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Il SIGNORE nella mia vita (LEGGIMI) (letto 89 volte) |
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giobbe23
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 Il Signore è grande

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Tags (per dare visibilità al post): testimonianza ; SIGNORE ; Signore ; Gesù ; nato di nuovo ; Nato di nuovo ; nuova nascita ; salvezza ; Salvato ; salvato ; Spirito Santo ; spirito santo ; respiro ; depressione ; tendenza al suicidio ; superbia ; giudizio ; odio ; rabbia ; ribellione ; bullismo psicologico ; incompreso ; incomprensione ; emarginato ; dipendenza ; dipendenze ; tossicodipendenza ; droga ; sostanza ; sostanze ; sballo ; interesse per l' occultismo ; magia ; paura ; accusatore ; accusa ; sbagliato ; diavolo ; ira ; satana ; voce ; voci ; pazzia ; violenza ; psichiatria ; porno ; pornografia ; bestemmia ; bestemmiatore ; ateismo ; spiritualità ; ricerca di Dio ; legame ; legami ; fumo ; sigaretta ; sigarette ; siga ; tabacco ; cannabis ; hashish ; grower ; marijuana ; canapa ; erba ; pianta ; weed ; static dry ; dry ; cali ; californiana ; thc ; rasta ; rastafarianesimo ; canna ; canne ; joint ; joints ; spinello ; spinelli ; spino ; fattanza ; fatto ; cocaina ; spaccio ; spacciatore ; spacciare ; pusher ; plug ; narcotraffico ; ship ; meetup ; meet up ; telegram ; fornicazione ; sesso ; fascismo ; fascio ; nazismo ; nazi ; razzismo ; blackhumor ; black humor ; black-humor ; destra ; deviazione omosessuale ; gay ; deviazione bisessuale ; bisex ; amore non convenzionale ; sado masochismo ; sado-masochismo ; sadomasochismo ; poliamore ; polecola ; malvagità ; hacking ; cracking ; dark web ; darkweb ; deep web ; deepweb ; rubare ; furto ; criminalità ; criminale ; musica ; hip-hop ; hiphop; hip hop ; west coast ; beat ; beats ; freestyle ; rap ; reggae ; trap ; rave party ; frenchcore ; free party ; freeparty ; tekno ; raggatek ; hardcore ; acid ; psytrance ; informatica ; videogioco ; videogiochi ; gamer ; gaming ; videogiocatore ; software engineer ; ransomware Testimonianza (Pt. 1) Chi sono Ciao a tutti, mi chiamo Filippo e sono un ragazzo di 25 anni residente al centro Italia e voglio raccontarvi l' opera che il Signore ha fatto nella mia vita, e come anche nel buio più profondo, o vicino ad esso, il Signore possa sempre operare. Da piccolo Da piccolo sono sempre stato un ragazzo che, pur essendo estroverso, a causa di problemi di rabbia e incontrollabilità non riuscivo a fare amicizie con gli altri miei coetanei e a sostenere relazioni (oltre che veritiere) con gli altri. Volevo sempre essere al centro dell' attenzione. Ero inoltre un ragazzo ribelle ai genitori, fin da piccolo (forse, ma non solo, anche perchè mia madre è una persona molto apprensiva). Nato da un papà ateo e una mamma cattolica sono stato asperso di acqua e introdotto alla religione cattolica come molti di noi nati in Italia. Nonostante non riuscissi ad "avere amici" ero comunque spensierato (e forse anche troppo: un sognatore ad occhi aperti). Non riuscendo a trovare amici, e avendo un papà appassionato all' informatica/elettronica, divenni un videogiocatore fin dai primi anni di età e passavo molto tempo (forse ore) a giocare sul mio computer. Da qui nacque anche la mia passione per l' informatica (oggi sono un progettista di software) Negli ambienti scolastici ho trovato sempre problemi a legare con i miei compagni, e mi sentivo sempre quello "diverso", non capito (o non accettato). Mi piaceva molto la musica hip-hop specialmente l' old-school della west coast. Avevo già tendenze vicine all' omosessualità (non per il mio stesso sesso, ma per l' atto passivo in sè). Crescendo Sempre fin da piccolo, sviluppai, con la rabbia probabilmente, che era in parte repressa, una propensione al giudizio, al controllo delle persone. Verso il periodo delle scuole medie iniziai a volermi conformare per riuscire ad essere socialmente accettato ed è anche qui che iniziò un ossessione con la pornografia ( dato che molti dei coetanei che reputavo "fighi" parlavano delle "cose da grandi" ). Iniziai a vedere il porno, e, circa negli stessi anni, se non prima, avevo già iniziato a dire le parolacce. Iniziai anche con la masturbazione Negli stessi periodi iniziai anche a bestemmiare (insultando il Signore) sia per scherzo/gioco (facendomi "grande" verso i miei coetanei) ma anche per la rabbia che man mano cresceva sia per come non fossi accettato nella vita sociale sia per il bullismo psicologico che subivo da parte di chi volevo che mi accettasse Sempre durante le scuole medie mi distaccai dal Signore definendomi ateo, poco prima della cresima che ho fatto lo stesso per riceverne i regali.
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Testimonianza (Pt. 2) L' erba e l' hip-hop Mi piaceva molto la musica hip-hop e in particolare la breakdance e lo stile di ballo che c'è dietro. Ero anche un appassionato dei beats dell' hip-hop e delle strumentali. Durante le medie, ma forse anche prima, non so perchè, ma ero già attratto dalla cannabis, dalla foglia mi ricordo in particolare. Non che ne avessi visto mai nemmeno un grammo (ancora) ma, ripensandoci, forse mi attraeva il fatto che fosse qualcosa di "proibito" ma "incompreso". Alle scuole superiori, in 2° superiore, iniziai a fumare la prima canna (ricordo ancora che fosse una domenica) e da quella prima volta non volli più smettere. Mi sembrò di aver provato una sensazione di pienezza, di pace e addirittura pensai "Ma dove sei stata tutto questo tempo?" Così con questa comitiva (di una ragazza che chiamerò Mary) iniziai ad uscire nei fine settimana e, da un pusher della scuola superiore mi procuravo il fumo (l' hashish) e a volte l' erba, per passare un "bel" sabato insieme a Mary e al suo gruppo. In questo gruppo scoprii anche, tra le canne, le bestemmie e altro anche la musica tekno (non quella "elettronica" ma quella dei rave) e alcuni dei suoi sotto-generi o "generi cugini" (frenchcore, hardcore ecc...). Ben presto ci furono delle rotture nel gruppo di Mary tra varie persone del gruppo, e io, in particolare, ebbi un diverbio con 2 amiche di Mary perchè avevo fatto fumare con me un loro amico. Mi ritrovai quindi allontanato anche da quest' unico gruppo da cui invece mi sentivo accettato, e con cui riuscivo a trovare divertimento. Nonostante ciò continuai a fumare l' erba e mi rifornivo da quel pusher della scuola che veniva in classe con me, e da qualche suo amico (nonostante i vari sgami, o fregature, che mi passava). Iniziai anche a fumare le sigarette, non potendo permettermi l' erba tutti i giorni. In questi primi anni di uso della cannabis iniziai a provare una sensazione strana: avete presente quando si fissa un punto e si è immersi nei pensieri? Bene, provavo quella sensazione ma, a differenza di quella normale, mi avveniva molto più spesso, in modo quasi incontrollabile e mi portava ad un' apatia dell' ambiente intorno a me. Pensai (forse provai) a smettere ma non durò. Intanto, negli anni, sono diventato sempre più traviato ricercando l' occulto, navigando nel deep web, ricercando soldi facili illegali e conoscenze con cui poter manipolare molti aspetti della vita a mio piacimento
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Testimonianza (Pt. 3) Il quartiere SG Passati tra gli 1-3 anni di consumo, cambiate compagnie ma sempre affini con la cannabis, tramite una mia conoscenza iniziai a frequentare il quartiere di SG della mia città: un quartiere ben noto per storie di droga. Qui conobbi un altro spacciatore e iniziai a rifornirmi da lui, a conoscere altri ragazzi, tra cui Simone, che fumavano come me (sia più grandi che più piccoli) e iniziammo a formare un gruppo ben numeroso. In questo periodo iniziai anche ad avvicinarmi al rastafarianesimo e ad altre "concezioni di Dio". Gli anni passarono e, tra le varie rotture tra i componenti del gruppo, l' unica costante era che ci si riuniva soltanto per fumare. Era necessario infatti fare colletta così che si poteva stare sballati tutto il pomeriggio. I miei genitori intanto scoprirono e capirono che ero un tossicodipendente e mia madre ci rimase rattristata e arrabbiata. Tra il 3° e il 4° anno di fumo (2018) la situazione diventò dura: i litigi con i miei, che già erano iniziati alle medie, si intensificarono e, non ricordo per quale motivo, mi venne detto che non avrebbero organizzato la mia festa di 18 anni. Io non avevo soldi poichè ero alle superiori e soltanto con 10-15 euro alla settimana dati dai miei che spendevo in erba o fumo. La mia ira cresceva parecchio in quel luglio del 2018 e, dato che la festa sarebbe stata a Dicembre, una sera con Simone e un altro compagno di fumata decisi che la soluzione più semplice fu iniziare a spacciare. Iniziai vendendo fumo acquistato con Simone e cercai di ottenere un guadagno (che risultò essere misero poichè volevo fumarci sopra). Pochi mesi prima però avevo scoperto che anche mio papà fumava hashish. Arrabbiato e infastidito dal fatto che mi facesse la predica iniziai a rubargli il fumo così da ottenere guadagno facile, e fumate gratis senza spesa. Lì iniziai a guadagnarci di più, e intanto, in quei mesi che spacciavo iniziai a notare strane coincidenze che mi davano la sensazione che tutto fosse già scritto (ho poi scoperto il Salmo 139:16). Con ciò il mio rastafarianesimo, e in parte pigrizia/ateismo/agnosticismo, cominciarono ad indebolirsi e iniziai a concepire la concezione di un essere supremo (Dio) che governa tutto (ma ancora velato, forse non comprensibile del tutto) Poi, dopo, la festa di 18 anni, in cui riuscii a regalare erba gratis a tutti gli invitati, smisi di spacciare poichè avevo raggiunto il mio obiettivo. Ilaria, Piante, Università Avevo da poco fino le superiori quando iniziai l' università. Mi allontanai da Simone e tutti gli altri compagni di fumata (con cui nei vari anni c'erano stati non pochi problemi e diverbi, legati alla droga e ai soldi). Avevo finito le superiori indirizzo informatico (un I.T.I.S.) e volevo specializzarmi nella nascente intelligenza artificiale che, dopo la visione di un film su un robot, mi colpii molto (penso anche per il finale in cui il robot salva il suo amico umano, con tanto di "quasi-eternità di vita" per entrambi) (Ecclesiaste 3:11) Durante il primo anno di università, il 31 Dicembre del 2019, tornato nella mia città e dintorni, mi imbucai ad una festa insieme a qualche amico (di vecchia data, ma con cui il rapporto è stato sempre superficiale, anche se siamo usciti insieme per anni) e lì incontrai Ilaria, la mia prima ragazza. Non so come ma quella sera, io che letteralmente ero il contrario di un Casanova, la conquistai e dopo alcuni giorni ci baciammo (il 5 Gennaio) e ci fidanzammo (e dopo qualche mese facemmo sesso).
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Testimonianza (Pt. 4) Io però dovetti ripartire per l' università ad Udine il giorno dopo (circa 600km dalla mia città). Vivemmo quasi un anno intero a distanza, e io intanto, incontrai un ragazzo (Riccardo) su ad Udine con cui iniziai a studiare insieme e conobbi anche la sua cerchia di amici. Presto però mi accorsi che c'era un umorismo che non capivo in quella cerchia, e soprattutto che molte battute erano tranquille ma a sfondo razziale. Capii dopo un po', per il mio buonismo cieco, che in realtà erano tutti di una certa parte politica; e io invece che frequentavo i rave, ero per l' erba libera, e durante il COVID ho pure piantato cannabis sul balcone di casa mia, ero della parte politica opposta. Mi ritrovai ingabbiato in una situazione che mischiava paura, senso profondo di giudizio (verso me e verso gli altri), mancanza di autostima e conseguente imitazione dei comportamenti tra cui: lo stesso humor, iniziai a fare i saluti (romani), a trattare male le donne anche io (tra cui Ilaria). In tutto ciò continuava, e forse aumentava, la mia voglia di drogarmi per nascondere ciò che stava diventando il mio mondo (e io stesso soprattutto); e intanto ciò che studiavo all' università si complicava. The Egg Theory Tra i molti viaggi che mi facevo fumando cercavo di spiegarmi chi era questo "Essere Supremo" che aveva già compiuto molti prodigi di coincidenza (per mesi e mesi ci furono coincidenze) e, probabilmente durante una fumata, mi colpì un video, che raccontava la storia corta di un uomo che muore e che incontra il Creatore. Parlando con Dio l' uomo gli chiede "Andrò in paradiso... all' inferno... qualcosa di simile?". E Dio gli risponde dicendogli che sarebbe stato re-incarnato in una persona di secoli prima di lui. E l'uomo scioccato dalla cosa disse "Come?! Mi mandi indietro nel tempo?"; e (secondo questa teoria) Dio gli disse che in realtà tutte le persone del mondo (esistite e che esisteranno) non sono altro che una stessa anima, che vive vite diverse (coscienti ognuna solo della propria esperienza), finalizzate a raggiungere la completa conoscenza (quella Divina). Così si spiegava il bilanciamento del male commesso nel mondo (una delle domande senza risposta che mi fece diventare ateo) che ora era un "ciò che fai o che hai fatto prima o poi ti ritorna", si spiegavano anche persone con talenti innati (come vite molto vicine al Divino). L' uomo, ancora più scioccato, cominciò a pensare: "Ma quindi sono Abramo Lincoln", e Dio "Sì, e sei anche il suo assassino"; e poi "Sono Hitler?" e Dio: "Sì, e sei anche i milioni che ha ucciso", e poi "Sono Gesù!" e Dio: "Sì, e sei anche ognuno di quelli che lo hanno seguito". Questa teoria mi sembrò geniale poichè poteva spiegare, semi-razionalmente tutto ciò che non aveva trovato spiegazione fino a quel momento. Io però, col fatto che mi sentivo di essere quasi il primo uomo, forse al mondo, ad aver trovato una spiegazione al senso della vita volli completare questa "rivelazione" che avevo avuto. Provai infatti, da studente di materie scientifiche, a trovare una relazione d' ordine, come quella dei numeri naturali con la relazione "minore o uguale" (tipo 1<=2<=3 ecc...) ma con le varie vite di quest' unica anima, in base a dei criteri che cercavo di stabilire (es. l' intelletto, la bontà, l' empatia).
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Testimonianza (Pt. 5) Cercavo di capire dove mi trovassi io in questa linea temporale di vite, quale fosse la prima e quale fosse l' ultima. Mi scervellai molto, ma, per quanto mi applicai non riuscii a trovare il primo uomo (quello meno affine a Dio) Quindi cominciai a pensare a me, se mi potessi trovare più o meno vicino, prima o dopo quali vite (degli altri che vedevo intorno a me), ma anche lì fallii e non riuscii a collocarmi. A quel punto iniziai a pensare all' ultima vita umana e ragionando in maniera logica (nei panni anche di un ateo), sappiamo che: - Se Dio esiste allora esiste un Essere che è Onnipotente (infinito in ogni sua potenza) (e quindi anche Onniveggente [tutto sà] e Onnipresente [ovunque contemporaneamente])
- E se questa teoria è giusta (e io la ritenevo tale) allora l' ultimo uomo avrebbe dovuto avere una conoscenza tale da essere infinita anche la sua, ma racchiusa in un corpo umano
Fu quando mi vennero pensate queste due cose che realizzai Conosco un uomo che è 100% uomo e 100% Dio? .... SI! Gesù. Restai scioccato dalla Rivelazione e, pensai anche: Lui ci ha lasciato uno scritto sulla Sua vita sapendo che qualcuno sarebbe giunto alla rivelazione: la Bibbia. E iniziai a leggerla desideroso di arrivare alla verità. Il primo incontro con il SIGNORE Nel frattempo circa 2 anni di università erano passati, e io dal COVID in poi, rimasi quasi sempre nella mia città, frequentando a distanza. Riallacciai i rapporti con Simone e chi c'era nel quartiere SG principalmente per fumare insieme a qualcuno o per prendere da fumare quando avevo finito l' erba che piantavo (insieme a mio papà) In quegli anni però il rapporto tra me e Ilaria si incrinò, diventando molto instabile (dati anche i miei scatti di rabbia e di menefreghismo verso di lei). Verso settembre del 2022 Ilaria mi disse che voleva una pausa dalla relazione (una di quelle cose che non ho mai accettato) ma che purtroppo accettai. Tra alti e bassi il 31 ottobre 2022 lei mi chiese di andare a ballare insieme in una discoteca della nostra città (solo io e lei). Io, entusiasta, accettai pensando di potermici riavvicinare. Ma quella fu una notte cruciale della mia vita: lei era arrivata con delle amiche (e già la cosa era strana) e mi considerava a tratti, finchè in mezzo alla pista da ballo arrivò un momento in cui le sue amiche la circondarono e fecero finta di non vedermi non facendomi avvicinare a lei mentre un altro ragazzo faceva la classica mossa "delle mani in aria" e si avvicinava strusciandosi a lei facendo finta di nulla. A quel punto capii e, iracondo com'ero, mi salii un' ira tanto che fui accecato e subito verso Ilaria qualcosa tipo: "AO!!! MA CHE .... FAI?!?". Lei se ne fregò per un attimo poi si iniziò ad arrabbiare contro di me dicendomi che la dovevo lasciare stare e che le dovevo dare libertà. Io istintivamente bestemmiai dal profondo, con tutto il cuore e maledii Dio perchè aveva permesso una cosa simile. Nell' ira, spingendo tutti, mi fiondai a casa. Erano circa le 3 e 30 del mattino. Mio papà dormiva, mia mamma non ricordo. Entro in camera mia, distrutto, e inizio, o forse continuo, a piangere tanto, ma silenziosamente. E comincio a fare avanti e indietro, intorno al mio letto, piangendo, pensando; e non riuscivo a fermarmi Ad un certo punto mi blocco di fronte all' armadio di camera mia perchè inizio a sentire una sorta di "vibrazione", nella punta delle mie dita che, man mano, comincio a sentire anche nella falangina e nella falange. Nel mentre, o poi, sento questa vibrazione anche nei miei denti, non come se battessero per il freddo, ma come se risuonassero vibrando a destra e a sinistra (tipo un bicchiere di cristallo appena colpito), ognuno di loro Questa sensazione fisica si fa sempre più forte: nelle mani, nei denti (forse anche nell' osso cranico l'ho avverita) e poi anche nelle gambe/ginocchia. Le mie ginocchia (e ossa) iniziano a tremare in modo violento, il mio peso mi sembrava immenso da sostenere tanto che caddi sulle mie ginocchia paralizzato da questa potente forza. Lucido (non avevo fumato quella sera), ma in stato di shock, provai a piegarmi ancora di più, perchè provavo dolore fisico (un po' ovunque) ma non riuscivo e in più, se lo facevo, sentivo che venivo schiacciato dal mio stesso peso. Allora provai a rialzarmi, ma piegandomi all' indietro sentivo le mie costole che si infilzavano nei polmoni e NON RIUSCIVO A RESPIRARE.
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| « Ultima modifica: 08.03.2026 alle ore 18:10:59 by giobbe23 » |
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Testimonianza (Pt. 6) Solo; paralizzato per terra; alle 3:30 di notte circa; con il mio corpo fisicamente paralizzato (le mani in particolare che si rattrappivano); respirando a tratti per il dolore; e distrutto da ciò che mi era successo prima non potevo fare niente: nè chiedere aiuto, nè sbattere sull' armadio, nè alzarmi... niente. Potevo fare soltanto una cosa: implorare Dio di salvarmi la vita e, probabilmente ancora confuso dalle idee di "concezione Divina" che erano cambiate da poco, non ricordo in che modo, chiesi a Gesù di salvarmi la vita. Non ricordo di preciso tutto quello che successe quella notte, poichè fu molto intensa, ma fui salvato e ripresi a respirare. Cambiamenti Non ricordo bene se fosse già da prima del 31 ottobre, ma sò che leggendo la Bibbia avevo delle "rivelazioni di significato" di passi che prima (o anche quando ero piccolo ed ero cattolico) non avevo. Qualcosa era cambiato, e, in più, si manifestavano sempre più "coincidenze" nella mia vita. Il periodo era molto tosto poichè, il 1 novembre 2022, lasciai Ilaria e ne fui distrutto. Ero depresso, con tendenze suicide. Intanto ricordo che, poco prima del 31 ottobre 2022, avevo preso come impegno quello di smettere di fumare erba (dato che a Ilaria non piaceva). Il 2023-2024 Arrivò il nuovo anno, e mi ricordo che, non sapevo in quale modo, riuscii a dare alcuni degli esami che mi erano rimasti più ostici (tra cui Analisi Matematica). Ogni giorno però era una battaglia: ripensavo spesso a Ilaria, l' odio cresceva, la solitudine anche, ma ricordo che avevo bisogno di conforto c'era il Signore che mi faceva succedere coincidenze al fine di tranquillizzarmi e di ricordami che Nulla è lasciato al caso, ma tutto è in mano Sua. Tra le molte coincidenze ricordo una sera, che pensavo qualcosa, parlando al Signore, e, accendendo la TV ebbi la risposta a ciò che pensavo tramite il conduttore di quel programma. Non ricordo per quanto smisi di fumare l' erba/hashish, ma dopo non molto tempo, putroppo ripresi, e mi rimisi in contatto con Simone. C'era una novità: lui era "salito di livello": sì, perchè aveva allacciato dei contatti con spacciatori con qualità di cannabis di alto livello, e a prezzi buoni. Dentro di me fui felice (dall' amante della cannabis che ero): finalmente non si stava più dietro agli spaccini e agli sgami. Iniziammo quindi a fare collette di centinaia di euro (io, Simone e qualcun'altro come capitava). Ci organizzavamo per fare i meetup da Telegram: un incontro programmato con uno spacciatore grossista che si incontra con te per venderti droga di alta qualità, non trovabile per strada. Trovai un lavoretto come cameriere per potermi permettere di fumare di nuovo quella roba. Mi ricordo che provai fumi assurdi tra cui varii filtrati (dry) di varie varietà di cannabis e static dry (una raffinazione ad alto sballo del fumo). Ogni tot. (penso 1 volta al mese circa) ci organizzavamo per un meetup con qualche gruppo di spacciatori su Telegram. Devo dire che, nonostante non sia stata una cosa buona, ringraziavo Dio per l' oppurtunità di fumare roba non tagliata. Il resto del 2023 non lo ricordo bene, ero quasi sempre fatto. Ciò che ricordo è che in quel periodo ripresi contatto con un amico di Simone che si chiama Eros. Eros lo conoscevo fin da piccolo, ma non eravamo mai usciti insieme, e Simone ci fece "ritrovare". Un' altra cosa che ricordo è che una sera, ancora combattuto per come era finita con Ilaria, eravamo al parchetto a fumare io Simone Eros e un altro ragazzo, Malek, uno spacciatore di cocaina. Quella sera mi ricordo che, anche se poco, provai anche quella robaccia per la disperazione. Ringrazio Dio che non ne sentii l' effetto, nè altro.
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Testimonianza (Pt. 7) Nel 2024 trovai un altro lavoro, in una fabbrica, e ci lavorai per 2 mesi (se ricordo bene) potendo permettermi uno stipendio che mi consentiva di fare i meetup da solo. Quello che prendevo, però, ne fumavo una parte e il resto lo spacciavo così da non consumare il resto dello stipendio. Mi ero iniziato a isolare a tutti, e, dal ragazzo estroverso che ero, ero diventato una persona molto introversa, che in molti casi si sentiva giudicata anche per le cose più piccole. Cercai di allontanarmi sempre di più da Simone che cercava di farmi stare alle sue dipendenze, e, anche lui, mi bullizzava psicologicamente. Non mancarono segni del SIGNORE: consolazioni e rassicurazioni, ma anche avvertimenti riguardo allo spaccio (ricordo una volta mi esortò a smettere di spacciare). Io però ignorai e proseguii con la mia vita da spacciatore. Anche la vita universitaria proseguiva e stavo cercando un' azienda per il tirocinio. Il 2° stipendio che guadagnai della fabbrica mi fu poi rubato (poichè io abboccai ad una fregatura di un altro ragazzo di SG, Joshua). Ci fu anche un' altra persona coinvolta e questa storia mi creò una rabbia dentro, al punto tale che volevo minacciarlo di morte, o forse anche passare ai fatti. La situazione in casa mia, per i miei, divenne insostenibile: spesso quando mi alzavo la mattina pensavo a Joshua e ai miei soldi e subito ero amareggiato, iracondo, e ingestibile. Inoltre iniziai ad avere un disturbo ossessivo-compulsivo per la pulizia dei piatti e delle pentole. Mi ero allontanato dal SIGNORE nonostante professassi che Gesù era l' unico vero Dio. Californiana, psichiatria e Tolep Prima di perdere i contatti con Simone ero riuscito ad ottenere l' accesso al gruppo Telegram di uno dei più grandi spacciatori in Italia. Questo spacciatore, che chiamerò Lizard, vendeva cannabis di qualità americana (molto potente) a prezzi stracciati permettendo di ricerverla in un pacco con corriere (come qualsiasi oggetto ordinato da un e-commerce). Io, sapendo che il "contatto" non era una truffa, iniziai a ordinare da lui e, oltre a fumare droga ancora più potente di quella che fumavo prima iniziai a spacciarla in strada con prezzi molto alti. Facevo tutto principalmente per fumarci sopra (quasi gratuitamente). Intanto, il disturbo ossessivo-compulsivo si radicava e la rabbia per Joshua iniziò a manifestarsi contro i miei genitori. Spaccai alcune porte di casa per una rabbia causata da varie motivazioni. Il 27 di aprile 2024, i miei, dopo una litigata che avemmo e varie minacce, chiamarono le forze dell' ordine. Arrivarono in poco tempo, e io rimasi con un barattolo con molta erba dentro e un bilancino sopra il mio comodino, non essendo riuscito a nasconderli. L' unica cosa fu mettere un foglio di carta sopra il bilancino. L' agente di polizia entrò in camera mia, con me presente, diede una guardata alla porta, guardò un po' in giro (penso vide anche il barattolo d' erba) ma non mi dissero nulla. Lì accadde un miracolo perchè sarei dovuto finire dentro per spaccio (o narcotraffico). Chiamarono invece un' ambulanza esortandomi a fare un controllo psichiatrico. Il controllo diventò poi un ricovero, consenziente (ma di fatto obbligato), di 7 giorni in psichiatria. Fui sottoposto a farmaci psicoattivi (tra cui il valium che odiavo, e l' abilify) e la cura continuò anche dopo la fine del ricovero. Ero diventato come uno zombie, io, a cui il SIGNORE aveva donato ottime capacità logiche non riuscivo a mantenere l' attenzione nei discorsi, a parlare, a pensare lucidamente. Non avevo fumato per 7 giorni, e decisi che non avrei più fumato cannabis in vita mia Grazie a Dio, riuscii a preparare, nonostante lo stordimento dai farmaci che erano rimasti (abilify e tolep), uno degli ultimi esami dell' università e in seguito mi resi conto che fu davvero un miracolo.
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Testimonianza (Pt. 8) 2024/2025 e il SIGNORE Finalmente avevo smesso di fumare cannabis e non volevo più drogarmi, ma finire l' università. Mi ero anche riavvicinato ai miei genitori in quel periodo, e difatti sembrava che tutto stesse andando per il meglio. C'era ancora il barattolo d'erba ma lo avevo lasciato a mio papà poichè io non fumavo più. Poi non so esattamente come (quel periodo è molto confuso) ma ricominciai a fumare cannabis, probabilmente con mio papà, mentre ancora prendevo gli psicofarmaci. Anche se pochissimo (probabilmente ci fumavamo 0.05g insieme) mi sballava comunque molto e addirittura si ampliò la depersonalizzazione che già avevo causata dagli psicofarmaci. Questa storia andò avanti per un po'. Riuscii a far credere al mio psichiatra che avevo abbandonato del tutto la cannabis e che ora fumavo solo il tabacco e lui penso che mi credette, e man mano mi scalò l' abilify. Rimase il Tolep che, dopo un po' di tempo, smisi di prendere di testa mia e glielo dissi dicendogli che era per un fatto di concentrazione (il che era vero). Verso i mesi autunnali/invernali però, una sera andando a cena fuori con mio papà, rividi Eros che lavorava in quel ristorante (un fast-food) . Ci mettemmo a parlare e ci riscambiammo i numeri di telefono, e dopo poco tempo uscimmo di nuovo insieme. Ci incontrammo al quartiere SG, e fumammo insieme. C'è da dire che Eros era molto più sveglio di quanto mi aspettassi: infatti Lizard lo aveva scoperto lui e passato lui a Simone. Ri-iniziai a ordinare pacchi di droga insieme a lui da Lizard e, tornai a spacciare e a fumare quasi come prima. Intanto, grazie a Dio, potei parlare con un professore dell' università per organizzare il mio tirocinio e tesi internamente all' università Verso Maggio 2025 iniziai i primi studi sulla letteratura informatica per la tesi e intanto andavo da Eros, fumavamo, e perdevamo pomeriggi a non fare nulla. In più stavo perdendo sempre più interesse per la tesi che il mio professore, e il dottorando che mi è stato affiancato, mi avevano chiesto di realizzare in modo rapido, prototipato, mentre io volevo dare dimostrazione delle conoscenze che avevo acquisito. Passarono mesi e il progetto informatico su cui avrei scritto la tesi non funzionava correttamente, e facevo fatica a comunicare con il dottorando. Pensai di lasciare l' università e di andare a lavorare. Avevo intanto iniziato (principalmente per permettermi la droga) a lavorare al fast-food dove aveva lavorato Eros, e mi ero buttato in malattia (poi infortuni) per delle bruciature sulle dita rubando, di fatto, soldi e non lavorando per ripicca; quando una sera, uscito con Eros e alcuni del fast-food nostri coetanei, conobbi un uomo sulla 60ina che si chiamava Walter. Walter si mise seduto su una panchina vicino a una chiesa (probabilmente a pregare). Io a una 50ina di metri di distanza stavo con un amico di Eros a parlare, finchè, ad un certo punto Walter si avvicinò agli altri e io, dissi una frase per cui cercai di far capire che credevo in Cristo anche io (forse una mezza-citazione biblica). Rimasi fino alle 5 di mattina, o più forse, a parlare con lui e a lui fece piacere poichè mi disse che non riusciva a dormire bene la notte Tutti gli altri, anche Eros, se ne andarono. Walter mi disse che aveva avuto problemi di dipendenza, ma nel suo caso con l' alcool e che ora aveva, grazie a Dio, smesso. Mi confidai anche io dicendogli delle coincidenze, della mia dipendenza. Parlammo molto e tutto girava intorno al SIGNORE. Penso che quello fu il giorno in cui decisi definitivamente di abbandonare l' erba (e stavolta una volta per tutte senza ritornarci). Iniziò il mio combattimento contro la cannabis, che durò per alcuni giorni (circa una settimana) e dopo quel periodo, un pomeriggio, mentre fumavo lo spinello dopo pranzo (più piccolo rispetto a quello della sera), ci fu una voce dentro di me che me lo fece spegnere all' incirca a metà. Quella sera mi incontrai di nuovo con Walter, e lui, mi fece buttare via ciò che era rimasto dello spinello pomeridiano. Da quel giorno non ho più fumato cannabis. Dopo un' altra settimana circa il SIGNORE mi diede la possibilità di buttare via il barattolo d' erba che avevo riacquistato insieme a Eros
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Testimonianza (Pt. 9) Le sigarette Maturai l' idea di voler smettere di fumare anche le sigarette. C'era una parte di un versetto infatti (che mi tornava in mente, ma non mi ricordavo dove lo avessi letto) che diceva che il corpo è il tempio di Dio (1 Corinzi 3:16). Dunque non solo la cannabis, ma anche le sigarette inquinano il tempio di Dio e volevo così smettere di fumarle. Mi ci misi d' impegno, più che con la cannabis, ma non riuscivo a smettere di fumare le sigarette. Spostavo tabacco, cartine e filtri in posti differenti (cassetto, armadio) e puntalmente andavo a riprenderli e a fumare. Buttarli sarebbe stato uno spreco di soldi poichè dopo li avrei potuti ricomprare e non avrei smesso comunque. C'è stato forse un giorno in cui non ho fumato nemmeno una sigaretta, ma non durò molto. Molto spesso, ormai, mi ritrovavo, o poco prima, o sul balcone, seduto a piangere, con la sigaretta in mano, perchè non riuscivo a smettere di fumare. E io pensavo: SIGNORE io voglio fare la Tua volontà, ma non riesco a smettere. Sembrava non ci fosse via d' uscita. Torino In quei mesi (tra Luglio e Agosto) c'era un mio conoscente, informatico anche lui, di nome Emilio con cui riallacciai i rapporti grazie ad un' amicizia in comune tra me e lui. Anche Emilio era diventato cristiano e, in videochiamata, parlavamo e meditavamo la Parola insieme. Lui sapeva del mio problema con le sigarette e, il 23 Agosto 2025, mi chiese se volessi andare a trovarlo su a Torino. Di colpo io accettai e il giorno dopo presi i biglietti dal 5 Settembre all' 8. Prima di partire (forse il giorno prima) Emilio mi disse che aveva avuto il mio stesso problema con le sigarette, e, quando il SIGNORE lo battezzò con lo Spirito Santo, lui non ha più avuto bisogno di fumare. Il 5 Settembre, chiesi a mio papà di nascondermi il tabacco e il resto, così che, tornato a casa non mi sarei messo a cercarlo. Pensai anche qualcosa del tipo: Chissà quanto passerà prima che compri un pacchetto di sigarette. Partii con il treno e verso le 18:00 arrivai a Porta Susa a Torino. Uscito dalla stazione, e aspettando Emilio, mi resi conto che avevo la senzazione di essere fatto, che, tendeva alla depersonalizzazione. Non riuscivo ad essere concentrato, mi immergevo in pensieri o fissavo punti e mi era difficile controllare la cosa. Prima di partire però questa cosa non succedeva. Arrivai a casa di Emilio, facemmo cena, e dopo cena, ad un certo punto, mi fece vedere una sorta di "borsa-frigo" piena di musicassette (quelle degli anni '60) ma su cui erano registrate testimonianze di persone la cui vita era stata cambiata da Gesù. (foto con la borsa-frigo in alto, dietro alla tazza nera: https://postimg.cc/t1mCYSFs) Sparpagliò le cassette sul letto e a me sembravano tutte uguali, e con la depersonalizzazione che non mi lasciava in pace, io non sapevo quale cassetta scegliere. Allora pensai qualcosa del tipo: SIGNORE io non so quale cassetta scegliere, mi sembrano tutte uguali. Fà che io scelga la cassetta che Tu vuoi... Allora l' occhio cadde su una cassetta del mucchio, la presi in mano, e riconobbi che quella era la cassetta giusta. Emilio fece play sul riproduttore di cassette e ascoltammo inizialmente un cantico. E io pensai Wow, bello! E' fatto pure con il pianoforte! (strumento che mi ha sempre affascinato nonostante sentissi psytrance, tekno e hip-hop). Mi piacque molto. Poi la testimonianza di una ragazza: Il SIGNORE l' aveva salvata da un tumore (più di uno se ricordo bene) e ha convertito suo marito che era un giocatore d'azzardo. Rimasi colpito da quella testimonianza.
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giobbe23
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Testimonianza (Pt. 10) 6 Settembre 2025 Il 6 Settembre 2025 ci fù un culto serale all' aperto ed Emilio mi chiese se volessi andare con lui. Io accettai (anche se la parola "culto" e il fatto che Emilio non fosse un cristiano cattolico come me mi spaventava un po'). Andammo quindi in questa piazza. Mi misi seduto in 2° fila ed Emilio era alla mia sinistra. Io ero molto deconcentrato, e mantenere l' attenzione per pochi secondi era un problema. In più, non volevo farmi vedere a disagio e quindi cercavo di stare fermo e in silenzio, come una statua. Viene suonato qualche cantico e io ad un certo punto, per la deconcentrazione, chiudo gli occhi e rimango ad occhi chiusi ascoltando. Prende la parola un ragazzo, che fa una testimonianza: Dice che il SIGNORE gli aveva parlato tramite la radio. Io inizio a piangere perchè, oltre alla radio, ripenso alla volta in cui il SIGNORE mi ha risposto tramite la TV. Quindi, sentendo gli altri che ringraziavano il SIGNORE inizio anche io a ringraziare il SIGNORE per tutte quelle meravigliose coincidenze con cui mi diceva che "Tutto è in mano Sua". L' ho ringraziato anche per la cannabis di qualità che mi ha permesso di fumare (nonostante parliamo di droga, e quindi di qualcosa di nocivo). Inizio a sentire sulla punta delle dita e nei denti quella stessa sensazione che ho sentito il 31 Ottobre 2022. Le mie mani cominciano ad irrigidirsi ed Emilio mi chiese: "Tutto bene?". E io: "Emì la sento Emì, la sento". Lui non ricordo se mi rispose. La sensazione si faceva sempre più forte, e il mio corpo sempre più "vibrante" ma paralizzato e, ad un certo punto, quando entro il pastore per leggere la Parola la sensazione si fa molto forte al punto che le mie mani si erano rattrappite e indurite moltissimo. Il respiro però, questa volta, non mancava, anzi, aumentava e sento i miei polmoni che si gonfiano (come se qualcuno ci stesse soffiando dentro). Improvvisamente mi spalanco, e con la testa in aria, inizio a urlare, con una voce da bambino, non profonda, come ce l'avevo pochi minuti prima: GRAZIE SIGNORE, GRAZIE!!! e nel mentre mi chiedo nella mia testa: Ma perchè la mia lingua parla da sola?. Cerco di aprire un po' gli occhi e apro il destro, rendendomi conto che è tutto vero e non sto sognando. Ad un certo punto però, penso a causa dei dubbi che stavo avendo, questa lode profonda e spontanea si blocca e la mia testa, lentamente, sento che comincia ad accasciarsi verso destra. Qualcuno dietro di me si alza e mi fa appoggiare la testa sulla sua pancia e io rimango appoggiato, e abbracciato, da questa persona che non conosco ad occhi chiusi. Cominciò però ad avere la sensazione di essere da qualche altra parte, come se stessi vedendo qualcos'altro. In questo posto era come se la luce fosse ovunque, ero in mezzo alla luce, non c'era un punto esatto da cui provenisse. (Apocalisse 22:5) Comincio a vedere, come quando uno fissa il sole per un po' e ha appena chiuso gli occhi, la faccia di Emilio, di fronte a me, che però non era un' immagine stampata, ma si muoveva, e si commuoveva (ho visto addirittura la parte inferiore degli occhi rossa per le lacrime). E io guardavo lui, e poi guardavo a sinistra per capire se non mi stessi immaginando tutto e riguardavo difronte a me e lui era lì. Poi vedo, per poco tempo rispetto ad Emilio, in quel punto a sinistra dove ho guardato più volte, un uomo calvo e con gli occhiali che sorrideva. Poi riguardo Emilio, e la sua faccia scompare, e comincio a vedere tante facce, in successione, una sovvrapposta all' altra, per pochi secondi o istanti. Poi tutto ciò finisce, e, non ricordo come, ma aprii gli occhi: ancora con le lacrime, vidi molte persone di fronte a me che mi guardavano e mi girai intorno. (le altre sedie intanto erano state tolte) La mia mano destra intanto era stata presa da un ragazzo, Flavio, che era inginocchiato da un lato e io volevo dirgli: Che fai?! Guarda che ti devi inginocchiare davanti al SIGNORE non davanti a me. Ma quello che dissi fù, con voce tremolante: "Come... come ti chiami?" e lui "Flavio" e poi si alzò (trovate qui la sua testimonianza: https://www.youtube.com/watch?v=zUfGucj_mSQ). Intanto la persona che mi aveva fatto appoggiare la testa, si spostò, e, passando dal mio lato sinistro si mostrò e mi guardò. Appena lo vidi mi parve di averlo già visto (forse nella visione che ho avuto) nonostante non lo conoscessi, e per alcuni secondi lo guardai senza parole, poi dissi "Come ti chià...." e lui "Angelo" sorridendo.
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giobbe23
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Testimonianza (Pt. 11) Venni alzato in piedi da Angelo e la testa mi girò come le prime volte che fumavo le sigarette. Da quel giorno Filippo non fumò più una sigaretta anzi, quando sentiva il fumo di sigaretta ne sentiva la puzza dopo aver fumato per circa 10 anni, quasi tutti i giorni, cannabis e sigarette. Inoltre ci furono anche altre liberazioni: in particolare nel 2025, prima del 6 Settembre, non riuscivo a programmare se non ascoltavo psytrance (musica a cui, purtroppo, ero già affezionato da piccolo). Raccontai ad alcuni di quelli che erano lì quello che vidi quella sera. I giorni seguenti e il 10 Settembre I giorni seguenti furono intensi: la deconcentrazione non mi lasciava in pace, mi veniva difficile leggere la Bibbia e pregare. Intanto però, ringraziando Dio, c'erano Emilio e il suo coinquilino che mi istruivano su alcuni passi della Parola. Quando andavo ai culti, avevo continui colpi di sonno perfino tenendo gli occhi chiusi per non deconcentrarmi e infatti, puntualmente c'era qualche fratello che mi tirava qualche colpetto sulla gamba, o mi richiamava. Il combattimento era tosto: mi era difficile pregare e rimanere fiducioso, ma il SIGNORE aveva già preparato tutto, e dunque non c'era nulla da temere. Il 9 Settembre 2025, dopo il culto serale, Emilio mi fece conoscere di persona un fratello, Francesco, con cui mi aveva fatto già parlare tramite telefono. Mi ricordo che quella sera andammo a mangiare al sushi io, Emilio e Francesco e scoprii, molto casualmente (ironia), che io e Francesco avevamo una testimonianza simili per alcuni aspetti. Ringrazio il SIGNORE che ci ha avvicinato: ci trovammo molto bene insieme infatti. Il 10 Settembre, ci fu un altro culto serale, e questo fu diverso: sentivo in modo più potente, rispetto agli altri culti, la presenza fisica del SIGNORE sul mio corpo e il combattimento era più tosto del solito. Il culto finii e io continuai a pregare, e vicino a me si misero Francesco alla mia destra e Angelo (il fratello che mi aveva fatto appoggiare la testa) alla mia sinistra. Il combattimento era intenso e c'era sempre una "voce" che cercava di scoraggiarmi e/o deconcentrarmi. Finita la preghiera, in qualche modo mi alzai in piedi e fisicamente, ero distrutto: non riuscivo a sollevare i miei arti, mi sentivo a brandelli (come se avessi avuto una delle sbornie più grandi della mia vita) e mi ricordo che avevo un forte senso di nausea, e un dolore lancinante sull' addome. Non riuscivo a camminare, ed Angelo e non ricordo chi altri mi accompagnarono a sedermi su una sedia verso l' entrata del luogo di culto. Angelo, che ha il dono del discernimento degli spiriti, mi parlò quella sera. Io sentivo un frastuono assordante nelle mie orecchie, e sentivo la sua voce ovattata oltre al fatto che ero molto spaventato. Mi disse di digiunare 2 pasti al giorno, fino alle 18:00, e poi avrei potuto mangiare. Questo per 1 settimana (se non ricordo male). Io, oltre alla situazione fisica in cui mi trovavo, la deconcentrazione che era sempre lì, pensavo Cosa?! Digiunare 2 pasti?! Ma io non so se ce la faccio. Infatti io ero il tipo di persona che se non faceva colazione, dopo un tot di tempo, a volte una mezz'ora, aveva cali di pressione e nausea. Mi disse però una cosa particolare: che invece di mangiare cibo avrei dovuto pregare e leggere la Parola. Io ero spaventato dalla situazione ma sentivo dentro di me, in mezzo a quel frastuono delle orecchie, chiaramente, una voce che urlava: Filippo ASCOLTALO, E' IMPORTANTE!!. Io accettai. Mi accompagnarono fuori Angelo e Francesco, sempre a piccoli passi data la mia condizione fisica, e fui caricato in macchina insieme a Francesco e ad Emilio. Tornammo verso casa di Emilio e lui si fermò ad una pizzeria vicino a casa sua per prendere 3 pizze. Se non ricordo male Francesco mi fece scendere per prendere un po' d'aria. Sentivo che stavo per vomitare, una delle peggiori della mia vita, da un momento all' altro. Subito cercai qualcosa a cui appoggiarmi, e mi aggrappai ad un palo, come un ubriaco che sta per vomitare, senza forze. Ciò che seppi qualche giorno dopo è che Francesco, in preghiera, chiese qualcosa di simile al SIGNORE "Signore, se è nella tua volontà, dimmi cos'è che infastidisce Filippo". Sul palo dove mi aggrappai (ringrazio Dio che non lo vidi in quel momento), circa una spanna sotto, c'era uno sticker in cui c'era scritto "satana". Francesco mi raccontò che lo vide insieme ad Emilio, e si guardarono (Deuteronomio 19:15)
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giobbe23
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Testimonianza (Pt. 12) (Ultima Parte) Fui portato da Francesco su una panchina lì vicino e io, come quando ero solito avere la nausea, mi distesi, e intanto Francesco mi chiese se io avessi qualche braccialetto. Io avevo un braccialetto con una croce, e sotto una medaglietta con raffigurato Gesù da un lato e Maria dall' altro. Mi fece capire che il SIGNORE non approva raffigurazioni di sè, ne tanto meno il culto di Maria (vedi Esodo 20:4-5 e 1 Timoteo 2:5-6). Quindi io decisi di staccare, con la poca forza delle mie dita, il braccialetto dal polso (poichè lo avevo annodato con un nodo stretto), e, il braccialetto che aveva resistito più volte, con il filo quasi rotto, ai miei impeti d'ira (in cui lo strinsi una volta violentemente con i denti) in quel momento si staccò. Il digiuno e gli ultimi giorni a Torino Quando arrivai a casa di Emilio mi buttai sopra al materasso gonfiabile, mi sentivo a pezzi, e non riuscii a fare cena. Il giorno dopo mi svegliai e, invece di fare colazione, mi misi a leggere la Parola, e a pregare. Non ricordo se ho avuto la "nausea da fame" che avevo di solito ma pregando e leggendo, la fame passava. Sentivo che il mio stomaco era vuoto ma non provavo dolore, ne avevo la necessità di mangiare. (Matteo 4:4) Sempre in mattinata, decisi di andare a consegnare una lettera che era stata recapitata a casa di Emilio, ma l' indirizzo era un altro sulla busta (Via Principe Tommaso 7, se non ricordo male) Quella via è a 2.2 km circa da casa di Emilio, e, a piedi e a stomaco vuoto, verso le 10/11 del mattino con un bel sole che scaldava Torino, partii deciso a consegnare la lettera. Quando, e se, mi veniva fame durante il tragitto pregavo e la fame passava. Consegnata la lettera tornai indietro a casa di Emilio e decisi di andare a fargli la spesa. Camminai da casa di Emilio fino al supermercato, e ricordo che non ci impiegai poco, forse un' oretta visto che le vie a Torino sono molto lunghe rispetto alla mia città. Feci la spesa e tornai indietro, e anche qui, tutte le volte che cominciavo ad avvertire la fame pregavo nel nome di Gesù ed essa passava. I giorni successivi non li ricordo bene, anche se l' affetto dei fratelli e le benedizioni del SIGNORE non mancarono, ma il 13 Settembre 2025 fu un' altra giornata particolare: c'era un culto serale nella città di Francesco, a Borgaro Torinese, ed egli mi chiese se volevo andare con lui. Io accettai, ma avevo bisogno di una t-shirt (infatti inizialmente sarei dovuto rimanere 3 giorni, e non avevo più magliette pulite) ed Emilio mi prestò una delle sue polo. Francesco mi venne a prendere e, poco prima di entrare in auto, non so esattamente perchè, ma avevo la sensazione che avrei sudato. Salimmo in auto e io intanto sentivo più caldo. Arrivammo al locale di culto a Borgaro Torinese e prima parlai con il figlio del pastore della chiesa locale, poi parlai con il pastore Giovanni (che Francesco aveva contattato). Ero spaventato nel profondo, perchè c'era molta confusione in me, e in quei giorni a Torino, ma anche da prima, forse da anni, c'era una voce dentro di me che mi diceva che qualunque cosa facessi era sbagliata anche per le più piccole cose. Giovanni mi rassicurò, e, tenendomi la mano (una manona da papà) mi accompagnò all' interno della stanza in cui avremmo celebrato il culto al SIGNORE. Iniziai a sudare, tanto, talmente tanto che inzuppai la polo di Emilio e io sgrondavo di sudore. Io sono una persona che, normalmente, suda poco. Verso la fine del culto Giovanni mi portò vicino al pulpito, e tutti quelli che erano a quel culto formarono un cerchio e glorificavano il SIGNORE. A me venne dato un microfono, e sorretto da Giovanni e qualcun'altro iniziai a testimoniare che il SIGNORE mi aveva liberato dalla cannabis, che ero stato un ladro ed altro. Quando quel culto finii avvertii che c'era qualcosa di diverso: quella voce che mi tormentava non c'era più (Apocalisse 12:11). Inoltre, quando andai in bagno e mi specchiai notai che il taglio dei miei occhi, che negli anni si era stretto, si era riallargato. Non ho raccontato tutto della mia vita, ma potete trovare altro dei miei peccati nei tags. Ringrazio il SIGNORE per i miracoli che ha operato, e continua ad operare, nella mia vita.
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| « Ultima modifica: 08.03.2026 alle ore 18:36:28 by giobbe23 » |
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ilcuorebatte
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"Noi ci battiamo per il nostro tutto" Atanasio

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Caro FIlippo, grazie di avere condiviso la tua testimonianza. Ho qualche anno in più di te ei miei figli qualche anno in meno, ma non tanti. Mi ritrovo nella descrizione che fai della tua generazione e del problema delle dipendeze molto comuni da erba o alcol. Hai un bella storia da raccontare credo che molti aspettano di poterla sentire. Chiedi a Dio saggezza nel saperla esporre e ne modo di esporti. Grazie ancora.
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"Per coloro che credono nessuna prova è necessaria, per coloro che non credono nessuna prova è sufficiente." Stuart Chase
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