, ma Dio che convince i cuori!
Spero di essere stato abbastanza chiaro.
« Ultima modifica: 26.11.2004 alle ore 13:07:39 by linchen » Loggato

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Re: Intorno all'adulterio
« Rispondi #10 Data del Post: 26.11.2004 alle ore 18:50:06 »
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Certo che ho capito il tuo pensiero Maurizio, e lo condivido pienamente, perch veramente difficile districarsi in questo marasma.
Certo anche che le situazioni sono diverse e pur molto simili, ma ci sono comuque delle cose che lasciano alcune perplessit.
 
Nell'antico testamento queste problematiche venivamo risolte senza tante domande, ma Ges rimprovera i suoi concittadini dicendo loro che il divorzio era stato concesso per la durezza del loro cuore, perch all'inizio non era cos.
 
Che sia chiaro, io non ho grazie a Dio di questi problemi, ma resta il fatto che per un giovane, come dicevo in qualche post precedente, se si pone il problema del divorzio, l'eventuale ri-matrimonio, diventa un grande problema di non facile soluzione.
 
La mia percezione a questo punto che chi cammina verso il cielo, deve accettare un compromesso.
Non siamo tutti allo stesso livello e quindi ogni forma di imposizione e forzatura porta con se conseguenze diverse, e tutto come dici tu, alla fine deve essere lasciato alla coscienza del credente.
Ma anche qu, chi si trova a dover ministrare la giusitizia divina, trover duro farla capire, sopratutto a chi spesos si erge a paladino della giustizia.
 
Mi consola il ragionamento che fai Virus, spero che tale principio sia accompagnato da intendimento dall'alto, principio che spesso rimane inoperoso, perch appunto le problematiche sono tante.
« Ultima modifica: 26.11.2004 alle ore 20:33:01 by linchen » Loggato

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Re: Intorno all'adulterio
« Rispondi #11 Data del Post: 26.11.2004 alle ore 19:09:49 »
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Solo un paio di considerazioni ed esperienze.
Alla conversione siamo lavati dal peccato ma non dalle sue conseguenze su questa terra. L'atteggiamento "naturale" e giusto di chi nasce di nuovo di riparare i torti e le situazioni sbagliate che ha creato in passato. A volte possibile a volte no.
Ho conosciuto persone che pensando al loro passato ne parlavano come se parlassero di un'altra persona. Perch si effettivamente un'altra persona.
Un ragazzo mi raccontava delle cose incredibili che aveva fatto passare alla sua ex fidanzata. Cosa poteva fare pi che chiederle perdono?
Ora felicemente sposato con figli.
Un'altra ragazza aveva avuto molti uomini. Poteva forse ricontattarli tutti? Certamente no. Ha semplicemente girato pagina. Ora felicemente sposata con figli.
So anche per di storie come quella di lui che scappa con un altra. Poi la moglie si converte e anche lui dopo un po'. Lui non torna, non chiede perdono, rimane con l'altra, diventa anche responsabile di chiesa.
Fa storcere il naso vero?
No, decisamente non si pu generalizzare.
« Ultima modifica: 26.11.2004 alle ore 20:33:23 by linchen » Loggato

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Re: Intorno all'adulterio
« Rispondi #12 Data del Post: 26.11.2004 alle ore 22:41:50 »
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Gia, non si pu generalizzare, ma il peso e la misura credo appartengano solo a Dio, noi possiamo solo provare a fare meno vittime, di quante gi non siano state fatte.
 
Paolo ricorda che colui che desidera fare il vescovo deve essere marito di una sola moglie (non una per volta), ma solo di una, cos come la vedova, per essere considerata tale doveva avere una certa et ed essere stata sposata una sola volta.
 
Io credo (io), che chi presiede debba essere di esempio ai suoi fratelli; secondo me male si addicono certe condizioni a chie esposto e poco a chi non lo .
 
Il malessere comunque rimane, la sola cosa che pu togliere questo malessere la vivente testimonianza di Cristo nella nostra vita, perch se Lui con noi, allora nessuno ci potr condannare, perch nemmeno Lui ci condanna.
Se Iddio avesse voluto distruggere la sua creatura, non l'avrebbe salvata dal diluvio, ne avrebbe detto che non distrugger l'uomo come prima aveva fatto, nonostante sapesse che il cuore dell'uomo sa solo generare male.
 
La dove la testimonianza del Cristo assente, difficile pensare cose positive, ma non impossibile.
« Ultima modifica: 26.11.2004 alle ore 23:24:20 by linchen » Loggato

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Re: Intorno all'adulterio
« Rispondi #13 Data del Post: 28.11.2004 alle ore 00:46:35 »
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Quote:
author=elovzu link=board=tabu;num=1100108380;start=0#11 date=11/26/04 alle ore 19:09:
So anche per di storie come quella di lui che scappa con un altra. Poi la moglie si converte e anche lui dopo un po'. Lui non torna, non chiede perdono, rimane con l'altra, diventa anche responsabile di chiesa.
Fa storcere il naso vero?
No, decisamente non si pu generalizzare.

 
Io direi che questa persona pi che altro un "irresponsabile" e come credende non credibile, figuriamoci come "responsabile di chiesa", ma di quale chiesa poi?
Se non ha chiesto perdono, nemmeno lui perdonato, ed evidente che non c' stata conversione, spesso si dice " convertito" per indicare , uno che ha cambiato religione, ma ancora pi spesso succede, che , il lupo cambia il pelo ma non il vizio, anzi certi diventano peggio di prima e della loro " conversione" ne fanno anche un guadagno, diventando " responsabili di comunit"non lavorando affatto e facendosi mantenere dalla comunit che conducono Imbarazzato, ma dove ti pu "condurre"uno cos se non nello stesso luogo dove sta andando lui?
 
« Ultima modifica: 28.11.2004 alle ore 15:12:40 by linchen » Loggato
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Re: Intorno all'adulterio
« Rispondi #14 Data del Post: 23.06.2005 alle ore 12:39:02 »
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Leggendo vari post riguardanti il divorzio ho compreso:
1) nel caso uno dei due coniugi abbandona l'altro e va a convivere con un'altra il patto rotto e l'unione contaminata per cui non serve custodire ancora quell'unione, che il coniuge abbandonato considera tale, ma che in realt non c' pi.  
Di conseguenze deduco non serva pregare nella direzione del ravvedimento e successiva riconciliazione.
 
2) in caso di divorzio bisogna pregare e intercedere affinch le persone coinvolte riconoscano la volont di Dio nelle lore vite.
La domanda nasce spontanea, che fare?
« Ultima modifica: 23.06.2005 alle ore 15:56:36 by Marmar » Loggato
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