Testimoni nel metaverso

By 6 Gennaio 2022Curiosità, Esteri, Focus

Uno dei temi che hanno animato questi ultimi mesi risponde al nome di metaverso: il termine non è nuovo (è stato coniato nel 1992) ma, stando agli ultimi sviluppi tecnologici, viene descritto come una rivoluzione epocale sul fronte della presenza in rete. Il metaverso è un universo virtuale che, in futuro, verrà vissuto come se fosse reale, un ambiente in cui potremo muoverci e interagire come capitava in Second life o quando indossiamo i visori per partecipare a certi giochi di ruolo. Insomma, sarà un mondo digitale a 360 gradi.

Se questo è l’orizzonte, nel futuro prossimo dovranno cambiare molte cose: «i computer come li conosciamo diventeranno probabilmente obsoleti – spiega Gigio Rancilio su Avvenire – e così anche i più moderni smartphone di oggi. La promessa (o la minaccia) è che saremo connessi, anzi interconnessi in tridimensionale agli altri come non mai. Ci troveremo a chiacchierare in salotto con amici distanti migliaia di chilometri come se fossero lì presenti e parteciperemo “in presenza (digitale)” a riunioni, convegni e appuntamenti di lavoro. Ci troveremo a discutere contratti in uffici creati dalla realtà virtuale, con tanto di vista da scegliere a piacere, davanti a persone digitali come noi. Tutte le nostre vite avranno sempre di più momenti digitali. Anzi, sempre più spesso vivremo una parte delle nostre vite in rete e non sempre direttamente, ma attraverso nostre versioni digitali».

I primi passi per arrivare a un futuro da Matrix li ha marcati Facebook – che sta investendo energie e risorse per sperimentare in maniera sempre più realistica questa meta-realtà digitale – ma sarà il caso di non farsi trovare impreparati: «la rivoluzione in arrivo – conclude Rancilio – ha e avrà bisogno più che mai di regole e di una politica che sappia governarla. Per i cristiani – come per ogni credente – si profila un’ulteriore sfida. Come porteremo la Parola di Dio, la nostra voce e le nostre esperienze nel Metaverso senza tradirle e senza rischiare di rimanerne fuori?».

Ah, se pensate che sia un’ipotesi ancora poco probabile e comunque remota, sappiate che negli Usa la megachiesa Life Church (il gruppo che ha creato Youversion, l’applicazione più utilizzata al mondo per la consultazione della Bibbia su dispositivi mobili) domenica 12 dicembre ha cominciato a trasmettere culti cui si può partecipare in modalità immersiva attraverso la realtà virtuale; già la domenica successiva erano presenti, con il loro avatar, duecento persone collegate da New York, dall’Indonesia, dalla Russia, dalla Finlandia, e dal Regno Unito.

foto da Instagram @ryanmsharp

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