
Un fiume che esonda e travolge strade, case e interi campi vacanze: momenti di terrore in Texas per chi si trovava nei paraggi del fiume Guadalupe, che all’alba di venerdì 4 luglio ha tracimato lasciando dietro di sé una scia di morte.
A colpire i media di tutto il mondo è stata in particolare la sorte di Camp Mystic, un comprensorio evangelico dove si tenevano periodi di formazione e svago per giovanissime. In quei giorni erano presenti 750 ragazze «tra i 7 e i 17 anni, iscritte a un campo scuola cristiano», riporta Repubblica. Al momento si contano 27 morti – tra cui Richard Eastland, direttore della struttura da più di cinquant’anni e contitolare del campo, travolto dalla piena mentre tentava di portare in salvo alcune tra le ospiti più giovani – e dieci ragazze risultano ancora disperse insieme a un operatore.
Secondo il Corriere il fiume si è ingrossato di nove metri in appena tre quarti d’ora e, aggiunge ancora Repubblica, «ha inghiottito più di una dozzina di campi estivi, tra cui il Mystic, il più colpito perché si estendeva lungo i due argini del Guadalupe».
«Le ragazze che ancora si stanno cercando erano tutte a Camp Mystic, un campo estivo cristiano privato», conferma Assia Neumann Dayan sulla Stampa, che fornisce altri dettagli sulla struttura: «fondato nel 1926, Camp Mystic, storicamente frequentato anche dai discendenti del presidente americano Lyndon B. Johnson, si vanta di offrire una “salutare atmosfera cristiana”»; il Post aggiunge che il campo «è gestito dalla stessa famiglia dal 1939 e ha un orientamento cristiano protestante ma prevede la partecipazione a cerimonie religiose anche per le campeggiatrici cattoliche».
Oltre al Mystic, l’alluvione ha colpito tra gli altri anche il Mo-Ranch, una struttura che si estende su oltre 200 ettari, gestita dalla chiesa presbiteriana. Al momento dell’esondazione il complesso ospitava settanta bambini, tutti tratti in salvo.
Non è la prima volta che il fiume Guadalupe devasta la zona: «Il New York Times riporta che il 17 luglio del 1987 quello stesso fiume fece 10 morti, mentre 33 persone vennero portate in salvo. Il fiume si alzò e si portò via uno scuolabus e un van con a bordo dei ragazzi del centro estivo della Chiesa», riferisce ancora La Stampa. Stavolta il dramma è accompagnato dalle polemiche politiche: negli ultimi mesi Elon Musk, con i suoi tanto sbandierati tagli alla spesa pubblica, avrebbe ridotto in maniera significativa i fondi al NWS, il servizio meteorologico nazionale, provocando una carenza di personale che potrebbe aver influito sulla mancata diffusione dell’allerta meteo.







