Rugby, la fede di Siya Kolisi

By 31 Ottobre 2023Focus, Sport

Il Corriere racconta la vicenda di Siya Kolisi, capitano della Nazionale sudafricana di rugby che si è giocato la vittoria ai mondiali contro la Nuova Zelanda. Kolisi cresce nelle periferie, tra alcol e droga, con un destino criminale segnato, fino a quando alcuni incontri hanno cambiato il corso della sua esistenza: tra questi, ovviamente, il rugby, ma anche «l’incontro con il pastore Schoeman che lo avvicina a Dio».

Kolisi però rischiava di perdersi i Mondiali, dopo che ad aprile uno scontro di gioco gli aveva messo fuori uso un ginocchio: «Avevo dei dubbi sul mio recupero ma dovevo credere in poteri molto più forti di me», ha spiegato. «I medici mi hanno regalato tutta la loro maestria, il resto lo ha fatto Dio e le mie preghiere. Ho letto anche i versetti della Bibbia che le persone mi inviavano, quella era la mia zona di comfort, è lì che ho trovato la pace. Per questo motivo non prendo tutta la gloria per me stesso, sapendo da dove viene».

Per la cronaca, il Sudafrica ha poi vinto di misura la finale contro la Nuova Zelanda e Kolisi, da capitano, ha avuto l’onore di alzare al cielo la coppa del mondo; i più attenti avranno notato che, durante la premiazione, sulla fasciatura al polso destro dell’atleta era vergato un nome: Jesus.

foto: Reuters

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