Kenia, cinquanta morti in chiesa incendiata

By 1 Gennaio 2008Rassegna Stampa

NAIROBI – Almeno 50 persone, tra cui alcuni bambini, sono morte arse nell’incendio appiccato alla chiesa evangelico-pentecostale di Eldoret, nella regione della Rift Valley, 300 chilometri a nord-ovest da Nairobi.

Nella missione statunitense “Assemblies of God” almeno 400 persone avevano trovato rifugio dalle violenze scoppiate giovedì scorso dopo la riconferma del presidente Mwai Kibaki in elezioni viziate da irregolarità dagli osservatori internazionali.

Le fiamme sono state appiccate alle 10 (le 8 in Italia). La maggior parte delle vittime sono di etnia “Kikuyu”, la stessa del presidente Kibaki, cui il leader dell’opposizione Raila Odinga, un “Luo”.

Dal 27 dicembre scorso, data delle presidenziali, il bilancio provvisorio delle vittime si avvicina a quota 300 mentre secondo la Croce Rossa ci sarebbero già almeno 70.000 sfollati. Di questi molti i Kikuyu che vivono nella parte occidentale del Paese dove è forte la presenza dei Luo, scappati nel vicino Uganda.
La regione della Rift Valley dove sorge Eldoret, con quasi 200.000 abitanti la quinta città keniota, nel 1992 è stata teatro dei peggiori scontri etnici della storia recente: 1.200 persone morirono nelle violenze scoppiate per il controllo della terra nell’area.

da: Agi
data: 1 gennaio 2008

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