Zagrebelsky a difesa dei movimenti pro-vita

By 7 Giugno 2022Dall'Italia, Focus

Il giurista Vladimiro Zagrebelsky ha spezzato una lancia a favore della campagna pubblicitaria contro l’aborto promossa a Torino dall’associazione ProVita, una campagna che ha incontrato “la reazione di associazioni che promuovono per le donne la libertà di abortire”. Zagrebelsky sottolinea come secondo le associazioni free-choice «quei manifesti sarebbero offensivi di una legge dello Stato e della libertà di scelta delle donne. Per questo chiedono alla autorità pubblica di vietarne l’affissione». Contro questa richiesta il giurista ricorda che «la critica delle leggi è ovviamente libera, così come lo è la proposta di modificarle, per restringerne la portata o per allargarla. Non solo, ma libera è anche la propaganda diretta a non usufruire di possibilità che la legge ammette».

È lecita la critica, ma non la censura: come scrive la Corte europea dei diritti umani nelle sue sentenze – conclude Zagrebelsky – la libertà di espressione «vale non soltanto per le “informazioni” o le “idee” che sono accolte con favore o sono considerate inoffensive o indifferenti, ma anche per quelle che urtano, colpiscono, inquietano lo Stato o una qualunque parte della popolazione. È questa un’esigenza propria del pluralismo, della tolleranza e dello spirito di apertura senza i quali non esiste società democratica». Qualunque posizione si abbia sul tema dell’aborto, in difesa della libertà di opinione e di espressione, in difesa della democrazia, c’è da sperare di non dover assistere ad un atto di censura da parte della autorità pubblica».

foto: provitaefamiglia.it

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