
«Credo e ho sempre creduto in Dio. Al nostro Dio. Quello che regna nella Trinità, accanto al Figlio e allo Spirito Santo. Credo in lui con tutto il mio cuore e tutta la mia anima. Lo prego, lo ascolto, seguo i suoi comandamenti, credo nella sua bontà, nella sua capacità di perdonare, credo nel suo amore per noi uomini, credo soprattutto nell’immortalità che ci promette. Molti non la pensano come me… Eppure, io continuo a credere in lui… Quindi Dio è una speranza? Sì, lo è. Non è stupidità quella di considerare la speranza eterna al di sopra della verità terrena. Perché la verità terrena ha un difetto di origine: non spiega il prima e il dopo. La speranza, invece, è un atto di sottomissione al mistero». Il produttore cinematografico Enrico Vanzina in un brano del suo nuovo libro, anticipato da Avvenire.