
C’è chi pensa di aver trovato tracce dell’esistenza di Mosè dentro a un’antica miniera: National Geographic – che, ultimamente, ha ritrovato una certa sensibilità per l’archeologia biblica – parla di un’iscrizione di 3800 anni fa recuperata nell’area del Sinai, incisa in caratteri protosinaitici, che sembrerebbe citare proprio quel nome. Gli studiosi non sono del tutto convinti del collegamento e, tra l’altro, si interrogano su quanto potesse essere comune, all’epoca, chiamarsi Mosè.
foto: Petrie – Research in Sinai, Public Domain







