Sabaoth Festival, sale l’entusiasmo

By 6 Novembre 2004Musica e dintorni

MILANO – Dopo una toccante testimonianza di Robin Harfouche è ripresa la musica al terzo Sabaoth Festival della musica cristiana.
Si riprende con Ornella Vanoni fuori concorso e un delicato brano di testimonianza, in uno stile che richiama i successi della cantante; segue il coro del Ministero Sabaoth, con Julim Barbosa a proporre “Nessuno mai potrà separarci” e “Alleluia Cristo vive in me”, due suoi nuovi brani di lode.
Dopo una pausa dedicata agli ultimi Adam Award per le migliori pellicole in concorso al Film Festival, e dopo il sentito congedo dalla platea di Claudia Koll – sempre sottotono e piuttosto vaga nei suoi interventi -, tocca a Celso proporre la sua ragguardevole estensione vocale con “La mia canzone”, brano che non riesce a decollare nonostante le doti canore e la buona volontà dell’esecutore.
Penultima artista in gara Isaura Nencini, veterana del festival, con “occhi neri”: falsa partenza per un brano che rientra perfettamente nello stile della cantautrice, inframezzato tra l’altro da letture bibliche.
Finale di concorso con Deborah Klong, cantante dalla multiforme nazionalità: con il suo “Immaginando” ha dimostrato una voce preparata e valida su un brano dalle sonorità funky.

In attesa del responso della giuria, Julim Barbosa propone un “Gloria gloria alleluia” in arrangiamento rock sperimentando fusioni tra ritmi pesanti e vocalizzi lirici (improvvisati da Liliana Olivieri), coinvolgendo un pubblico fino a quel momento non troppo reattivo.

Il concerto è ascoltabile in diretta via web su Sabaoth Radio.

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