Defezioni in serie per Hillsong Usa

By 24 Giugno 2022Esteri, Focus

Ancora problemi per Hillsong church, gruppo di chiese evangeliche che ha visto un’ascesa di grande impatto numerico negli ultimi cinque anni; il New York Times fa il punto sulle recenti, accidentate vicende del ramo Usa del gruppo, rilevando che dopo «una serie di crisi, tra cui le dimissioni del suo leader, l’organizzazione evangelica ha perso più della metà delle sue chiese americane in poche settimane».

Sam Collier, pastore di Hillsong Atlanta, ha lasciato la denominazione per formare un proprio gruppo; la chiesa di Kansas City ha deciso di separarsi dal progetto e anche Terry Crist, pastore a Phoenix, dopo essersi aggregato a Hillsong insieme a sei chiese, andandosene le ha portate con sé in un nuovo progetto. Nel solo mese di marzo «Hillsong ha perso nove dei suoi sedici campus ecclesiastici americani, un rapido e sorprendente declino per una delle chiese evangeliche più grandi e influenti del mondo».

Il successo era frutto di una prospettiva diversa rispetto all’approccio canonico: «solo pochi anni fa Hillsong era l’avanguardia del cristianesimo cool, una rete in rapida espansione che attraeva giovani e abitanti delle città con predicatori energici ed eleganti e un’atmosfera ottimista. Hillsong ha tradotto l’esperienza carismatica della chiesa, che enfatizza i miracoli e gli incontri personali con lo Spirito Santo, per un pubblico alla moda e di alto livello», tra cui si distingue Justin Bieber. Ora però «la presenza di Hillsong negli USA è al collasso».

La situazione, come detto, è frutto di scandali e dimissioni a catena, e il quadro viene aggravato da un documentario particolarmente critico lanciato da Discovery+, in cui la chiesa viene descritta «come un’istituzione tossica ossessionata dall’immagine, dal controllo e dalla crescita a tutti i costi».

foto: nytimes.com

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