Lipsia, fede e calcio si incontrano nella Nikolaikirche

By 2 Luglio 2024Curiosità, Sport

Europei di calcio sofferti per la Nazionale italiana. In Germania, dopo l’esordio vincente ma poco convincente con l’Albania e la sconfitta di misura ma umiliante con la Spagna, la Nazionale si è giocata la partita decisiva per accedere agli ottavi a Lipsia contro la Croazia; ha strappato un pareggio per il rotto della cuffia. In seguito è arrivata la delusione contro la Svizzera.

Al di là dei dati tecnici, su cui altri si soffermeranno, è interessante notare che a Lipsia, ex Germania dell’est, la sfida è stata arricchita da un risvolto religioso: «C’è una cerimonia apposta e si tiene a mezzogiorno in punto nel giorno in cui Lipsia ospita le sue quattro partite di Euro 2024», registra Emanuele Gamba su Repubblica. Una funzione religiosa cui i tifosi sono benvenuti, con tanto di colori sociali, guidata da due concelebranti abbigliati con le magliette delle squadre in lizza, in un rito bilingue.

«Per una mezz’oretta fede e tifo se ne sono stati in chiesa assieme in un’atmosfera un po’ straniante», rileva la testata, «perché se ci sono miliardi di persone che pensano che il calcio sia una religione, non sono molte quelle che credono che la religione debba occuparsi di calcio». Tra queste ultime, a Lipsia, figurano gli “Holy bulls” (tori sacri, e chissà se l’assonanza con le antiche religioni pagane è voluta o frutto di semplice superficialità), «gruppo di tifosi organizzati che si raduna abitualmente per pregare e per tifare», con tanto di bus a disposizione per le trasferte.

Interessante soprattutto un elemento storico di un certo peso: il tempio in cui a Lipsia si prega per il calcio non è «un posto qualsiasi», nota Gamba, ma la «Nikolaikirche, la chiesa di San Nicola, la più bella e importante della città, fondata nel XII secolo, frequentata da Bach, Wagner e Leibniz» e, in seguito, «negli anni Ottanta del Novecento punto di ritrovo degli oppositori al regime della Germania Est».

Insomma, una chiesa in cui sono risuonate alcune tra le più sublimi note del barocco e in cui si è scritta la storia del Novecento si è ridotta, nel XXI secolo, a comparire tra le note di colore a margine di una partita di calcio. Un aspetto che, forse, dovrebbe far riflettere.

foto: nikolaikirche.de

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