Usa, un dossier sugli abusi

By 17 Giugno 2022Esteri, Focus

Seicento nomi di conduttori di chiese americane che avrebbero commesso abusi su minori: è polemica per un dossier diffuso la scorsa settimana dalla Southern Baptist Convention, la più grande organizzazione evangelica degli Stati Uniti, dove sono stati raccolti dati relativi a casi – di diversa natura e gravità – con tanto di nomi e cognomi dei (presunti, fino a processo) responsabili. «Nel 2007 il personale del suo comitato esecutivo – scrive il Post – aveva cominciato a raccogliere e catalogare in un database denunce, articoli di giornale e documenti pubblici relativi a pastori, leader religiosi o volontari che erano stati accusati, incriminati o condannati per abusi sessuali», ma il lavoro era proseguito sottotraccia; «le cose cominciarono a cambiare nel febbraio del 2019, quando un’indagine congiunta dello Houston Chronicle e del San Antonio Express mostrò che dal 1998 almeno 380 pastori o individui vicini alla comunità religiosa erano stati accusati di aver abusato sessualmente di più di settecento persone», tra cui minori.

In seguito al reportage la Southern Baptist Convention «istituì una commissione speciale per indagare sui casi dei presunti abusi, e nel 2021 incaricò la società indipendente Guidepost Solutions di investigare». La verifica del dossier ha portato a una lista di oltre duecento pagine; tra i seicento nomi, anche quelli «di nove persone che avevano mantenuto il proprio ruolo all’interno del gruppo religioso nonostante fosse noto che avevano compiuto abusi».

Oltre a rendere noti i risultati – che, viene da credere, porteranno più di qualche conseguenza – l’organizzazione ha deciso di aprire una linea telefonica dedicata alle vittime di abusi.

foto: ilpost.it

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