Rugby, la fede entra in campo

By 31 Maggio 2021Focus, Sport

Tracce di fede sui campi di rugby: al termine di Calvisano-Rovigo, semifinale di andata del massimo campionato nazionale, la mezzala sudafricana Schalk Hugo è stata premiata come miglior giocatore della partita. E agli spettatori più attenti – come pure ai telecronisti – non è sfuggito che lui, nel ricevere il riconoscimento, ha ringraziato Dio.

Cercando qualche informazione sull’atleta si scopre una familiarità con la Bibbia: Schalk Hugo la cita spesso nei suoi post e ha voluto utilizzare un passo di Giosuè («Non te l’ho io comandato? Sii forte e coraggioso; non ti spaventare e non ti sgomentare, perché il Signore, il tuo Dio, sarà con te dovunque andrai») tra gli elementi che caratterizzano lo stesso profilo.

Al termine dell’altra semifinale, Padova-Reggio Emilia, Cardiff Vaiga e James Faiva, due neozelandesi in campo su fronti opposti (il primo con Padova, il secondo con Reggio Emilia), pochi secondi dopo il fischio finale si sono inginocchiati discretamente in mezzo al campo, abbracciati, per pregare insieme.

A notare la scena e a riconoscere il contesto è stato il commentatore tecnico Rai, Andrea Gritti, ex rugbista. James Faiva, nel suo profilo su Instagram, si presenta come “God first”, Dio prima di tutto, e a propria volta non disdegna di accompagnare le sue foto con versetti biblici.

foto da raiplay.it

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