
Un gruppo di No global ha assaltato la redazione romana dei periodici cattolici “Avvenire” e “Famiglia cristiana”; la illuminata e circostanziata motivazione della spedizione punitiva è stata quella di opporsi alla “stampa clerico fascista”.
Sono le contraddizioni che fanno grande la democrazia: gruppuscoli che vivono grazie alla libertà di espressione contestano la libertà di espressione degli altri; cittadini liberi di propagandare senza censura le proprie tesi si oppongono a chi vuole esprimere posizioni che loro non condividono; persone che nei giorni pari marciano per la pace “senza se e senza ma”, nei giorni dispari si distinguono per azioni dimostrative che di pacifico hanno poco, e di civile anche meno.
Non possiamo non dare la nostra solidarietà ai colleghi, soprattutto in quanto cristiani che vengono contestati per la propria fede. Una fede che, a quanto pare, dà fastidio perfino ai paladini della libertà per tutti.
Andiamo avanti con una certezza: se – come ha dichiarato in seguito al raid Rocco Buttiglione – «la riserva di energia morale che sta dentro il popolo cristiano è l’unica che può salvare la politica e alimenta un movimento molto più grande e carico di potenzialità di quello del ’68», non saranno quattro uova a fermarla.






