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   1Corinzi 14 - vers. 34 e 35
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   Autore  Topic: 1Corinzi 14 - vers. 34 e 35  (letto 2913 volte)
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1Corinzi 14 - vers. 34 e 35
« Data del Post: 01.09.2016 alle ore 13:12:55 »
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Vorrei capire meglio una ipotesi che esiste sul testo di 1 Corinzi 14.
 
Si afferma che i concitati versetti 34 e 35 (dove si vieta alle donne di parlare) siano un'aggiunta posteriore e non di autrice paolina, perch in alcune versioni tali passi erano messi in calce... presumibilmente aggiunti da uno scriba.
 
Ho letto che lo stile letterale non combacia con quello solito di Paolo ed inoltre sembrano due versetti "inseriti, aggiunti" in un blocco di versetti che senza il 34 ed il 35 hanno un filo logico...
 
Ho letto anche un'altra ipotesi di omissione, vale a dire che mancherebbe un "Voi dite che"... (riferito ai Corinzi) e di seguito i versetti 34 e 35... ed anche qui avrebbe senso l'inizio del versetto 36 --> "La parola di Dio forse proceduta da voi? O forse pervenuta a voi soli?" per dire... da dove prendete questo insegnamento di far tacere le donne in chiesa?
 
Qualcuno potrebbe chiarire questi punti magari dai testi originali in greco... o da fonti attendibili?
 
Grazie
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Re: 1Corinzi 14 - vers. 34 e 35
« Rispondi #1 Data del Post: 01.09.2016 alle ore 13:21:25 »
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Scusami Virus, faccio il Kosher della situazione... Sorriso
Per favore puoi citare gli autori o i testi che affermano queste cose?
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Re: 1Corinzi 14 - vers. 34 e 35
« Rispondi #2 Data del Post: 01.09.2016 alle ore 14:55:45 »
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Beh, innanzitutto ripropongo il link che avevo precedentemente fornito https://bible.org/seriespage/6-silent-churches-role-women-1-corinthians- 1433b-36 che ha il pregio di fornire, all'interno della discussione, anche un nutrito elenco dei maggiori propositori delle varie visioni relative ai versetti in questione. Personalmente non trovo le sue conclusioni proprio definitive, ma fa un bel lavoro nello spiegare quali sono i vari "hot topics".
Pi o meno intorno allo stesso periodo si pu anche leggere questo intervento di N.T. Wright, http://ntwrightpage.com/Wright_Women_Service_Church.htm il quale, oltre a chiarire vari punti (fornisce una buona spiegazione riguardo alle citazioni a sproposito di Galati 3:28), fornisce un'analisi un pochino pi "generalista" su 1 Corinzi.  
Considerando che uno parte dalla posizione complementarista e l'altro dall'egalitarista, penso sia abbastanza utile per approfondire il dibattito.  
 
Sull' ipotesi di "omissione", che ugualmente verificabile nel primo link da me fornito, non ci sono "omissioni" (che sa molto di: "oh no, complottano per nascondere la verit"Occhiolino ma, semplicemente, scelte di traduzione  relativamente a come rendere il brano. Di tutte, comunque, la proposta della "citazione dei corinzi" in assoluto quella con meno seguito (per quanto ho potuto vedere).  
 
Anticipando quello che qualcuno di voi star per dirmi: "Ma, Caste, non puoi fornirci delle fonti in italiano?" La risposta, come sempre, : "NO!" pu darsi ce ne siano, ma non certo di facile reperibilit sul web e, come tutti sapete, i libri in Italia costano tre volte tanto; non prendetevela con me se in Italia, invece che la bibbia, si preferisce studiare le scie chimiche e i massoni.  Sorriso In ogni caso, mi sembra che di materiale ce ne sia in abbondanza per (volendo) approfondire e, se proprio proprio qualcuno ne ha necessit, magari si pu tradurre brevemente qualche pezzo pi interessante.  Occhiolino
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Re: 1Corinzi 14 - vers. 34 e 35
« Rispondi #3 Data del Post: 01.09.2016 alle ore 17:29:11 »
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Ecco il testo versione Nuova Riveduta:
 
34 Come si fa in tutte le chiese dei santi, le donne tacciano nelle assemblee, perch non loro permesso di parlare; stiano sottomesse, come dice anche la legge.
35 Se vogliono imparare qualcosa, interroghino i loro mariti a casa; perch vergognoso per una donna parlare in assemblea.

 
Ho messo in evidenza il verbo "tacciano"... ci significa che le donne durante le assemblee devono stare "mute"... in assoluto... non che non possono insegnare o predicare solamente, ma che possono invece pregare e profetizzare (cosa che Paolo asserisce nello stesso libro...). Non si pu profetizzare o pregare senza "parlare"...
 
Inoltre quel "Se vogliono imparare qualcosa, interroghino i loro mariti a casa"... significa che non potevano nemmeno fare domande... le dovevano fare al marito a casa (e chi non ce l'aveva un marito? Paolo da indicazioni cos precise che non possono essere applicate a tutte le donne)? Perch prima dice che possono pregare e profetizzare, basta che abbiano il capo coperto? NON MI TORNA PER NIENTE... PER NIENTE STA COSA!!!
 
Quindi... di cosa stiamo parlando?
Quando si data la connotazione di "predicare o insegnare"?
Si fa un minestrone con un altro versetto... ma qui, ripeto, la cosa non torna... per niente!
 
E' ipocrita e antibiblica la dottrina che non vuole che le donne predichino o insegnino in chiesa, ma che permette loro di pregare o profetizzare... NON HA SENSO... una dottrina estrapolata dal contesto storico esegetico dei passi in questione... e che addirittura, forse, sono stati aggiunti...
 
Altra contraddizione: Paolo spiega che non siamo pi sotto la legge... e poi la cita a difesa di questa dottrina ("...stiano sottomesse, come dice anche la legge"Occhiolino?
 
Paolo si quindi contraddetto? O forse quesi versetti davvero sono stati aggiunti in un periodo particolare per la donna?
 
Ora, qualcuno che ha studiato il greco, ci vuole gentilmente dire qualcosa a riguardo sullo stile di questi due versetti (il 34 ed il 35)... se vero che non sono dello stesso stile usato da Paolo?
 
Grazie!
« Ultima modifica: 02.09.2016 alle ore 10:28:01 by Virus » Loggato

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Re: 1Corinzi 14 - vers. 34 e 35
« Rispondi #4 Data del Post: 01.09.2016 alle ore 18:20:31 »
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on 01.09.2016 alle ore 17:29:11, Virus wrote:

Ho messo in evidenza il verbo "tacciano"... ci significa che le donne durante le assemblee devono stare "mute"... in assoluto... non che non possono insegnare o predicare solamente, ma che possono invece pregare e profetizzare (cosa che Paolo asserisce nello stesso libro...). Non si pu profetizzare o pregare senza "parlare"...

Questa una tua assunzione che, come al solito mostra un po' di disattenzione: lo stesso termine presente in 28 e 30 per indicare coloro che dovevano tacere in determinati momenti. Ora, i casi sono due, o stai affermando che, secondo te, anche gli uomini dovevano sempre tacere nella chiesa e i culti venivano effettuati (immagino) attraverso comunicazioni psichiche, o stai affermando qualcosa che non ti molto chiaro. Spero sia la seconda.  
 

on 01.09.2016 alle ore 17:29:11, Virus wrote:

Inoltre quel "Se vogliono imparare qualcosa, interroghino i loro mariti a casa"... significa che non potevano nemmeno fare domande... le dovevano fare al marito a casa (e chi non ce l'aveva un marito? Paolo da indicazioni cos precise che non possono essere applicate a tutte le donne)? Perch prima dice che possono pregare e profetizzare, basta che abbiano il capo coperto? NON MI TORNA PER NIENTE... PER NIENTE STA COSA!!!

Qua, personalmente, credo che la miglior spiegazione sia quella della risposta a un problema del momento: chiaro che fare domande durante una predica sia decisamente fastidioso, al di l di chi le faccia, quindi immagino si stesse riferendo a una situazione del genere. Qua, comunque, considerazione personale.

on 01.09.2016 alle ore 17:29:11, Virus wrote:

Quindi... di cosa stiamo parlando?
Quando si data la connotazione di "predicare o insegnare"?
Si fa un minestrone con un altro versetto... ma qui, ripeto, la cosa non torna... per niente!

A me sembra che sia tu che non hai molta idea di cosa stai parlando... lo sai?

on 01.09.2016 alle ore 17:29:11, Virus wrote:

E' ipocrita e antibiblica la dottrina che non vuole che le donne predichino o insegnino in chiesa, ma che permette loro di pregare o profetizzare... NON HA SENSO... una dottrina estrapolata dal contesto storico esegetico dei passi in questione... e che addirittura, forse, sono stati aggiunti...

E secondo quale criterio? Innanzitutto dovresti illustrare perch ipocrita, poi perch antibiblica (poi magari anche dimostrare che conosci il significato di questi termini aiuterebbe). Poi, non capisco, ma le tue idee sono davvero cos importanti che piuttosto di metterti in discussione sei disposto a sparacchiare cose sulla bibbia?

on 01.09.2016 alle ore 17:29:11, Virus wrote:

Altra contraddizione: Paolo spiega che non siamo pi sotto la legge... e poi la cita a difesa di questa dottrina ("...stiano sottomesse, come dice anche la legge"Occhiolino?

Estrapolando, in genere si riconduce alla citazione di Genesi 3 o Genesi 2, riguardo all'ordine della creazione. Qua  non esplicito, ma l'utilizzo di questo tipo di ragionamento che viene fatto varie volte da Paolo abbastanza convincente (1 Timoteo 2:13-14, Efesini 5:30, 1 Corinzi 11:9). Paolo ha spesso l'abitudine di riferirsi a passi della Genesi per illustrare situazioni di "ordine"

on 01.09.2016 alle ore 17:29:11, Virus wrote:

Paolo si quindi contraddetto? O forse quesi versetti davvero sono stati aggiunti in un periodo particolare per la donna?

O semplicemente basta prestare un po' di attenzione?

on 01.09.2016 alle ore 17:29:11, Virus wrote:

Ora, quancluno che ha studiato il greco, ci vuole gentilmente dire qualcosa a riguardo sullo stile di questi due versetti (il 34 ed il 35)... se vero che non sono dello stesso stile usato da Paolo?

Mah, anche senza avere studiato greco, la proposta del "ha uno stile diverso" sempre discutibile, soprattutto quando si vuole far risalire a un semplice versetto. Semplicemente, significa che utilizza in questo punto delle parole che non sono utilizzare in nessun'altra parte, ma questo normale quando qualcuno scrive. Comunque, se qualcuno ha la voglia, o pazienza, di aggiungere qualcosa di pi specifico in argomento... sarebbe gradito!
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Re: 1Corinzi 14 - vers. 34 e 35
« Rispondi #5 Data del Post: 01.09.2016 alle ore 18:46:10 »
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Virus, tralasciando per un'attimo gli aspetti linguistici e di traduzione, vorrei farti notare altri aspetti che al momento vedo non ti tornano proprio e credo di natura dottrinale.
 
Se ho capito bene quanto scrivi, tu sostieni che "risulta difficile" credere che Dio attraverso la Scrittura dell'apostolo Paolo stia insegnando che le donne debbano tacere in assoluto nella Chiesa.
Questo divieto talmente assoluto che queste vengono rimandate a fare domande ai loro mariti a casa.
 
Ovvio che leggendo in questo modo, ossia in maniera perentoria le parole di Paolo, l'orecchio di un occidentale sente l'eco di un profondo maschilismo e quindi le rifiuta. Ma questo non dovuto al fatto che la Bibbia sia maschilista e non dovuto nemmeno al fatto che la Bibbia si esprima male. Men che meno che ci si trovi davanti al parere dell'apostolo Paolo e non di Dio, sempre se crediamo che anche le sue lettere siano ispirate verbalmente e plenariamente.
Il problema invece dovuto al fatto che siamo noi oggi particolarmente sensibili a questi temi di discriminazione sessuale e quindi noi, influenzati dalla nostra cultura moderna vediamo maschilismo da tutte le parti, compreso nella Parola del Signore. Sentendo queste parole e interpretando con la cultura occidentale moderna sentiamo dentro di noi che c' qualcosa di sbagliato e quindi dobbiamo trovare una soluzione.
 
Ma ti chiedo di prestare maggiore attenzione al testo e considerarlo alla luce di tutto l'insegnamento biblico, non solo dell'insegnamento "paolino" (come a molti piace dire).
 
Innanzitutto se Paolo sta dicendo che le donne dovevano chiedere ai loro mariti, dobbiamo dedurre che si stia riferendo a donne sposate.
Corretto?
Se non vado errato e New e Caste potrebbero aiutarci visto che conoscono il greco, il termine utilizzato qui per "donna" potrebbe essere equivalente a quello di moglie (potrei sbagliarmi ma mi ricordo cos)
Se quindi ragioni sul fatto che Paolo sta indirizzando donne sposate a parlare con i propri mariti a casa riguardo eventuali dubbi, capisci bene che stiamo entrando introducendo elementi che riguardano il rapporto matrimoniale.
 
Anche parlare di matrimonio oggi complicato ed ancor pi complicato riuscire a confrontarsi con il concetto di matrimonio biblico. Oggi purtroppo stiamo iniziando ad avere una concezione molto diversa da allora... e ci stiamo allontanando sempre di pi, anche nelle nostre chiese evangeliche purtroppo.
 
Nel matrimonio biblico secondo Dio, l'uomo ha la responsabilit della famiglia. Questo lo vediamo gi in genesi, dove l'uomo a dare il nome alla donna (e glielo d due volte, prima e dopo il peccato e questo nella cultura ebraica sinonimo di avere autorit, in senso di responsabilit sull'altro).  Inoltre questo concetto viene ribadito chiaramente anche nel Nuovo Testamento quando Paolo dice: " stata una donna essere creata per l'uomo non l'uomo per la donna".  
 
Di conseguenza possiamo dire che l'uomo biblicamente ha responsabilit spirituale verso la propria famiglia. Il credente del Nuovo Testamento deve essere maturo spiritualmente, capace di aiutare e difendere la propria moglie. Essere per lei un punto di riferimento. Non a caso sempre Paolo spiega spiritualmente questo concetto (proprio come accennava Caste) spiegando che Dio ha autorit su Cristo, Cristo sull'uomo, l'uomo sulla donna. Si tratta di un ordine creazionale. La moglie, sempre biblicamente, ha un ruolo diverso dall'uomo. Lei responsabile della famiglia nella famiglia... infatti sempre biblicamente noti che lei a dare i nomi ai figli.
Come vedi caro Virus, il discorso si allarga moltissimo e fa da base di comprensione delle parole di Paolo ispirate dallo Spirito Santo. Se non hai di fondo questa comprensione, tutti questi discorsi diventano complicati da capire in un mondo come il nostro dove la famiglia si sta trasformando. Se non si conosce bene il piano di Dio per l'uomo e la donna, per il matrimonio e se non si conosce bene la dottrina biblica di un matrimonio veramente spirituale... Leggere queste parole con occhi occidentali, moderni influenzati dalla nostra cultura ... risultano decisamente fuori luogo!
 
Pensa oggi i "partner" sono genitori al 50%! Guai a differenziarli per sesso! Oggi entrambi lavorano, entrambi sono impegnati nelle faccende domestiche, entrambi sono coinvolti nell'economia casalinga, entrambi sono molto attivi in ogni attivit spirituale della loro comunit indistintamente (almeno si spera che siano attivi)... Ecco perch se si crede che tutto questo sia giusto, le parole di Paolo vengono allontanate! La scusa dei 2000 anni di distanza culturale regge benissimo. Inserire nella Bibbia ispirata il principio che sia Paolo a parlare e non lo Spirito Santo un ottima scappatoia perch ci permette di dire che il suo puro ancestrale maschilismo!
 
Ma cos non invece!
La Bibbia ci chiama ad abbandonare la nostra vita peccaminosa. A non ragionare, non schematizzare mentalmente come fanno quelli della nostra era (parafraso la traduzione letterale di Romani 12:1-2)...  
Non possiamo accettare che Paolo parli come figlio della sua cultura se accettiamo parallelamente che "tutte le scritture sono ispirate da Dio ed utili per rendere l'uomo di Dio completo in ogni opera buona". Quindi?
 
Quindi forse semplicemente l'uomo veramente cristiano deve essere un punto di riferimento spirituale per la sua casa. Forse le mogli, invece di parlucchiare con lui al culto (e perch no viceversa) chiedendogli spiegazioni..... Devono farlo a casa!
Forse possiamo dire che proprio in quella chiesa le donne fossero pi rumorose, ma come ti ho gi detto la stessa lettera veniva usata per altre chiese, quindi il principio vale per tutte le chiese di Dio! Non vale solo per Corinto!
 
Avrei molto altro da dire.... In fondo la mia tesi di laurea trattava tutti questi aspetti legati al matrimonio, all'uomo e alla donna e ai figli.... Ho 285 pagine di approfondimenti se vuoi. Sorriso
« Ultima modifica: 02.09.2016 alle ore 10:36:26 by Stefanotus » Loggato
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Re: 1Corinzi 14 - vers. 34 e 35
« Rispondi #6 Data del Post: 01.09.2016 alle ore 18:51:27 »
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Ho corretto il post precedente. Aggiungo quindi un riepilogo per te Virus, in modo da capirci ben bene velocemente.

Quote:
Come si fa in tutte le chiese dei santi, le donne tacciano nelle assemblee, perch non loro permesso di parlare; stiano sottomesse, come dice anche la legge. Se vogliono imparare qualcosa, interroghino i loro mariti a casa; perch vergognoso per una donna parlare in assemblea.
 
Ho messo in evidenza il verbo "tacciano"... ci significa che le donne durante le assemblee devono stare "mute"... in assoluto... non che non possono insegnare o predicare solamente, ma che possono invece pregare e profetizzare (cosa che Paolo asserisce nello stesso libro...). Non si pu profetizzare o pregare senza "parlare"...
Rispondo a questo che sopra ho evitato perch ero per strada e mi sono limitato a dettare al telefono la risposta pi semplice.
Di certo tu ed io non pensiamo che Paolo sia pazzo giusto?
Come pu dire che nelle assemblee le donne devono stare zitte e mute e poi accettare che esse profetizzino (Atti 21:9) o che Perside sia stata un utile strumento di Dio? (Romani 16:12). Ninfa teneva una chiesa in casa addirittura (Colossesi 4:15).  
Certo che non possiamo pensare che dovessero stare assolutamente MUTE come sostieni tu o cerchi di far notare. Giusto?
 
Anche in questo caso, io leggerei bene il testo e cercherei di capirlo usando gli strumenti che il testo stesso ci suggerisce.
1) Innanzitutto si parla di riunioni e assemblee, ok?
Spero che fin qui ci siamo. Tu sai che la lettera originale non era divisa in versetti e capitoli vero?
Allora se lo sai, non puoi fare finta di dimenticarti cosa ha detto Paolo Prima!
"...ma ogni donna che prega o profetizza senza avere il capo coperto fa disonore al suo capo, perch come se fosse rasa." - 1 Corinzi 11:5
 
Quindi se Paolo non diventato pazzo nel giro di qualche minuto scrivendo la lettera... egli AMMETTE che le donne possano pregare e profetizzare, quindi PARLARE nelle assemblee.
 
2) Paolo dice che a loro non permesso di parlare e che stiano sottomesse, come dice anche la legge.  
Qui l'errore che fai tu Virus, che leggi soltanto "non permesso di parlare". Ma invece dovresti leggere BENE la frase. Non loro permesso di parlare E STIANO sottomesse. E' fondamentale capire quindi TUTTA la frase capito?
Non devono parlare e devono stare sottomesse e questo lo dice la legge. A quale legge si sotto intende? Di cosa parla Paolo?
 
Come ti ho scritto su, Paolo si riferisce alla legge UNIVERSALE che Dio ha creato tra uomo e donna e il loro ruolo l'uno nei confronti dell'altra. Essere sottomesse in un'assemblea significava semplicemente che non potevano avere incarichi di responsabilit sull'assemblea.  
 
Come evangelici in generale, amiamo spiegare la scrittura con la scrittura stessa, e troviamo che Paolo dice anche:"La donna impari in silenzio con ogni sottomissione. Poich non permetto alla donna d'insegnare, n di usare autorit sul marito, ma stia in silenzio." - 1 Timoteo 2:11-12
 
Come vedi anche in questa citazione, Paolo lega sottomissione a "silenzio" nell'insegnamento. Le cose sono legate: sottomissione = ricezione dell'insegnamento non nel darlo.
Il contesto? L'assemblea. Non dimenticare che il contesto l'assemblea pubblica. (Punto 1 che ho citato).
 
E per favore, non iniziamo a dire che "la sottomissione" una cosa brutta che Paolo impone alle donne perch misogino! Perch sempre Paolo a dire: "...sottomettendovi gli uni agli altri nel timore di Cristo." - Efesini 5:21
 
La sottomissione il principio della Spiritualit cristiana. Senza sottomissione non si cristiani veri, perch fu il Cristo il primo a sottomettersi alla volont del Padre! Tutti siamo chiamati a sottometterci gli uni agli altri. Ma, nell'ambito dei diversi ruoli, vi una maggiore responsabilit data ad alcuni e un diverso ambito di esercizio della sottomissione. Quindi la donna in particolar modo, deve esercitare questa sottomissione "non insegnando" in assemblea, tutto qui. Senza esagerare in supposizioni e supposizioni.
 
E' per questo che Paolo cita la legge caro Virus!  
Sappiamo che infatti si narra della donna in Genesi 2 e della sua posizione "subordinata" all'uomo come ti ho detto...(1 Corinzi 11:3)
E poi dopo il peccato troviamo Numeri 30:3-12 in cui le si danno riferimenti pratici per quel tempo di questa posizione. Oggi non pi chiamata a seguire quanto espresso per la societ ebraica in Numeri, perch siamo in Cristo, ma la posizione spirituale presentata in Genesi rimane... proprio come rimangono anche le differenze sessuali che oggi stiamo cercando di "cancellare" allo stesso modo!
 
Chiaro quindi? Egli non dice SOLTANTO: "stia zitta", ma dice (parafraso) "in assemblea stia zitta (cio non insegni), sottomessa come dice la legge (cio conformemente al suo ruolo). E questo spiegato anche da altre parole di Paolo e di Pietro.  
 

Quote:
Inoltre quel "Se vogliono imparare qualcosa, interroghino i loro mariti a casa"... significa che non potevano nemmeno fare domande... le dovevano fare al marito a casa (e chi non ce l'aveva un marito?
Su questo punto ti ho risposto abbondantemente sopra.
Paolo si riferiva alle donne sposate, quindi emarginate.
La domanda "e chi non aveva marito?" risulta ingenua e pecca di "contemporaneit". Perch a quel tempo le donne senza marito vivevano sole? Era sempre il padre il capo famiglia e quindi facevano riferimento a lui. Paolo non si sarebbe mai posto il problema di parlare a donne single. Ora per non metterti a chiedere: "e le vedove? e le orfane?"... non scadiamo nel ridicolo please.
 

Quote:
Perch prima dice che possono pregare e profetizzare, basta che abbiano il capo coperto? NON MI TORNA PER NIENTE... PER NIENTE STA COSA!!!
Spero che finalmente ti sia un p pi chiaro.
 

Quote:
Altra contraddizione: Paolo spiega che non siamo pi sotto la legge... e poi la cita a difesa di questa dottrina ("...stiano sottomesse, come dice anche la legge"Occhiolino?
Perch si riferisce NON alla legge di Mos dopo del peccato, ma alla legge di Dio PRIMA del peccato, appunto Genesi 2 carissimo. Questo lui lo fa anche altrove spiegando proprio "lei fu creata per lui non lui per lei (1 Corinzi 11:9).
« Ultima modifica: 02.09.2016 alle ore 11:34:26 by Stefanotus » Loggato
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Re: 1Corinzi 14 - vers. 34 e 35
« Rispondi #7 Data del Post: 02.09.2016 alle ore 10:20:12 »
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Il mio dubbio semplice e cristallino, forse non mi sono espresso bene, cerco di riassumerlo:
 
- LEGGIAMO... TACCIANO le donne nelle assemblee, non leggiamo NON INSEGNINO o NON PREDICHINO, ok?
- Prima di quei due versetti, si legge che le donne quando pregano o profetizzano, devono avere il capo coperto.
 
RISPONDETE A QUESTA SEMPLICE DOMANDA:
 
Come fa una donna a pregare o profetizzare SE DEVE TACERE?
 
Il termone tacere, lo stesso utilizzato di quando si legge che se non c' nessuno che interpreti le lingue... chi parla in lingue deve TACERE e parlare solo a se stesso in lingue... ok?
Quindi tacere indicare stare zitto/a in assoluto... non emettere alcun suono dalla bocca... MUTO/A!!!
 
NON MI TORNA! Semplice e cristallino.
 
Tutto il resto noia!
 
Da qui le mie domande del primo post... e vorrei si rispondesse nei modi che ho chiesto... non in altro modo supportando le proprie idee, grazie!
« Ultima modifica: 02.09.2016 alle ore 10:23:02 by Virus » Loggato

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Re: 1Corinzi 14 - vers. 34 e 35
« Rispondi #8 Data del Post: 02.09.2016 alle ore 11:41:36 »
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Sono 2000 anni che va avanti questa storia, la risolveremo noi?  Piange
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Aiutiamoci gli uni gli altri a liberarsi da quello che ritarda il nostro cammino.
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Re: 1Corinzi 14 - vers. 34 e 35
« Rispondi #9 Data del Post: 02.09.2016 alle ore 11:42:00 »
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on 02.09.2016 alle ore 10:20:12, Virus wrote:
Il mio dubbio semplice e cristallino, forse non mi sono espresso bene, cerco di riassumerlo:
 
- LEGGIAMO... TACCIANO le donne nelle assemblee, non leggiamo NON INSEGNINO o NON PREDICHINO, ok?
- Prima di quei due versetti, si legge che le donne quando pregano o profetizzano, devono avere il capo coperto.
 
RISPONDETE A QUESTA SEMPLICE DOMANDA:
 
Come fa una donna a pregare o profetizzare SE DEVE TACERE?
 
Il termone tacere, lo stesso utilizzato di quando si legge che se non c' nessuno che interpreti le lingue... chi parla in lingue deve TACERE e parlare solo a se stesso in lingue... ok?
Quindi tacere indicare stare zitto/a in assoluto... non emettere alcun suono dalla bocca... MUTO/A!!!
 
NON MI TORNA! Semplice e cristallino.
Virus, io ti pregherei di leggere quanto ho scritto sopra e poi darmi la tua opinione. Questa tua insistenza sul termine "TACCIANO", quindi stanno zitte ti si pu rivoltare contro lo sai?
Se io facessi cos con il tuo scritto sul forum e insistessi su una sola tua frase fuori dal suo contesto e non tenendo conto di tutte le altre cose che tu hai detto... potrei affermare che tu dica cose che non sono vere.
Quote:
Tutto il resto noia!
Qui sono caduto dalla sedia dal ridere. ahahahah.
« Ultima modifica: 02.09.2016 alle ore 11:42:36 by Stefanotus » Loggato
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Re: 1Corinzi 14 - vers. 34 e 35
« Rispondi #10 Data del Post: 02.09.2016 alle ore 11:43:34 »
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on 02.09.2016 alle ore 11:41:36, Marmar wrote:
Sono 2000 anni che va avanti questa storia, la risolveremo noi? Piange
2000 no, perch le donne si sono iniziate ad emancipare attraverso movimenti femministi "qualche" secolo fa? quindi questi discorsi non c'erano prima. Sorriso
Prima gli veniva pure "nascosta la verit"... avevano problemi pi grossi.
 
Il punto per di queste discussioni sempre lo stesso: vogliamo fare quanto dice la Bibbia, o vogliamo far dire alla Bibbia quello che vogliamo fare noi? Vai vai! Vai vai!
« Ultima modifica: 02.09.2016 alle ore 11:45:55 by Stefanotus » Loggato
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Re: 1Corinzi 14 - vers. 34 e 35
« Rispondi #11 Data del Post: 02.09.2016 alle ore 11:50:31 »
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Ancora noia... ma ho fiducia che presto qualcuno risponder alla mia semplice domanda...  Occhiolino
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Nessuna parola cattiva esca dalla vostra bocca, ma se ne avete una buona per l'edificazione, secondo il bisogno, ditela affinch conferisca grazia a quelli che ascoltano ( Efesini 4:29 )
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Re: 1Corinzi 14 - vers. 34 e 35
« Rispondi #12 Data del Post: 02.09.2016 alle ore 11:51:54 »
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on 02.09.2016 alle ore 11:41:36, Marmar wrote:
Sono 2000 anni che va avanti questa storia, la risolveremo noi? Piange

Forse di meno, da quando... ripeto il forse, uno scriba ha aggiunto quei due versetti...
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Stefanotus
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Re: 1Corinzi 14 - vers. 34 e 35
« Rispondi #13 Data del Post: 02.09.2016 alle ore 11:56:50 »
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Virus perdonami ma cos scadi nella cattiva educazione.
Se hai letto, hai capito e concordi ... bene.
Se non concordi sei pregato di condividermi il tuo "contraddittorio" anzich tacciarmi come noia o peggio, taggare la Parola di Dio come noia!
 
Non credo riceverai altre spiegazioni. Ti ho linkato anche precedenti discussioni che entravano nel merito delle discussioni e in cui persone ben pi competenti di me hanno dato il loro contributo... non ti sei fatto nemmeno lo sbatti di dare un'occhiata?
 
Inoltre insisto su un punto: presupporre che la Bibbia che hai in mano contenga manipolazioni, significa non credere nell'opera ispiratrice dello Spirito Santo e nella sua protezione. Quindi mi domando tu che evangelico sei, a cosa credi se tu stesso dubiti del testo che dici ispirare la tua fede?
 
PS. Mi son accorto adesso che ho risposto "teologicamente" alle tue domande, mentre qui siamo nella sezione di esegesi. Quindi chiedo scusa e faccio un passo indietro. Pensavo di essere nell'altra discussione dedicata a "Paolo e le donne".
Mi defilo.
« Ultima modifica: 02.09.2016 alle ore 12:08:36 by Stefanotus » Loggato
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Re: 1Corinzi 14 - vers. 34 e 35
« Rispondi #14 Data del Post: 02.09.2016 alle ore 12:17:44 »
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Stefanotus, io ho posto una domanda precisa... tu hai scritto due post in questo topic chilometrici che non rispondono alla domanda... quindi nessuna cattiva educazione... ma solo coerenza.
 
Argomenti, dibatti... ma non rispondi alla domanda iniziale... anzi nel primo post inizi con "Virus, tralasciando per un'attimo gli aspetti linguistici e di traduzione"
 
Ma proprio quello che ho chiesto o sbaglio?
Anche questa potrebbe essere maleducazione da parte tua... in modo maleducato potrei risponderti "Chi se ne frega delle tue asserzioni? Io ho fatto una domanda chiara e specifica... in base al testo greco... non a supposizioni o argomentazioni umane".
 
Senza offesa... grazie!
« Ultima modifica: 02.09.2016 alle ore 12:21:04 by Virus » Loggato

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