Bob Dylan, ottant’anni di ispirazione biblica

By 5 Giugno 2021Focus, Musica e dintorni

Bob Dylan compie ottant’anni e sui giornali sono partite le celebrazioni di un cantautore che, con la sua arte, ha contribuito a scrivere la storia della musica del Novecento.

Gian Guido Vecchi per il Corriere ricorda le origini ebraiche di Dylan (il suo nome ebraico è Shabtai Zissel ben Avraham) e sottolinea il testo da cui il cantautore ha attinto la propria ispirazione: «ora che Bob Dylan compie felicemente ottant’anni – scrive Vecchi -, risalire alle sue radici può aiutare a capire come, più di Woody Guthrie o della letteratura beat, di Blake o Rimbaud, esista un’opera che più di ogni altra ne ha influenzato fin dall’inizio la poetica, un libro infinito di prosa e poesia: la Bibbia», un libro che lo ha accompagnato con costanza nel suo percorso artistico («fu sua madre a raccontare che sulla scrivania del figlio, a Woodstock, c’era sempre una Bibbia»).

Gabriele Sperelli su Style rievoca invece la sua “breve svolta spirituale”, l’avvicinamento al cristianesimo «con l’ingresso nei “cristiani rinati” negli anni Ottanta a seguito di una misteriosa caduta dalla moto che ne aveva messo a rischio la vita»; un’esperienza di fede che ha caratterizzato gli album di quel periodo.

foto: corriere.it

Evangelici.net è un portale di informazione e approfondimento che opera dal 1996 per la valorizzazione del messaggio, dell’etica e di uno stile di vita cristiano

Sostieni il portale ➔