Sabaoth festival, vince Sara Serio

By 18 Novembre 2006Musica e dintorni

MILANO – Dopo un lungo testa a testa, Sara Serio ha vinto a Milano la quarta edizione del Sabaoth festival della musica cristiana: si chiude con il trionfo del brano “Vicino a te”, che prevale di misura su Beatrice Paone e Sefora Tripodi, un’edizione che ha segnato il ritorno al palasport, dopo la parentesi-auditorium del 2004. Altri spazi, altre atmosfere, ma identico successo di pubblico, con migliaia di spettatori sugli spalti e sul parquet del Palalido di Milano.

La quarta edizione del festival è stata aperta da Julim Barbosa, “padrone di casa” musicale al Sabaoth, con un medley di brani introdotti da un interminabile assolo della chitarra e cantati con il coro del Ministero Sabaoth; il concorso ha invece avuto il via con Gianni Di Pietro (“Come quel giardino”), un pop cantautorale dal testo poetico e non immediato, accompagnato da una formazione di archi, purtroppo vessato nella seconda parte da problemi tecnici.

I Klesis di Paola Fumagalli (“Guarda bene”), appariscente nel suo abito vagamente stereoscopico, hanno proposto un r’n’b cantato con voce convinta e convincente, forse dal tempo troppo intenso; grande claque con tanto di striscione per Beatrice Paone di Roma che, chitarra a tracolla, ha proposto la orecchiabile “Un nuovo giorno”, melodica ma con il testo a tratti in eccesso.

Un’esperienza brasiliana ha ispirato al milanese Fabio Notarnicola il brano “Brasile”, ballata lenta in sei ottavi sui problemi dell’infanzia nel terzo mondo. Un premio coraggio sarebbe dovuto andare invece ad Andrea Mercurio, per essersi presentato in giubbotto catarifrangente (e tanto di vigile a seguito, interpretato dal buon Mascheroni) per cantare la sua “Guida tu”, simpatica e profonda anche se penalizzata da un’intonazione piuttosto forzata.

Sara Serio da Zurigo, presente con quaranta amici sugli spalti, ha proposto voce e pianoforte “Vicino a te”, brano di lode melodico e di buon gusto; diversi ritmi per i Worship Station, giovanissimi milanesi, che hanno coinvolto i tanti giovani sulle note di “Ho bisogno di te”, rock di lode piacevole ma dal refrain a rischio monotonia.

Introduzione maestosa di Giuseppe Conte al pianoforte per le Voci di Sion da Caserta, in formazione ridotta, che hanno proposto “Ascolta ogni battito”. Sefora Tripodi, 19 anni, da Cosenza, ha offerto invece un brano jazzato dalle atmosfere soffuse, ben interpretato e impreziosito dalla competenza da Mario Mazzoccoli al pianoforte.

Chiusura di serata con i Dunamis, ex Anghelos, dal look dark; la loro “Superstiti” è il brano più “duro” della rassegna, pane per i denti dei giovanissimi accorsi sotto il palco.

In attesa della giuria e del responso del pubblico, fuori concorso si sono esibiti la voce lirica di Liliana Oliveri e i ritmi scatenati dei Livingospel.

Sempre all’altezza la conduzione di Sergio Mascheroni, in smoking, vera colonna portante della serata; giganteggia accanto alla più garbata, e a tratti impacciata, Ornella Vanoni, dopo la presenza fuori concorso al festival del 2004.

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