Slovenia, l’importanza della preghiera comune

By 29 Marzo 2004Esteri

LUBIANA (Slovenia) – In passato i missionari presenti a Lubiana si riunivano mensilmente per un incontro di preghiera, fino a quando, molti anni fa, questa abitudine sparì.

Nel 2002, alcuni missionari che avevano avuto qualche esperienza nel movimento “Prayer Summit”, della Scuola biblica di Multnoma in America, iniziarono a parlare di organizzare un’occasione di preghiera insieme, sia per missionari sia per pastori sloveni. Molte persone mostrarono un grande interesse e così cominciò un incontro di preghiera il lunedì mattina di ogni mese.

L’unità nel Corpo di Cristo non è solamente comandata nelle Scritture, ma è dichiarata come realtà. La nostra incapacità di vivere in unità è in parte la nostra mancanza di riconoscimento dell’esistenza della nostra unione in Cristo. Dal Salmo 133 a Giovanni 17, i fratelli che vivono insieme in unità sono un punto chiave del piano di Dio e un mezzo attraverso il quale Dio si muove e il mondo risponde.

Ma, come abbiamo visto negli ultimi decenni, il movimento interdenominazionale spesso perde di vista il Vangelo negli sforzi di realizzare l’unione. I partecipanti al Prayer Summit, l’incontro di preghiera di Lubiana, sono convinti che “se cerchiamo l’unione, probabilmente perderemo Cristo, se cerchiamo Cristo insieme, Lui ci porterà insieme all’unità”. La preghiera è un modo non minaccioso di tenere uniti i gruppi; predicare, pianificare, scrivere dichiarazioni dottrinali può portare invece alla divisione.

Il luogo di incontro per questo gruppo di preghiera è cambiato almeno tre volte, ma solitamente si svolge o nella locale Chiesa battista o in quella pentecostale.
La riunione comincia generalmente alle 8:15 con un momento di canti di adorazione al Signore, lettura di brani delle
Scritture e preghiera. L’incontro non è strutturato; la chiesa ospitante può fare come sente. La richiesta però è che ci si ascolti gli uni gli altri e si cerchi di seguire i temi per cui si sta pregando, in modo che il Signore possa guidare l’incontro. Spesso colui che guida trasmette una breve meditazione. Quindi ci si divide in gruppi più piccoli e si prega per diversi filoni: i rapporti interpersonali e tra le chiese, la nuova nascita, i pastori attivi in Slovenia, la chiesa, etc.; si termina attorno alle 9:15.

Il gruppo non si incontra nei mesi estivi e si concede una pausa anche a dicembre.

All’inizio del 2003 si decise di organizzare un giorno di preghiera in comune e il risultato fu così soddisfacente che si decise di ripetere l’esperienza il mese dopo e quello successivo.

Nell’inverno del 2003 è stato organizzato un ritiro di 24 ore di preghiera, insieme, sulle Alpi slovene. Si recarono in un hotel di montagna non troppo costoso, e fu un momento di benedizione: tutti furono d’accordo nel cercare di ripetere l’incontro di nuovo, possibilmente due volte l’anno.

C’è un gruppo di persone che partecipa con regolarità ed è particolarmente coinvolto in questo momento di preghiera. Ci sono altresì pastori sloveni e missionari di Lubiana che non hanno mai partecipato, nonostante ricevano ogni mese un invito via e-mail. Non c’è alcuna pressione, viene solamente spedito un invito o vengono informati attraverso contatti personali con altri pastori cristiani. La preghiera ha riunito persone che erano state separate per anni. Ha rinnovato le relazioni. Ha abbattuto i muri tra le persone.

Tenere insieme in preghiera i conduttori spirituali è uno strumento strategico e biblico per raggiungere ogni comunità e paese.

Per ulteriori informazioni: Todd Hunnicutt, e-mail itisus@compuserve.com; sito web
http://www.multnomah.edu/IRM/about.asp

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