
Sul Giordano, nel luogo dove la tradizione vuole che Giovanni abbia battezzato Gesù, “è tutto ancora come duemila anni fa” e “l’emozione per chi crede è fortissima”. Un sito, scrive il Corriere, “sacro e incontaminato”, nella valle nota come Wadi Kharrar, «a meno di un’ora di auto dalla capitale Amman».
Un posto suggestivo ma che, a breve, potrebbe cambiare volto: il governo giordano potrebbe dare il via alla costruzione, a poche centinaia di metri, di una sorta di parco a tema biblico di oltre cinquanta ettari con «ristoranti, pizzerie, bazar, negozi, hotel e un anfiteatro». L’obiettivo, sostenuto da re Abdallah in persona, è quello di iniziare i lavori nel 2027 e concluderli nel 2030, in occasione dei festeggiamenti per i duemila anni del cristianesimo.
Tra i finanziatori del progetto c’è il fondo sovrano degli Emirati Arabi, ma figurano anche i mormoni; intanto sul progetto si levano le perplessità degli esperti, che temono la trasformazione di un luogo di particolare significato per i cristiani in una banale Disneyland: «proteggere questo sito non è solo un dovere, ma una responsabilità verso tutta l’umanità», sottolinea il direttore del comprensorio, Rustom Mkhjian.
foto: corriere.it







