
TRIESTE – Novità sul caso del fratello Ekrem, trattato con ampio risalto da evangelici.net a fine marzo in uno speciale dedicato al suo caso (http://www.evangelici.net/speciale/attualita/ekrem.html).
La situazione di Ekrem è radicalmente cambiata due settimane fa; il fratello, credente di origine curda perseguitato in Turchia per motivi d’opinione e poi incarcerato in Italia in attesa dello status di rifugiato politico, ha ottenuto contemporaneamente la liberazione dagli arresti domiciliari e il riconoscimento dell’asilo politico.
La svolta lunedì 17 maggio, il giorno dopo il suo battesimo in acqua, impartito presso la Chiesa evangelica di via del Ghirlandaio a Trieste un anno dopo la sua conversione, avvenuta nel carcere del capoluogo giuliano in seguito alla richiesta di una consulenza spirituale da parte di un ministro evangelico, richiesta raccolta dal pastore Veglio della comunità locale.
Buone notizie anche per Cidan, la figlia di Ekrem, ospite da tre anni in un orfanotrofio in Germania dopo l’assassinio della madre e la successiva fuga in Europa insieme al padre.
Lo stesso pastore Veglio, in una lettera di aggiornamento sul caso, segnala che «(…) Gesù ha anche mosso il cuore di alcuni credenti della Germania che si sono offerti di collaborare per alleviare la solitudine di Cidan, che ha soli dieci anni e da oltre tre vive in un istituto di quella nazione, senza poter vedere il padre. Uno di questi fratelli, di origine italiana, è riuscito ad ottenere il permesso di visitare Cidan per portarle conforto e affetto da parte del padre».
La relazione dettagliata sugli ultimi sviluppi si può reperire sul sito www.vitacristiana.it.







