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   1 Tessalonicesi 5:21
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   Autore  Topic: 1 Tessalonicesi 5:21  (letto 1046 volte)
Noah
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1 Tessalonicesi 5:21
« Data del Post: 21.05.2009 alle ore 11:20:46 »
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Leggendo questa frase mi sorta una domanda.
 

Quote:
..in riferimento al Nuovo Patto o alla Chiesa, non c un prendere tutto o lasciare tutto, ma un ritenere il buono..

 
Puo' la Parola contenere cose non buone che sono da rigettare? Hu?!
 
1Tessalonicesi 5:21  
 
ma esaminate ogni cosa e ritenete il bene;.
 
leggendo un post ho notato( ho riportato la frase in quote) che si diceva sul ritenere il bene e rigettare il male riguardo alla Parola.
 
Io credevo che fosse riferito alle parole degli uomini, il ritenere il bene, e non alla Parola di Dio, come se nella Bibbia ci fossero cose non buone da rigettare.
 
Mi confermate cio' che penso di aver capito?
A cosa si riferisce l'esaminare e il ritenere?
Io ho capito che si riferisce alle profezie o cose dette da uomini, come al verso 20
 
1Tessalonicesi 5:20
 
Non disprezzate le profezie;ma....
 
« Ultima modifica: 21.05.2009 alle ore 14:44:38 by Asaf » Loggato


"Signore, da chi ce ne andremo? Tu hai parole di vita eterna. "(Giov. 6:68)
Asaf
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Re: 1Ttessalonicesi 5:21
« Rispondi #1 Data del Post: 21.05.2009 alle ore 12:06:27 »
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Si Noah,
 
il verbo "esaminate" (dokimazete) preceduto dalla particella "ma" (de) che lo collega al vs. precedente "Non disprezzate le profezie; ma ...".
In altre parole il credente deve provare, mettere alla prova se ci proviene da Dio, ed in armonia con la Parola di Dio che rimane sempre prima di ogni cosa la "canna" da misura del credente.
Giovanni nella prima epistola fa lo stesso esorta i credenti ad esaminare o provare attentamente le varie manifestazioni dello spirito (dokimazete ta pneumata), dice: "perch molti falsi profeti sono sorti nel mondo" (1G.4:1).
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Per una corretta esegesi biblica pi che questione di testi e contesti questione di testi e ...teste!
Noah
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Re: 1Ttessalonicesi 5:21
« Rispondi #2 Data del Post: 21.05.2009 alle ore 12:20:20 »
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Grazie Asaf per aver fugato ogni perplessit.
Grazie infinite Amici
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"Signore, da chi ce ne andremo? Tu hai parole di vita eterna. "(Giov. 6:68)
Stefanotus
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Re: 1 Tessalonicesi 5:21
« Rispondi #3 Data del Post: 04.08.2016 alle ore 14:12:27 »
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Vorrei gentilmente riprendere questa discussione, portando all'attenzione una spiegazione contraria a quanto afferma Asaf e pi vicina a quanto suggeriva Noah.
 
In questo verso alcuni sostengono che il verbo non riferito alle profezie, ma a πάντα, che l'accusativo plurale dell'aggettivo neutro πᾶν e quando usato senza articolo significa "tutte le cose", "ogni cosa", in senso assoluto, non specifico.  
 
In questo caso quindi, sembrerebbe che Paolo stia dando un consiglio generale, da attuarsi "in tutte le cose", non solo con le profezie (ma anche con le profezie), a cui il verbo non si riferisce. Non a caso cos traduce la "Traduzione del Nuovo Mondo dei Testimoni di Geova".
 
Potreste darmi maggiori elementi di confronto?
Grazie.
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Re: 1 Tessalonicesi 5:21
« Rispondi #4 Data del Post: 04.08.2016 alle ore 21:19:29 »
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on 04.08.2016 alle ore 14:12:27, Stefanotus wrote:
Vorrei gentilmente riprendere questa discussione, portando all'attenzione una spiegazione contraria a quanto afferma Asaf e pi vicina a quanto suggeriva Noah.
 
In questo verso alcuni sostengono che il verbo non riferito alle profezie, ma a πάντα, che l'accusativo plurale dell'aggettivo neutro πᾶν e quando usato senza articolo significa "tutte le cose", "ogni cosa", in senso assoluto, non specifico.  
 
In questo caso quindi, sembrerebbe che Paolo stia dando un consiglio generale, da attuarsi "in tutte le cose", non solo con le profezie (ma anche con le profezie), a cui il verbo non si riferisce. Non a caso cos traduce la "Traduzione del Nuovo Mondo dei Testimoni di Geova".
 
Potreste darmi maggiori elementi di confronto?
Grazie.

 
Certo, la mia era disquisizione esegetica, non ho fatto l'analisi semantica dell'aggettivo, che in linea generale senza l'articolo ha significato distributivo, indefinito o generico,  
ma ci non toglie che nel contesto immediato (esegesi) l'imperativo presente dokimazete, esaminate, mettere alla prova con lo scopo di approvare, accettare come sperimentato, e preceduto dalla particella de (ma) che lo collega all'idea antecedente, cio alla prophēteia.
 
Se non altro nel contesto non avrebbe senso quella particella presa a se stante.
 
Il tutto poi, coerentemente biblico, infatti Giovanni esorta i credenti ad esaminare le varie manifestazioni dello spirito 1Gv.4:1 dokimazete ta pneumata, 1Gv.4:1 e Paolo dir che i profeti nel loro esercizio possono essere giudicati, cio verificarne la validit del messaggio 1Co.14:29.
 
Su questa linea il grecista Robertson <<Anche il dono della profezia deve essere testato per evitare errori>> (comm. 1Te.5:21).
« Ultima modifica: 04.08.2016 alle ore 22:42:29 by Asaf » Loggato

Per una corretta esegesi biblica pi che questione di testi e contesti questione di testi e ...teste!
Stefanotus
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Re: 1 Tessalonicesi 5:21
« Rispondi #5 Data del Post: 05.08.2016 alle ore 10:47:33 »
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Asaf eppure mi dicono che la particella d non va tradotta ma quanto piuttosto poi.
 
Seppur sia vero che il "d" pu assumere il senso di un debole ma, ma solo quando correlativo a men (men d). In greco ma si dice all.
 
Quindi un errore di traduzione? puoi farmi capire meglio?
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Re: 1 Tessalonicesi 5:21
« Rispondi #6 Data del Post: 05.08.2016 alle ore 14:03:08 »
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In realt se anche fosse corretto usare "poi" (cosa che non mi pare, ma non ne so a sufficienza) non credo che faccia molta differenza: il concetto sempre quello di esaminare ogni cosa.  
 
La cosa interessante la contrapposizione dei due "ogni". Da una parte abbiamo che ogni cosa buona va provata e ritenuta; mentre dall'altra ogni cosa malvagia va evitata.
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Stefanotus
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Re: 1 Tessalonicesi 5:21
« Rispondi #7 Data del Post: 05.08.2016 alle ore 14:41:13 »
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Io vorrei prova certa (in termini linguistici) che il ritenere il bene sia legato alla profezia e non a tutto in senso generale.
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Re: 1 Tessalonicesi 5:21
« Rispondi #8 Data del Post: 31.12.2019 alle ore 23:55:21 »
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on 05.08.2016 alle ore 14:03:08, Caste wrote:
In realt se anche fosse corretto usare "poi" (cosa che non mi pare, ma non ne so a sufficienza) non credo che faccia molta differenza: il concetto sempre quello di esaminare ogni cosa.  
 
La cosa interessante la contrapposizione dei due "ogni". Da una parte abbiamo che ogni cosa buona va provata e ritenuta; mentre dall'altra ogni cosa malvagia va evitata.

 
non conosco la lingua greca e quindi non entro nell disquisizione letterale.
Per studio, come tanti, la bibbia da venti anni e quello che ho compreso che il riferimento a ritenere il bene sia per tutta la predicazione della parola.
Questo perch la bibbia ci mette in guardia non solo dai falsi profeti, ma anche dai falsi pastori, falsi dottori, false guide, addirittura dai falsi cristi.
I bereani cosa facevano?
nonostante nessuno abbia dubbi sull'autorit della predicazione di PAOLO (almeno credo) andavano a controllare la rispondenza con la scrittura.
Questo significa ritenere le cose buone.
Non che le scrittura contengono cose non buone, ma semplicemente sono gli uomini che possono travisare.
 
Potremmo esemplificare rimanendo nel mondo evangelico.
Ci sono i bravi pastori che tra i tanti sermoni ispirati, si discostano completamente su aspetti dottrinali tipo la cessazione o la permanenza dei dono spirituali, il rapimento prima o dopo la grande tribolazione, tenere o non tenere il digiuno ecc.
Chi ha ragione? .... Certamente non tutti...
Qu subentra la raccomandazione della parola di DIO. Siamo noi con l'aiuto dello Spirito Santo a comprendere ci che giusto e ci che sbagliato. di conseguenza TENIAMO IL BUON INSEGNAMENTO rigettando quello sbagliato.
 
Shalom
« Ultima modifica: 01.01.2020 alle ore 15:20:18 by tom_anad » Loggato
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