VERONA – In queste ultime settimane in Birmania le tensioni, inacerbite dopo l’arresto del leader dell’opposizione e premio Nobel Aung San Suu Kyi, hanno portato il governo thailandese a vietare alle organizzazioni non governative l’accesso ai campi profughi situati lungo la frontiera. Le scuole bibliche e gli orfanotrofi cristiani nei campi profughi si ritrovano di fatto senza denaro e materiali.
Questi campi popolati da migliaia di rifugiati delle tribù karen (molti dei quali cristiani) che sono fuggiti dalla guerra civile. I cristiani di questa etnia sono regolarmente precettati dall’esercito regolare birmano o dall’Esercito Buddista Democratico Karen. Se rifiutano il lavoro loro imposto rischiano la tortura. Questi lavori imposti impediscono di coltivare i loro campi.
(fonte: Porte Aperte)