La Bibbia si fa divertente in un videogioco

By 24 Maggio 2006Rassegna Stampa

ROMA – Dall’arca di Noè alle piaghe d’Egitto, dalle corse attraverso il Mar Rosso alla sfida tra Davide e Golia. Episodi del Vecchio Testamento che diventano “quest” del nuovo videogioco di Halifax dedicato proprio alla Bibbia.
Negli Stati Uniti il nuovo titolo religioso è diventato un caso, e questo proprio perché si rivolge principalmente ai più piccoli, con l’idea – magari anche fondata – di insegnare loro le basi della religione cattolica [cristiana, NdR].

The Bible Game verrà distribuito in Italia e in tutta Europa dalle prossime settimane. Niente sparatutto, però, né uno stile di gioco tipo adventure: l’anima del gioco è un trivial-quiz con oltre 1500 domande collegate tra loro da una serie di minigiochi. Il tutto per condividere e imparare le basi della religione in maniera senz’altro più divertente di una lunga serie di sedute di catechismo.

Il videogame mette in scena, in una forma «cartoonesca» e con un’impostazione decisamente familiare, tutta la profondità del libro più famoso di tutti i tempi. Grazie al percorso delle domande sull’Antico Testamento, ogni bambino e ogni genitore possono trasformarsi in «esperti» di religione. Per diventare un vero e proprio campione in materia biblica – che nella vita serve sempre – si comincia partecipando a un vero e proprio show televisivo in cui vince solamente il giocatore che totalizza il punteggio più alto. Il guaio è che se non si è abbastanza abili si verrà letteralmente colpiti dall’Ira di Dio, evento che porta all’esclusione dalla partita (che in realtà è una punizione più che accettabile, soprattuto se paragonata alla perdita del Paradiso terrestre). Se invece si è particolarmente fortunati, si troverà il Comandamento, che darà la possibilità di ricevere punti dagli altri concorrenti. Le domande? A volte si tratta di veri e propri enigmi che potrebbero mettere a dura prova il biblista più esperto: quanti anni visse Adamo? Quanto tempo Giona visse nel ventre della Balena? E via di questo passo.

Ma oltre al quiz, il punto forte del videogame sono i 12 minigiochi in modalità multi-giocatore (si può giocare sino a quattro persone contemporaneamente). Tra questi, una corsa all’ultimo respiro per aiutare Noè a trovare coppie di animali da portare sull’Arca; una gara a lanciare più pietre possibili e quindi abbattere la leggendaria Torre di Babele; aiutare Giona ad avanzare nella balena verso la salvezza. E ancora, fuggire dagli sgherri del Faraone attraverso il Mar Rosso prima che le acque si chiudano o colpire le sagome dei filistei in un «divertente» tiro al bersaglio.

The Bible game non è certo il primo tentativo in merito, anche se è sen’zaltro il primo vero investimento biblico dell’industria dei videogame. Tra i precedenti Charlie Church Mouse Bible Adventures, un videogioco in due cd prodotto con scopi puramente catechizzanti dalla cattolica Sunday software.

da: corriere.it (http://www.corriere.it/Primo_Piano/Scienze_e_Tecnologie/2006/05_Maggio/23/bibbia.shtml)
data: 23 maggio 2006

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