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(Moderatori: saren, andreiu, Marmar)
   adulterio e divorzio
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   Autore  Topic: adulterio e divorzio  (letto 4313 volte)
Willie
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Re: adulterio e divorzio
« Rispondi #15 Data del Post: 21.01.2006 alle ore 16:30:23 »
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Quote:
Diceva mio nonno: bisognerebbe avere 60 anni prima di arrivare ai 20

Bello!!! Sorridente Sorridente Sorridente
« Ultima modifica: 21.01.2006 alle ore 18:35:57 by Marmar » Loggato
Marietto
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Re: adulterio e divorzio
« Rispondi #16 Data del Post: 22.01.2006 alle ore 21:52:31 »
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on 21.01.2006 alle ore 10:42:42, andreiu wrote:

(Ml 2:14). Perci come dice giustamente Ges, la legge del divorzio fu data per la "durezza dei loro cuori". Ma Ges ha anche cura di precisare che "da principio non fu cos". Ovvero nei piani di Dio non c'era il divorzio!! Un uomo e una donna si univano in matrimonio e ci doveva essere per sempre. I discepoli comprendono bene la lezione tanto che essi dicono "non conviene prendere moglie".  
 

 
Caro fratello Andreiu ho riletto ci che scritto in Malachia 2:14 del comportamento perfido del marito verso sua moglie, ma ho visto anche che al verso 16 scritto che Dio ODIA il divorzio.  
Com' possibile secondo te che questo sia diventato oggetto di discussione in quasi tutte le chiese evangeliche da molti anni nonostante siano in molti i ministri che hanno avuto modo di avvicinarsi ai testi originali per una pi chiara comprensione?  
E' per ignoranza o per propria comodit che si sono prodotti i risultati disastrosi che si vedono ormai frequenti nelle ns chiese al giorno d'oggi?
Non che sia venuto un p meno l'amore per Dio?
 
In Giovanni 14:21 Ges dice: "Chi ha i miei comandamenti e li osserva, uno che mi ama, e chi mi ama sar amato dal Padre mio; e io lo amer e mi manifester a lui".
 
Se non questa la causa, cosa avevano di diverso i discepoli di allora da questi del ns tempo visto che avevano compreso bene la lezione del Maestro?
 
PS: Ho uno studio sul matrimonio completo di riferimenti in lingua greca. Me lo sono procurato un p di tempo f per avere un p di chiarezza sull'argomento, pensi di potermi dare la tua opinione a riguardo se te lo mando via e-mail?  
DTB e pace a te!  
 
Mario.  
 
   
« Ultima modifica: 22.01.2006 alle ore 22:03:02 by linchen » Loggato

Le cose che occhio non ha visto e che orecchio non ha udito e che non sono salite in cuor d'uomo, sono quelle che Dio ha preparato per quelli che Lo amano. (1 Corinzi 2:9)

Mario
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Re: adulterio e divorzio
« Rispondi #17 Data del Post: 22.01.2006 alle ore 22:00:32 »
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Caro Mario certo che mi puoi mandare il materiale via e-mail.  
 
Tuttavia se vi sono testi da esaminare dal punto di vista del greco, ti vorrei ricordare che c la sezione apposta sul greco. Forse quest'argomento potrebbe interessante anche ad altri foristi.
 
Ad ogni modo fai come preferisci!! Sorriso
 
 Bacio
« Ultima modifica: 22.01.2006 alle ore 22:03:49 by linchen » Loggato

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Re: adulterio e divorzio
« Rispondi #18 Data del Post: 23.01.2006 alle ore 04:39:32 »
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Sicuramente, i casi citati da Linchen e da Marmar non sono matrimoni ma imbrogli, e come afferma Andreiu, anche i matrimoni fatti per costrizione danno da pensare.  
 
Inoltre c' il credente abbandonato dal non credente che viene considerato "non vincolato" perci libero.  
 
C' poi il coniuge tradito definitivamente. Nell'Antico Testamento l'adultero veniva lapidato e quindi l'altro restava libero di risposarsi. Al tempo d'oggi, nella cultura cristiana, l'adultero non viene pi lapidato. Umanamente la sua situazione migliorata. E allora perch la situazione della vittima dovrebbe essere tanto peggiorata, al punto di dover restare sola anche se non lo vorrebbe? Non mi sembra coerente.
 
Il marito della moglie "contaminata" (A.T.) avrebbe potuto riprendersela anche se si fosse risposato nel frattempo, visto che a quei tempi era permessa la poligamia.  
 
Ciao.  
 
 
 
« Ultima modifica: 23.01.2006 alle ore 09:27:08 by Marmar » Loggato

"Benedici, anima mia, il SIGNORE
e non dimenticare nessuno dei suoi benefici !".
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Re: adulterio e divorzio
« Rispondi #19 Data del Post: 23.01.2006 alle ore 09:45:25 »
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on 23.01.2006 alle ore 04:39:32, Rossella wrote:
 
 
Inoltre c' il credente abbandonato dal non credente che viene considerato "non vincolato" perci libero
.
 
Mi dispiace Rossella, ma il termine greco utilizzato in quella circostanza (e questo uno degli esempi che facevo di cattiva traduzione) "dedoulotai", indicativo perfetto passivo di "doulo", ovvero "rendersi servo di qualcuno". Perci molto pi corretta la traduzione Diodati che recita "non sono pi sottoposti a servit", ovvero il coniuge credente, se il non credente se ne va, non pi tenuto a mantenere i suoi "doveri coniugali" verso l'altro coniuge, ovvero ad essere "servo" dell'altro. Ma il testo non specifica, n menziona in nessun modo la possibilit di risposarsi. Infatti il testo seguente significativo "chiss se tu salverai tuo marito o se tu salverai tua moglie?". Ovvero Paolo probabilmente aveva ricevuto una domanda di questo tenore "se il mio coniuge non credente se ne va devo per forza costringerlo a stare con me?", e la risposta "no". Tutto qui.  
 

Quote:
C' poi il coniuge tradito definitivamente. Nell'Antico Testamento l'adultero veniva lapidato e quindi l'altro restava libero di risposarsi. Al tempo d'oggi, nella cultura cristiana, l'adultero non viene pi lapidato. Umanamente la sua situazione migliorata. E allora perch la situazione della vittima dovrebbe essere tanto peggiorata, al punto di dover restare sola anche se non lo vorrebbe? Non mi sembra coerente.
.
 
E' coerente invece in quanto, come detto, il fornicatore e l'adultero cade "sotto il giudizio di Dio" e credo che questo non sia affatto piacevole. Il giudizio di Dio potrebbe essere ad esempio la morte fisica stessa, o una malattia come il caso del fornicatore di Corinto (1 Co 5). Mentre l'altro coniuge sicuramente fedele al Signore rimane sotto le ali protettrici di Dio. Se vai a leggere Ap 6, non molto piacevole cadere sotto i colpi del castigo di Dio!! Potrebbe anche non accadere niente, ma siamo chiamati a confidare nella giustizia del Signore. Ripeto, non c' un solo passo in cui esplicitamente detto che mi posso risposare in altri casi, che non sia il decesso di uno dei coniugi.  
 

Quote:
Il marito della moglie "contaminata" (A.T.) avrebbe potuto riprendersela anche se si fosse risposato nel frattempo, visto che a quei tempi era permessa la poligamia.
.
 
Era permessa ma non voluta dal Signore. Inoltre la legge mosaica si concentrava sul rapporto di coppia, marito - moglie, non marito - mogli. Iddio permetteva la poligamia, non perch l'approvava, ma affinch l'uomo, anche un credente come Abramo e Davide, conoscessero le conseguenze negative di un rapporto poligamo (vedi anche Salomone !!!).  
 
 Bacio
 
 
« Ultima modifica: 23.01.2006 alle ore 11:02:57 by Marmar » Loggato

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Re: adulterio e divorzio
« Rispondi #20 Data del Post: 23.01.2006 alle ore 11:18:13 »
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Matteo 19
 
1 Quando Ges ebbe finito questi discorsi, part dalla Galilea e se ne and nei territori della Giudea che sono oltre il Giordano.  
2 Una grande folla lo segu, e l Ges guar i loro malati.
3 Dei farisei gli si avvicinarono per metterlo alla prova, dicendo: lecito mandar via la propria moglie per un motivo qualsiasi?  
4 Ed egli rispose loro: Non avete letto che il Creatore, da principio, li cre maschio e femmina e che disse:  
5 "Perci l'uomo lascer il padre e la madre, e si unir con sua moglie, e i due saranno una sola carne?"  
6 Cos non sono pi due, ma una sola carne; quello dunque che Dio ha unito, l'uomo non lo separi.
7 Essi gli dissero: Perch dunque Mos comand di scriverle un atto di ripudio e di mandarla via?  
8 Ges disse loro: Fu per la durezza dei vostri cuori che Mos vi permise di mandare via le vostre mogli; ma da principio non era cos.  
9 Ma io vi dico che chiunque manda via sua moglie, quando non sia per motivo di fornicazione, e ne sposa un'altra, commette adulterio.
10 I discepoli gli dissero: Se tale la situazione dell'uomo rispetto alla donna, non conviene prender moglie.  
11 Ma egli rispose loro: Non tutti sono capaci di mettere in pratica questa parola, ma soltanto quelli ai quali dato.  
12 Poich vi sono degli eunuchi che sono tali dalla nascita; vi sono degli eunuchi, i quali sono stati fatti tali dagli uomini, e vi sono degli eunuchi, i quali si sono fatti eunuchi da s a motivo del regno dei cieli. Chi pu capire, capisca.

 
A me personalmente, questo testo sembra chiaro al di la di ogni dubbio, nella sua semplicit: prendiamo ad esempio il v 9.
 
Ma io vi dico che chiunque manda via sua moglie, quando non sia per motivo di fornicazione, e ne sposa un'altra, commette adulterio.
 
Secondo me, quello che vuole dire Matteo, che secondo Ges chi manda via un coniuge infedele e ne sposa un altro non commette adulterio. Ripeto un parere personale dettato dalla logica del testo.
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Aiutiamoci gli uni gli altri a liberarsi da quello che ritarda il nostro cammino.
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Re: adulterio e divorzio
« Rispondi #21 Data del Post: 23.01.2006 alle ore 21:13:52 »
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Caro Marmar,
in Mt 19:9, Ges sta rispondendo alla domanda del dottore della legge il quale chiedeva "posso mandare via la moglie per qualunque motivo?". No, risponde Ges, solo in caso di fornicazione, ma per quanto concerne le seconde nozze Ges ribadisce "e chi ne sposa un'altra commette adulterio". Ovvero la clausola che trovi in Mt 19:9 collegata al primo stico, non al secondo. Questo conformemente alla domanda del dottore della legge, il quale NON chiede o aggiunge "e risposarsi?".  
 
 Bacio
« Ultima modifica: 23.01.2006 alle ore 23:58:53 by linchen » Loggato

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Re: adulterio e divorzio
« Rispondi #22 Data del Post: 23.01.2006 alle ore 22:18:24 »
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Quote:

Secondo me, quello che vuole dire Matteo, che secondo Ges chi manda via un coniuge infedele e ne sposa un altro non commette adulterio. Ripeto un parere personale dettato dalla logica del testo.

 
Concordo in pieno. Il testo mi sembra piuttosto chiaro, non capisco quindi perch discuterci sopra.
« Ultima modifica: 24.01.2006 alle ore 00:00:59 by linchen » Loggato
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Re: adulterio e divorzio
« Rispondi #23 Data del Post: 23.01.2006 alle ore 22:34:26 »
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on 23.01.2006 alle ore 09:45:25, andreiu wrote:

Mi dispiace Rossella, ma il termine greco utilizzato in quella circostanza (e questo uno degli esempi che facevo di cattiva traduzione) "dedoulotai", indicativo perfetto passivo di "doulo", ovvero "rendersi servo di qualcuno".  
 
...E' coerente invece in quanto, come detto, il fornicatore e l'adultero cade "sotto il giudizio di Dio" e credo che questo non sia affatto piacevole. Il giudizio di Dio potrebbe essere ad esempio la morte fisica stessa, o una malattia come il caso del fornicatore di Corinto (1 Co 5). Mentre l'altro coniuge sicuramente fedele al Signore rimane sotto le ali protettrici di Dio. Se vai a leggere Ap 6, non molto piacevole cadere sotto i colpi del castigo di Dio!! Potrebbe anche non accadere niente, ma siamo chiamati a confidare nella giustizia del Signore.

chiaro che ognuno di noi ha diritto di avere le proprie opinioni, ma, modestissimamente, non vedo molta differenza fra "non essere vincolato" e "non essere pi sottoposto a servit". Se non sono pi servo, vuol dire che sono libero. L'abbandonato non ha il diritto di costringere l'altro a restare ma lui stesso costretto ad aspettare il fuggiasco per sempre. Non logico.
 
Inoltre non mi sembra molto "cristiano" da parte del tradito, per poter rifarsi una vita, aspettare e magari sperare impazientemente che il fedifrago venga colpito dal giudizio di Dio e magari ci lasci la pelle. Personalmente credo che sia molto pi nello spirito del Vangelo che il tradito possa risposarsi e lasci andare l'adultero per la sua strada, perdonandolo e forse benedicendolo, con la speranza che un giorno possa pentirsi del male fatto e essere nonostante tutto salvato.
 
Condivido il punto di vista di Marmar.
 
Un cordiale saluto.
 
 
« Ultima modifica: 23.01.2006 alle ore 23:59:43 by linchen » Loggato

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Re: adulterio e divorzio
« Rispondi #24 Data del Post: 24.01.2006 alle ore 09:51:03 »
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Cara Rossella e Marmar, credo di avere ampiamente esposto il mio pensiero, come d'altro canto anche voi. Non voglio pi ripetermi, ma vi ringrazio di cuore per questo scambio di pensieri.  
 
 Bacio
« Ultima modifica: 24.01.2006 alle ore 11:48:13 by linchen » Loggato

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Re: adulterio e divorzio
« Rispondi #25 Data del Post: 24.01.2006 alle ore 09:55:01 »
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Solo una cosa cara Rossella:
quando tu dici
 

Quote:
chiaro che ognuno di noi ha diritto di avere le proprie opinioni, ma, modestissimamente, non vedo molta differenza fra "non essere vincolato" e "non essere pi sottoposto a servit". Se non sono pi servo, vuol dire che sono libero. L'abbandonato non ha il diritto di costringere l'altro a restare ma lui stesso costretto ad aspettare il fuggiasco per sempre. Non logico.
.
 
Vorrei ricordarti che Paolo parla del coniuge che rimane solo, in 1 Co 7 ed afferma "rimanga senza sposarsi". Io credo che se fosse cos automatico il fatto che il coniuge "innocente" possa risposarsi vi sarebbe scritto a chiare lettere come scritto a chiare lettere che io mi posso risposare se il mio coniuge muore. Inoltre non ho detto che bisogna desiderare che il conuge fedifrago venga colpito da Dio, come una vendetta, ma avevo risposto a qualcuno il quale diceva che per l'adultero tutto va bene e l'innocente deve invece soffrire. Non cos, visto che Iddio "giudicher i fornicatori e gli adulteri".  
 
Grazie ancora per la discussione Bacio
 
« Ultima modifica: 24.01.2006 alle ore 11:48:46 by linchen » Loggato

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Re: adulterio e divorzio
« Rispondi #26 Data del Post: 24.01.2006 alle ore 10:39:30 »
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I passi di 1 Corinzi 7, vanno analizzati per benino secondo me.
 
In essi troviamo chiaro il fatto che se chi tradisce, vuole rimanere a vivere con il coniuge, il coniuge dovrebbe accettarlo (credo sulla base del perdono, difficile in questi casi, ma sempre auspicabile e proposto dal Signore)... poi si affronta il caso in cui chi tradisce a non voler rimanere col coniuge che ha tradito (ad es. un uomo sposato che decide di andarsene a vivere con un'altra). IN QUESTO CASO, chi riceve tradimento non pi "servo".
 
Ora, se analizziamo bene in contesto dei termini "patto", di come era regolata la schiavit nella societ ebraica, possiamo dedurre tante cose.
 
Ma interessantissimo il discorso finale di Paolo: vers. 27 e 28 sempre del capitolo 7 di 1 Corinzi:
 
Paolo dice in parole povere, che se una persona non portata per il matrimonio, nel senso che gli andata male, non insista su quella strada, ma attenzione!
Al versetto 28 leggiamo (vers. Diodati):
"Che se pure ancora prendi moglie, tu non pecchi; e se la vergine si marita, non pecca; ma tali persone avranno tribolazione nella carne; or io vi risparmio".
 
Ora quell' "ancora", nella Nuova Diodati tradotto con "tuttavia", e chiederei ad andreiu, qual' il termine greco utilizzato, per poter meglio capire.
 
Quindi, non auspicabile risposarsi forse, per evitare altre tribolazioni, ma non peccato! Sempre apsettando la delucidazione di andreiu.
 
Coimunque, rimane il fatto che Paolo ci avverte che il matrimonio non una cosa facile, che porta tribolazione (cercate il significato di questa parola, e vi renderete conto di quello che vuol dire), ma teniamo presente anche il fatto che Paolo, non ha mai beneficiato delle benedizioni che Dio da all'interno del matrimonio. Infatti, nel discorso, spesso Paolo passa dal "Sorridenteio dice" al "Io vi consiglio di" in maniera tamburellante. Teniamo presente anche questo.
 
Ogni caso difficile, ma ogni caso pu essere dato a Dio, che essnedo giusto, sapr cosa fare! Occhiolino
« Ultima modifica: 24.01.2006 alle ore 10:51:37 by Marmar » Loggato

Nessuna parola cattiva esca dalla vostra bocca, ma se ne avete una buona per l'edificazione, secondo il bisogno, ditela affinch conferisca grazia a quelli che ascoltano ( Efesini 4:29 )
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Re: adulterio e divorzio
« Rispondi #27 Data del Post: 24.01.2006 alle ore 14:06:27 »
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on 21.01.2006 alle ore 10:50:31, andreiu wrote:

 
Certo Marmar, bisogna prima capire e comprendere che cos' un matrimonio secondo Dio. Il matrimonio nel piano di Dio contempla due persone che sono attratte reciprocamente sia da un punto di vista fisico (perci l'esperienza citata da Linchen, a mio parere esula dal concetto stesso di matrimonio), sia morale, che spirituale. Si amano e stringono un patto fra di loro di cui Dio testimone. Ho letto con sofferenza le varie esperienze citate sia da te che da Linchen. Tuttavia io mi chiedo: possibile che Dio non abbia impedito tali unioni? Possibile che Dio non abbia rivelato la Sua volont in proposito in qualche modo?  

 
Queste domande hanno questa risposta.
Dio non ha impedito a Eva di prendere il frutto proibito, Dio non mi impedisce di prendere una pistola e sparare a qualcuno per strada. Non siamo automi nelle mani di Dio, avendo la conoscenza del bene e del male sappiamo ci che giusto e ci che sbagliato e ci lascia liberi di scegliere.
Se io stasera mi ubriacassi, poi prendessi l'auto e andassi contromano in autostrada, Dio impedirebbe qualche incidente da parte mia??
 
Riflettiamoci bene... Risata
Wong
« Ultima modifica: 24.01.2006 alle ore 22:23:10 by linchen » Loggato
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Re: adulterio e divorzio
« Rispondi #28 Data del Post: 24.01.2006 alle ore 21:40:19 »
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on 24.01.2006 alle ore 10:39:30, Virus wrote:

Ora quell' "ancora", nella Nuova Diodati tradotto con "tuttavia", e chiederei ad andreiu, qual' il termine greco utilizzato, per poter meglio capire.
 
Quindi, non auspicabile risposarsi forse, per evitare altre tribolazioni, ma non peccato! Sempre apsettando la delucidazione di andreiu
.
 
Caro Virus che ne dici di aprire un 3d nella sezione di greco e come tema questi passi??  Occhiolino
 
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Re: adulterio e divorzio
« Rispondi #29 Data del Post: 25.01.2006 alle ore 11:38:50 »
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Beh, potrei farlo... ma credo sia utile anche qui per il proseguio del discorso, o no?
 
Sai cos'? Che per la donna presente l'aggettivo "vergine", mentre per l'uomo no... quasi a sostenere la realt della societ ebraica, aperta alla poligamia maschile. Ci strano nel contesto del discorso fatto da Paolo, non credi?
 
Puoi dirmi che termine viene usato in greco e cosa significa?
 
Grazie
« Ultima modifica: 25.01.2006 alle ore 16:42:24 by linchen » Loggato

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