
SANTO DOMINGO – Nei giorni scorsi il fiume Solie è straripato, trascinando con sé numerose abitazioni.
Il bilancio, ancora provvisorio, parla di almeno 1000 morti e parecchie migliaia di senzatetto.
Tamera Dutch, di “Food for The Hungry”, spiega che il loro team è appena arrivato nella città di Jimani, ove si contano ben 13.000 persone ormai senza più una casa e che cercano di sistemarsi alla meno peggio: «Stiamo distribuendo cibo, vestiti e coperte, collaborando con alcune chiese locali per coordinare al meglio le operazioni.
Pur nella tragedia, però, non vogliamo dimenticare lo scopo primario della nostra associazione, da cui deriva il nome: dare del cibo agli affamati, intendendo anche il Cibo Spirituale. In queste circostanze, tutti sono più ricettivi e il seme dell’Evangelo può trovare terreno fertile, offrendo loro una speranza».







