
A Niscemi sono presenti almeno tre comunità evangeliche; il locale di una di queste, in via Pantelleria, si affaccia ora sullo strapiombo e, anche se non dovesse crollare, verrà demolito.
A margine della vicenda si è attivata tempestivamente Salvati per servire, organizzazione evangelica a lungo operativa anche nel post-terremoto a l’Aquila. La missione è intervenuta a Niscemi – spiega il quotidiano La Sicilia – per “dare concretamente una mano agli sfollati” con una presenza a tempo indeterminato. Il responsabile, Corrado Camagna, spiega l’intenzione di “istituire un campo base con container deposito di effetti e oggetti personali degli sfollati” accanto alla chiesa evangelica di Niscemi; inoltre l’associazione collabora alla distribuzione pasti agli sfollati e al recupero degli effetti personali dalle abitazioni sgomberate. Proprio in quest’ultima veste la presenza di Salvati per Servire si è intravista di sfuggita anche venerdì 13 a Propaganda Live, su La7, nell’area più pericolosa di Niscemi.
A due settimane dalla frana, in collaborazione con la chiesa evangelica di via della Resistenza, la missione continua a preparare un centinaio di pasti quotidiani a chi è rimasto senza nulla, condividendo inoltre bancali di cibo con l’amministrazione municipale. Nel frattempo, con il beneplacito del Comune, comincia a delinearsi il progetto del campo base, che prevede tende e container (si parla di una quarantina di unità) oltre alla possibilità di ottenere camper in comodato per metterli a disposizione degli sfollati. Informazioni e aggiornamenti sono disponibili qui.
foto: salvatiperservire.it






