Una traduzione per festeggiare Dante

By 11 Novembre 2021Cultura, Dall'Italia, Focus

L’anno dantesco si chiude con la prima traduzione integrale, in versi, della Divina Commedia in cinese. Un lavoro monumentale che ha qualcosa di nostrano, dato che a portarlo a termine è stato Agostino Biagi, un toscano nato nel 1882 e scomparso nel 1957.

Biagi peraltro è stato protagonista di un’esistenza decisamente movimentata anche dal punto di vista spirituale: «frate francescano – scrive il Giorno -, in Cina come missionario ai primi del Novecento, poi, tornato in Italia e uscito dall’ordine, pastore evangelico ad Avellino e a Genova, antifascista della prima ora, insegnante di cinese e altre lingue in diverse scuole d’Italia».

La traduzione della Divina Commedia ha segnato buona parte della sua vita ma è rimasta a lungo inedita, sepolta negli archivi di famiglia; è stata scoperta quasi per caso dalla nipote, Mara Carocci, già parlamentare, che ha voluto promuoverne la pubblicazione donando l’opera all’Accademia della Crusca.

foto: lanazione.it

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