La Bibbia torna a scuola

By 10 Settembre 2026Cultura, Dall'Italia

Il nuovo anno scolastico si presenta accompagnato dalle discussioni sulle nuove direttive ministeriali che hanno determinato l’inserimento della Bibbia nei programmi scolastici.

In realtà la proposta non è proprio inedita, se è vero che già un anno e mezzo fa Annalisa Ghisalberti la dava come un’indicazione consolidata: «ben venga la proposta e ben venga sin dal primo ciclo, dove deve nascere il gusto per la lettura e dove deve gradualmente iniziare a svilupparsi la capacità critica e interpretativa dei testi», scrive sul Corriere.

Ghisalberti rileva che «la Bibbia, per altro, è già da anni inserita tra le “Indicazioni” ministeriali per i licei (2010): rientra, per esempio, tra gli obiettivi di apprendimento del primo biennio di italiano tra le «opere fondative per la civiltà occidentale e radicatesi – magari in modo inconsapevole – nell’immaginario collettivo». Non solo: «nel secondo biennio è dato compito alla filosofia di trattare, nello sviluppo della storia del pensiero antico, “il tema dell’incontro tra la filosofia greca e le religioni bibliche”». In questo quadro, riflette l’autrice, «sono molte, infatti, le applicazioni didattiche possibili: dallo “studio sugli effetti” (wirkungsgeschichte), che si occupa di rinvenire l’impronta originaria della Bibbia nei testi della letteratura, nell’arte, nella musica, nel cinema e nel teatro, all’indagine sulla dimensione testuale vera e propria».

foto di John-Mark Smith da Pexels

Evangelici.net è un portale di informazione e approfondimento che opera dal 1996 per la valorizzazione del messaggio, dell’etica e di uno stile di vita cristiano

Sostieni il portale ➔