Demos: in Italia cala l’interesse verso la fede

By 18 Marzo 2024Marzo 19th, 2024Curiosità, Dall'Italia

Sempre più politica, sempre meno fede: sembra questo il ritratto degli italiani tracciato da Demos per Repubblica e reso pubblico nei giorni scorsi. La società di sondaggi ha chiesto al campione selezionato “quanta passione prova” verso quattro diverse declinazioni dell’identità sociale: l’appartenenza geografica (città, regione, Paese), la comunità religiosa, la squadra tifata (o l’atleta preferito) e il partito o leader politico di riferimento. Le risposte hanno rivelato un’attenzione alta per il territorio (83%), seguita dalla religione (60%), dalla squadra (51%) e dal partito (48%).

Lo stesso quesito, nel 2016, aveva dato un risultato identico in termini geografici e quasi identico sul fronte sportivo, mentre è cambiato radicalmente l’approccio nei confronti delle altre due voci: la passione politica è cresciuta del 13% e l’appartenenza religiosa ha visto una flessione del 12%. Una tendenza, spiega Luca Diotallevi in un saggio pubblicato da Rubbettino, che «si allarga fra i più giovani, ma, negli ultimi anni, ha coinvolto anche le donne, che un tempo erano (e in parte restano) le più “fedeli” alla pratica religiosa».

Interessante anche la suddivisione per fasce d’età, sottolineata da Ilvo Diamanti: «la passione verso la religione e il territorio… cresce quando si superano i 50 anni. Mentre fra i più giovani non si osservano “passioni particolari”». Viviamo un’epoca di “passioni tristi”, rileva Diamanti, che «accentuano il nostro legame con il presente. Con il territorio. Qui e ora. E, quindi, generano senso di impotenza. Mentre la fiducia negli altri e, in generale, la “fede”, che è all’origine della “fiducia”, diventa più instabile. Fluida».

foto: repubblica.it

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