
A Torino la Caritas lancia l’allarme: «le donazioni sono in caduta libera da cinque anni. Sono la metà rispetto al pre-covid, quando raccoglievamo anche 600 mila euro. Oggi ci fermiamo a 300 mila». Il direttore Pierluigi Dovis spiega al Corriere che in passato «circa l’85% arrivava da tante piccole donazioni: proprio questa tipologia oggi è precipitata».
A cedere non è, però, la solidarietà tout court: nel momento clou per questo genere di azioni, ossia a Natale, «riceviamo la disponibilità di tante persone che desiderano dedicarsi al volontariato, come servire alla mensa. Tutto ciò è bellissimo, ma non basta». Tre, secondo Dovis, le ragioni della carenza di fondi: «la prima è l’aumento delle realtà che raccolgono fondi… La seconda è una crescente sfiducia sulle raccolte… La terza è l’aumento della povertà».
Sul tema si è espresso alcuni mesi fa anche Marco Costantini, presidente dell’organizzazione benefica evangelica Missione Tabita, intervistato dal programma “Inviato speciale” di RadioUno.
foto: corriere.it







