Giorgio Bocca e la fede

By 1 Gennaio 2022Cultura, Dall'Italia, Focus

La notte di Natale di dieci anni fa se ne andava Giorgio Bocca, giornalista, storico, partigiano. Un personaggio notoriamente di sinistra e dichiaratamente ateo, ma la cui avversione alla fede, stando alle testimonianze di chi l’ha conosciuto, non era poi così granitica.

Lo ha sottolineato l’anno scorso Roberto Vignolo in un ricordo pubblicato su Repubblica dove, insieme ad altri aneddoti, rivelava anche una filastrocca che la moglie di Bocca aveva dedicato al consorte.

Silvia Giacomoni, a propria volta giornalista, aveva intrapreso nel corso degli anni un cammino di fede dopo aver incontrato e frequentato come cronista il cardinal Martini; sulla scorta di questo suo percorso replicava ai dubbi e alle macerazioni interiori del marito con una dialettica evidentemente vivace, tanto da sfociare, nel 2004, in un componimento scherzoso ma non banale: «Si lamenta Giorgio Bocca/ Che il Signore non gli parla./ Dio gli dice: “Ma non farla/ Tanto lunga, se sei sordo./ Leggi questa filastrocca/ E potremo andar d’accordo…”».

foto: repubblica.it

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