Scarcerato pastore cristiano in Tibet

By 22 Agosto 2014Rassegna Stampa

KATMANDU – È un cristiano di quelli che portano l’annuncio del Vangelo sul tetto del mondo: il pastore protestante Chhedar Bhote Lhomi, 37 anni, incarcerato dall’autunno 2012 è stato scagionato dall’accusa di “aver consumato carne bovina” tornando in libertà, dopo una brutta esperienza di detenzione.

Come appreso dall’Agenzia Fides, Chhedar vive in un’area remota del Nepal, sul massiccio tibetano, dove aveva avviato una comunità cristiana che si riuniva regolarmente. Era stato incarcerato a ottobre 2012 con l ‘accusa di “consumo di carne bovina” anche se prestava servizio in una zona del Nepal dove questa pratica è normalmente consentita (in altre zone del paese gli indù locali non mangiano carne di manzo perché i bovini sono considerati sacri).

Nell’autunno del 2012, il pastore era stato accusato da alcuni indù locali di aver consumato “carne proibita” e una folla lo aveva aggredito devastando e distruggendo la sua casa.

Un comitato indù locale aveva ottenuto, con forti pressioni, che la polizia lo arrestasse, lasciando la sua famiglia (moglie e tre figli) nella miseria più nera.

Un tribunale ha recentemente dichiarato il Pastore Chhedar “non colpevole” e ne ha disposto il rilascio. Il pastore ha dichiarato che continuerà a pregare e annunciare Cristo sulle alture del Tibet.

da: Agenzia Fides 19/8/2014

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