Dopo Roe, le nuove sfide degli antiabortisti

By 26 Maggio 2022Esteri, Focus

Se la sentenza Roe vs. Wade viene cancellata dalla Corte suprema, dove andrà il movimento antiabortista? Se lo chiede, con ampio anticipo, il New York Times, ripercorrendo un lavoro durato quasi cinquant’anni: «per quasi mezzo secolo il movimento antiabortista si è spinto verso un obiettivo che sembrava impossibile… Quella missione significava convergere su Washington ogni gennaio per la Marcia per la vita in occasione dell’anniversario della sentenza. Richiedeva l’elezione di legislatori contrari all’aborto e il mantenimento della pressione [politica, ndr] per far approvare norme statali restrittive. Comprendeva il finanziamento di lobby contro l’aborto, la preghiera e la protesta al di fuori delle cliniche e l’apertura di strutture per persuadere le donne a portare avanti la gravidanza».

Questo impegno «si sta rapidamente avvicinando a un’era completamente nuova, in cui l’aborto non sarebbe più un diritto protetto a livello federale da superare ma una decisione lasciata ai singoli Stati. Per molti attivisti rovesciare la sentenza segnerebbe quella che vedono non come la fine, ma un nuovo inizio per limitare ulteriormente l’accesso all’aborto», anche se le posizioni su come trattare questa nuova fase risulterebbero al momento – almeno stando al NYT – molto differenziate in seno al movimento: da chi punta alla limitazione dell’aborto farmacologico a chi invece vorrebbe parificare l’interruzione di gravidanza all’omicidio.

Forse però, nota la testata, «l’obiettivo principale per gli oppositori dell’aborto va oltre la legislazione. È uno sforzo per cambiare in maniera più massiccia l’orizzonte culturale americano e convincere più persone a vedere un feto come una persona umana con un diritto intrinseco alla vita. Molti attivisti parlano di rendere l’aborto non solo illegale ma “impensabile”».

L’accento, quindi, andrebbe posto sulla cosiddetta cultura della vita, ma anche sulla possibilità di dare davvero alle donne un’opportunità concreta di proseguire la gravidanza: «l’impulso più intenso alla campagna antiabortista arriva da una rete di organizzazioni cristiane e piccole associazioni senza fini di lucro che lavorano direttamente con le donne in attesa con lo scopo di rendere loro realmente possibile una scelta diversa dall’aborto».

foto: nytimes.com

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